Il
Danubio divide in due parti l’Ungheria. Una
linea di divisione naturale che separa due aree diverse del
Paese. Diverse per cultura e storia, ma anche per conformazione
geografica. L’area che dalle acque del Danubio si estende
a Nord del Balaton,
fino ai confini occidentale e con la Slovacchia, racchiude
il Transdanubio Settentrionale. Corrisponde sostanzialmente
alla parte settentrionale di quella che fu la Pannonia, l'ex
provincia romana (quel che rimane è visibile e ben
curato. Non a caso l’intera regione è
identificata ancora come il dolce paesaggio Pannonico,
dove oltre alle bellezze naturali si riscontrano tutt’oggi
le tracce della rete viaria e gli agglomerati del passato,
considerati non soltanto preziosi monumenti storici ma fondamenta
degli attuali centri abitati.
Questa parte dell’Ungheria per molte ragioni
fu la meno esposta alle devastazioni turche. Se i
segni della storia vogliono dire qualche cosa anche i guerrieri
romani non si espansero mai ad Oriente, considerando il Danubio
punto limitrofo, oltre il quale non era opportuno muovere.
Quest’area è considerata, inoltre, la
parte del paese "dall’aspetto colto";
si dice, infatti, che anche "le pietre parlano un linguaggio
colto". In realtà, qui, le ricchezze naturali
e l’opera dell’uomo, formano –
o hanno formato - un creativo e armonioso equilibrio,
riscontrabile nella dolcezza dei luoghi, nei castelli che
emergono sulle rocce, nelle piccole chiese di villaggi, e
nelle città caratterizzate dall’atmosfera barocca.
Il Transdanubio Settentrionale è attraversato dall’autostrada
M1 (E75, E60), che collega Vienna e Budapest,
attraversando Gyõr,
Tata
e Tatabánya, che meritano una sosta. E’ anche
attraversato dalla principale linea ferroviaria che collega
l’Ungheria con l’Occidente.