| Vác
dista dalla capitale soli 35 km. Si può raggiungere
in treno, in battello, o percorrendo la statale 2.
C’è chi presume che l’attuale centro sia
sorto sulle spoglie di una città iaziga, conosciuta
come Uvcenum.
Vác ha conosciuto vicende alterne dai periodi di grande
lustro – sede vescovile sin dai tempi di Stefano
I, con la cattedrale in stile romanico – alla
distruzione completa attuata durante l’occupazione ottomana.
Solo dopo il 1686, l’anno della cacciata dei turchi,
la città cominciò a rifiorire acquisendo le
caratteristiche barocche che ancora la distinguono. Oggi,
la città è resa notevolmente bella dalla piazza
principale ma, soprattutto dall’Arco di Trionfo,
unico nel paese, eretto nel 1746 in occasione della visita
dell’imperatrice Maria Teresa.
La piazza Konstantin è dominata dall’imponente
fabbricato neoclassico della Cattedrale. Anche il Palazzo
Vescovile (Migazzi tér 1) è un bell’esemplare
dell’architettura settecentesca. La chiesa con il convento
degli Scolopi (Szentháromság tér) è
degna d’attenzione per il tabernacolo particolarmente
prezioso. La piazza Március 15, con le case/monumenti
nazionali, costituisce una delle bellissime piazze barocche
del paese. La chiesa Bianca (Március 15. tér
24) prese la sua denominazione dai frati domenicani di tonaca
bianca, l’altare maggiore riccamente ornato è
un capolavoro del rococò. L'ex chiesa greca è
adibita a luogo espositivo dove vengono allestite varie mostre.
I ricordi storici quasi millenari della città fanno
parte della collezione Gyula Hincz, comprendente le opere
del pittore (1904-86), mentre i reperti di pietra esposti
nella Cantina medievale (Széchenyi u. 3) rievocano
il Medio Evo. Nella vicinanza si trova il Giardino botanico
di Vácrátót (14 km), una raccolta viva
di 12.000 specie di piante, la più ricca collezione
sistematica d’Ungheria. Nel parco, dove si vedono un
mulino ad acqua e il ruscello con ponti di legno, d’estate
si organizzano concerti sinfonici.
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Vác

Fõtér, la piazza principale

Cartolina di Vác
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