| Sul territorio
di Budapest esistevano insediamenti umani già nel IV
millennio a.C. Nei secoli che vanno dal X al V a.C. ci abitarono
i Celti e gli illirici.
La città romana L’insediamento
celtico chiamato Ak Ink (ricco d’acqua),
in seguito all’occupazione dei romani avvenuta
nel I secolo a. C., col nome di Aquincum,
divenne la capitale della Pannonia Inferiore. Sul finire del
I secolo, la situazione nella nuova provincia si era stabilizzata
e fu possibile ritirare gli accampamenti minori dislocati
lungo le strade principali. Contemporaneamente al rafforzamento
del controllo lungo il confine furono costruiti la nuova base
militare a difesa del Danubio - vicino all’odierno ponte
Árpád, sulle colline di Óbuda - ed un
castrum stabile per una legione di 6000 uomini. Intorno al
campo vivevano artigiani e commercianti che rifornivano i
soldati e le loro famiglie, anche se i soldati a quel tempo
non potevano sposarsi (almeno ufficialmente). Nel
secolo V d.C. Aquincum, ma sarebbe meglio dire l’Impero
romano (che cominciava a manifestare i segni del proprio declino),
non riuscì con le sue milizie a fronteggiare le incursioni
nemiche e cedette alla forza degli unni.
Nei secoli successivi la convivenza forzata delle popolazioni
indigene con quelle appartenenti alle diverse tribù,
che arrivarono in continue ondate migratorie, determinò
la positiva contaminazione di popoli diversi e la conseguente
formazione di un particolare popolo misto. Alla fine, nel
secolo IX, il popolo magiaro prese il sopravvento, conquistò
il paese e si stabilì sulla pianura dell’attuale
Pest, dov’era vissuta per due secoli la tribù
degli Avari.
La costruzione della patria magiara Dopo
la nascita del regno, avvenuta nell’anno mille per opera
del re Stefano, Buda cominciò ad imporsi
come uno dei più importanti centri della vita religiosa,
amministrativa e reale. Con la scomparsa della dinastia degli
Árpád avvenuta il 1301, gli Angioini trasferirono
la residenza da Alba Reale (Székesfehérvár)
a Buda dove vi fecero costruire il Castello Reale, poi ampliato
e, nel XV secolo ingrandito e rimaneggiato in stile rinascimentale
da architetti italiani. Tra il XII e il XIV secolo, dopo l’invasione
dei tartari, per motivi di difesa la città fu rafforzata
con muri di pietra e sulla collina di Buda fu costruita una
fortezza reale. Sotto il regno di Mattia Corvino (1458-90)
Buda conobbe la sua epoca d’oro. La presenza
del palazzo reale attirò non solo i nobili ma anche
ricchi borghesi, che fecero costruire chiese e palazzi. Pest,
le cui origini risalgono al secolo XI, si conformava come
centro commerciale ed era abita in prevalenza da mercanti.
Il dominio turco, durato poco meno
di 150 anni, segnò per la città una
lunga fase di decadenza. Nonostante la cacciata dei turchi
avvenuta nel 1686, solo nel Settecento, sotto il regno degli
Asburgo, con la ricostruzione del palazzo reale e il trasferimento
dell’università da Nagyszombat, cominciò
la fase di rinascita di Buda.
Dal 1800 in poi anche Pest registrò un nuovo interesse.
Oltre alla costruzione del primo ponte stabile, il
Ponte a Catene (Lánchíd, 1849), che
unì le sponde delle due città, furono edificati
il Museo e il Teatro Nazionale, l’Accademia
delle Scienze, la sede delle due Camere, la nuova
sede universitaria e importanti biblioteche.
La nascita di Budapest, la regina del Danubio Nel 1873 le
città di Buda, Pest e da Óbuda sviluppatesi
prima come città autonome, si unificarono col nome
di Budapest. Nei decenni successivi continuò la fase
di sviluppo e di progresso con la costruzione di importanti
opere pubbliche tra le quali la prima linea di metropolitana
del continente. La città, sul finire dell’Ottocento,
fu nominata, a buona ragione, "la regina del Danubio".
All’epoca, dopo la Riconciliazione del 1867, fu dato
nuovo slancio all’agricoltura, e all’industria
molitoria e alimentare; e anche quella meccanica s'ingrandì.
Si incrociano a Budapest le linee ferroviarie e le strade
nazionali. Diversamente dalla prima guerra mondiale, che non
causò danni materiali alla città (anche se lo
sviluppo subì un breve arresto), la seconda guerra
mondiale invece provocò ingenti danni:in termini di
vite umane, ma anche di distruzione di importanti strutture.
Durante la loro ritirata, le truppe tedesche fecero saltare
in aria tutti i ponti. La ricostruzione durò quattro
anni. Negli anni sessanta si cominciò l'edificazione
di nuovi quartieri abitativi e nei decenni seguenti invece
si costruirono e furono aperte al pubblico altre due linee
di metropolitana.
La capitale è divisa in due dal Danubio, che separa
la vasta pianura da un paesaggio collinoso. Anche i percorsi
naturali di trasporto si dirigono verso la città. Oggi
si divide in 23 distretti, vivono qui 1.815.000 persone (circa
un quinto della popolazione), su un territorio di 525 chilometri
quadrati. Buda,
la parte collinosa, costituisce un terzo della città,
la pianura di Pest invece si trova sulla sponda sinistra del
Danubio. Ci sono tre isole sul fiume: l’isola di Óbuda,
l’isola Margherita e l’isola Csepel. Due dei suoi
9 ponti sono destinati al traffico ferroviario. Budapest è
un centro nodale del trasporto ferroviario e stradale. La
capitale ha un ricco passato e un’eredità culturale
unica nel suo genere; è riuscita a conservare grazia
e fascino di un tempo prestando attenzione alle proprie tradizioni.
Oltre ad essersi conquistata il titolo di "regina del
Danubio", con cento
sorgenti termali e 12 bagni termali è anche nota
come la città delle terme.
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Museo Aquincum

Lo stemma unghesere

Il Palazzo Reale e la Galleria Nazionale Ungherese

La cupola del Gül Baba türbe - resti del dominio
turco

Il Parlamento

Il Ponte a catene con il Parlamento
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