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Oltre duemila anni fa, in questo territorio vivevano i Celti
e gli Illirici che, al posto dell’odierna Óbuda
era insediata la città di Ak Ink. I romani, successivamente,
nel primo secolo a.C., la ribattezzarono Aquincum. Dopo la
conquista del Paese da parte delle tribù magiare, Buda
divenne una delle più importanti sedi della corte degli
Árpád.
Nel 13° secolo, l’invasione dei tartari indusse
re Béla IV a costruire la cinta muraria della città,
e la fortezza sulla collina di Buda, per rafforzare la struttura
di difesa dagli attacchi. Così, col nome Buda cominciò
a denominarsi la fortezza e, con Óbuda, l’antica
città. Per tutto il Medioevo, Buda, sontuosa e ricca
convisse con Pest, la città dei mercanti e dei commerci.
Nei due secoli successivi, regnanti gli Angioini, e più
tardi Mattia Corvino, sia Buda sia Pest vissero un’epoca
di splendore. Nel XVI secolo, l’occupazione
turca determinò una lunga fase di decadenza
dalla quale la città poté risollevarsi solo
nel ‘700, quando Maria Teresa d’Asburgo
vi fece ricostruire il Palazzo Reale e Giuseppe II
vi portò l’università. Nel
XX secolo, durante la seconda guerra mondiale, Buda fu bombardata,
incendiata e in gran parte distrutta. La ripresa
degli anni a venire ha ridato una città ampliata e
ristrutturata.
IL PALAZZO REALE - Il Palazzo Reale è
stato per ben 700 anni residenza dei sovrani ungheresi. Costruito
nel Medioevo, fu distrutto durante l’occupazione turca.
Nel 1849, durante la guerra d’indipendenza, una parte
del palazzo fu distrutta da un incendio. Alla fine del XVIII
secolo il blocco di edifici ottenne il suo attuale aspetto
neobarocco. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’interno
andò distrutto dal fuoco. Nel corso di lavori di ricostruzione
e di restauro sono venuti in luce, sotto l’intonaco
settecentesco, facciate ed infissi medievali.
Oggi ospita le maggiori istituzioni culturali nazionali:
LA GALLERIA NAZIONALE UNGHERESE - La Galleria
Nazionale dà un’immagine della storia dell’arte
ungherese. Espone le opere più belle dell’arte
ungherese: la glittoteca medievale e rinascimentale, le statue
gotiche di legno, l’arte rinascimentale e barocca, la
pittura dell ‘800 e del ‘900, nonché trittici
risalenti all’epoca tardo-gotica. Del 19° secolo,
meritano attenzione particolare le opere di Mihály
Munkácsy e quelle di Pál Szinyei-Merse, di László
Paál e Tivadar Csontváry.
Il Museo Storico di Budapest presenta la storia della città
dall’antichità fino ai giorni nostri. La Biblioteca
Nazionale Széchenyi è la biblioteca più
grande del paese. Il Museo d’Arte Contemporanea –
Museo Ludwig accoglie le opere eccellenti dell’arte
contemporanea.
LA CHIESA MATTIA - Fondata dal re Béla
IV nel XIII secolo, la Chiesa della Madonna, oggi di Mattia,
(Mátyás-templom), fu rimaneggiata nel secolo
successivo, con la costruzione della porta di Maria, e ricostruita
per volontà di re Mattia Corvino verso il 1470. Sulla
facciata della torre è collocato lo stemma reale, che,
di fatto, ha dato il nome alla chiesa. Dopo la distruzione
avvenuta durante l’assedio del 1686, anno in cui Carlo
di Lorena scacciò definitivamente i turchi, la chiesa
fu ricostruita, e prese l’attuale forma. Ancora danneggiata
nella 2^ guerra mondiale, è stata restaurata negli
anni ’60. La chiesa Mattia è stata teatro dell’incoronazione
di alcuni re ungheresi. La torre della chiesa è alta
80 metri. Nella chiesa è collocata la collezione d'arte
religiosa, dove sono illustrato il lapidario, il reliquario
e la storia della Sacra Corona ungherese ed i capolavori di
gioielleria del tesoro.
IL BASTIONE DEI PESCATORI
- Al posto dell'odierno Bastione dei Pescatori nel
Medioevo si trovava un mercato di pesce e il villaggio dei
pescatori, da qui deriva il suo nome. Il Bastione, costruito
negli anni 1901-03, è un sistema di bastioni neoromanici
e neogotici sulle mura medievali anche se non ha mai svolto
scopi di difesa. Dai suoi terrazzi si presenta una vista indimenticabile
sul Danubio e su Pest. Il panorama di Buda con il Bastione
dei Pescatori nel 1988 è stato inserito dall'UNESCO
nella Lista del Patrimonio Mondiale. Nel 1997 sotto il Bastione
è stata aperta la cripta della chiesa di San Michele
che venne menzionata per la prima volta nel lontano 1443.