A circa 60
km dalla capitale, a nord, percorrendo la strada 11 (costeggiando
l’incantevole vallata del Danubio) oppure la 10, si
trova Esztergom, che può essere raggiunta
anche in treno o in battello. In ogni caso, il paesaggio è
semplicemente meraviglioso.
Il territorio era abitato già nell’età
paleolitica, per poi divenire terra dei Celti, dei romani
e, infine dei magiari. Nel medioevo, per ben tre secoli,
denominata Stringorium, fu la capitale ed in seguito Centro
ecclesiastico del paese. Da qui passarono,
prima di andare in Terra Santa, i crociati, tra i quali Goffredo
di Buglione, il re di Francia Luigi VII, e Federico Barbarossa.
Fu la prima sede reale ed il centro ecclesiastico
a partire dal secolo XI. Oggi è la sede dell’arcivescovo
di Esztergom, primate della Chiesa cattolica ungherese. La
città è conosciuta anche perché Stefano,
fondatore dello Stato e primo re d’Ungheria nacque,
fu incoronato e morì qui. Il simbolo della
città è la Basilica, in stile neoclassico ottocentesco,
eretta sul Monte del Castello (Várhegy), la maggiore
chiesa del paese con una delle più grandi tele d’altare
del mondo. Per l’occasione della consacrazione della
basilica Ferenc Liszt compose la Messa di Esztergom che fu
diretta personalmente da lui durante la cerimonia.
La Cappella Bakócz, perla dell’architettura
rinascimentale ungherese, fu costruita in marmo rosso
300 anni prima della basilica stessa in cui fu incorporata.
Il Tesoro della Basilica (cappella laterale sud occidentale)
è famosissimo per le 400 opere di oreficeria e paramenti
sacri, tra cui si vedono calici di corno, piviali, il calice
Suky ed il calvario reliquiario del re Mattia Corvino. Nell’adiacenza
della Basilica si trovano i ruderi dell’ex Palazzo Reale
e poi vescovile, del palazzo dei re della casa Arpadiana che
risale ai secoli XI-XII, le cui sale rimaste integre comprendono
il Museo del castello (Szent István tér 1) con
la "sala di Santo Stefano" del secolo XII, la cappella
reale affrescata, i reperti dalla storia della città
medievale.
Il Museo dell’arte cristiana (Mindszenty hercegprimás
tere 2) è la più pregiata collezione di provincia
dell’Ungheria con le opere dell’arte ungherese
medievale, tra cui l’altare del Calvario – del
Quattrocento - e la cassa mortuaria del Signore di Garamszentbenedek.
Vi si trovano inoltre molte opere provenienti dall’estero,
con i capolavori di tutti i rami artistici a cominciare dalla
pittura italiana del primo periodo del rinascimento a quella
religiosa moderna.
Meritano attenzione il Museo Bálint Balassi (Pázrnány
Péter u. 13) con reperti e tesori del secolo XVI ed
il Museo Duna (Kölcsey Ferenc u. 2) che presenta la storia
dell’economia idrica e paesaggistica del Danubio. Sulla
parete della Casa commemorativa Mihály Babits (Babits
Mihály u. 11) si trova una raccolta di autografi dei
personaggi più celebri della vita pubblica del primo
Novecento.