LE
ORIGINI
Agli inizi dell’era cristiana l’attuale territorio
dell’Ungheria era così occupato: a nord del Danubio
dai Quadi; a sud dai Boi, dagli Oseriati e dagli Aravisci;
a est dagli Iazigi e dagli Anarti; a ovest dai Celti
e la Transilvania dai Daci. Nel 35 a.C. i romani avviarono
e in pochi anni portarono a termine la conquista di tutta
l’area del Transdanubio, creando la provincia pannonica,
divisa in Pannonia superiore e inferiore con il Danubio
a confine naturale. Successivamente, grandi invasioni
e scorribande causarono il susseguirsi di tribù e popoli
di diverse provenienze: i Vandali e gli Ostrogoti Furono cacciati
nel 380 da Attila; poi arrivarono i Longobardi e i Gepidi.
Quest’ultimi furono sconfitti dagli Avari il cui impero,
nel 796, crollò sotto i colpi di Carlo Magno.
La storia della nazione ungherese inizia nel IX secolo
con la conquista della patria, portata a
compimento dal principe Árpád, che alla guida
di tribù magiare, d’origine ugro-finnica,
provenienti dagli Urali per sfuggire ai Peceneghi, invase
tutta la pianura del Danubio, ponendo fine al regno della
"Grande Moravia". Recenti reperti archeologici dimostrano
che i magiari, arrivati nel bacino del Danubio ad ondate successive,
presero il sopravvento sugli altri rimanendo legati alle proprie
tradizioni, consolidate in tremila anni di storia, nel corso
dei quali si erano dotati di religione e cultura propria:
con forme musicali, di scrittura, d’arte e di combattimento.
Ben presto, però, capirono che la loro sopravvivenza
e l’integrazione con gli altri popoli europei sarebbero
state possibili rinunciando al nomadismo e al paganesimo.
Fu così che il duca Géza
(972-997), della dinastia degli Árpádi, centralizzò
il potere, introdusse il cristianesimo e assunse
i provvedimenti diplomatici necessari per consentire a suo
figlio, Stefano, primo re cristiano (997-1038), di costruire
lo stato feudale ungherese.
IL MEDIOEVO
Il re Stefano impose ed estese la conversione al
cristianesimo a tutta la nazione, suscitando opposizioni
e contrasti. La morte di re Stefano fu seguita da un periodo
di divisioni dinastiche, di guerre per il potere, di rivolte
pagane, di movimenti eretici, di conflitti interni e attacchi
esterni. Tuttavia, verso la fine del secolo, l'ordine
pubblico feudale si consolidò ed il cristianesimo divenne
la religione ufficiale dello Stato. Con Ladislao
I, furono sconfitti i cumani, annessa la Croazia e occupata
la costa della Dalmazia. Il Duecento fu segnato dalla politica
interna ungherese: Andrea II (1205-1235), salito al trono
dopo una serie di guerre dinastiche, grazie alle sue idee
di modernizzazione, si guadagnò l'ostilità della
chiesa, dei suoi fedeli influenzati dalla chiesa e del figlio,
il principe Béla. Di conseguenza, Andrea fu costretto
ad emanare nel 1222 la Bolla d'oro (con la Magna Charta
inglese é il più antico documento del genere
in Europa). Béla IV (1235-1270) fu fautore
della ripresa dei domini della Corona. Naturalizzò
i cumani in fuga dai mongoli, ma godette così poca
popolarità tra l'aristocrazia che molti nobili si rifiutarono
persino di appoggiarlo durante l'invasione tartara. L'estinzione
della linea maschile della dinastia degli Árpádi
(1301) generò mutamenti anche nelle aspirazioni della
politica estera. Carlo d'Angiò (1308-1342),
imposto da Bonifacio VIII, sconfisse i capi delle province,
favorì l'avvento di una nuova aristocrazia ed introdusse
profonde riforme politiche ed economiche. Luigi I
il Grande, figlio di Carlo, salito al trono (1342-1382) continuò
le guerre dinastiche e cavalleresche iniziate dal predecessore.
Lo Stato magiaro, nel medioevo, raggiunse l’apice:
si estese dal mar Adriatico ai monti Carpazi, alla Transilvania.
Con un forte sviluppo economico intriso di un notevole connotato
urbano: alle città dei minatori si affiancò
un nuovo tipo di città, quella rurale. Dopo
la morte di Luigi I, la figlia Maria proclamata regina chiamò
al suo fianco il consorte Sigismondo di Lussemburgo (1387-1437).
Sotto il loro regno cominciarono le invasioni turche.

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La conquista della Patria - ciclorama Feszty

La statua di S. Stefano

La statua di Andrea II

Béla IV
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