La
Grande Pianura, meglio nota come la Puszta, è
l’area geografica più estesa dell’Ungheria,
che si sviluppa su una superficie di circa 50.000 km2 e occupa
il territorio che si estende ad est-sud-est di Budapest e
del Danubio fino ai confini con la Iugoslavia, la Romania
e l’Ucraina. Un’area divisa in due dal
Tibisco (Tisza), il secondo più importante
fiume del paese, attraversata dalle principali strade nazionali:
4 (E60), M5 (E75), e da altre diramazioni, e dalle linee ferroviarie
Budapest - Nyíregyháza, Budapest - Szeged, e
Budapest - Békéscsaba. La Grande Pianura chiude
in sé paesaggi diversi e affascinanti, tra i quali
la famosa "Puszta ungherese", e richiama
in menteHortobágy
e Bugac, piccoli villaggi abbracciati dalle curve del
fiume Tibisco, i quali conservano parchi nazionali, ricordi
dell’arte popolare, piccole chiese rurali secolari,
notevoli tesori della storia e della cultura.
Vale proprio la pena visitare questa parte più lontana
dell’Ungheria, per cogliere in pieno i forti contrasti
di colori, ad esempio, tra il Parco
Nazionale di Kiskunság e la
puszta di Hortobágy, che creano entrambi forti
e non descrivibili tensioni emotive. Basti pensare che la
Puszta è stata dichiarata dall’ONU "riserva
della biosfera". Vi sono poi acque
termali ad alto effetto curativo, attività sportive
acquatiche sul Tibisco, sul Bodrog o sul Körös,
e quelle di pesca. Anche l’attività culturale
e folclorica sono molto dense, soprattutto nei mesi estivi.
In particolare si segnalano gli spettacoli teatrali che si
tengono nel Teatro
del Castello di Gyula e quelli lirici che si organizzano
all’aperto, davanti al Duomo
di Szeged. Anche nelle altre città come Debrecen,
Kecskemét,
Szolnok
si organizzano manifestazioni ed eventi di rilievo, con spettacoli
equestri (ottime occasioni per risalire alle tradizioni
di vita delle popolazioni indigene) musicali, artistici e
culturali, e si possono gustare
le squisite pietanze della cucina magiara.