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1.698 ettari
Accesso: libero
A 11 km da Balatonfüred
si trova la penisola di Tihany. Era un'isola, che si è
modificata nel tempo per via di successivi interramenti, già
abitata all’età del ferro. Di tale periodo
è rimasto un fortino di terra. Nelle diverse epoche
è stata abitata da varie popolazioni. Il primo documento
scritto in cui si menziona il luogo risale al medioevo, quando
re Andrea I fece sorgere a Tihany
un’abbazia benedettina, dove, nella
chiesa inferiore, si trova ancora oggi la sua tomba. L’antico
comune era sorto sulla parte più alta, offre uno splendido
panorama sia su Belsõ-tó (Lago Interno) che
a Külsõ-tó (Lago Esterno).
La strada attraversa un paesaggio incantevole:
passa tra le rocce che sembrano sculture astratte, scolpite
dalla mano invisibile della natura e del vento.
Sul dorso del Monte Apáti, situato tra il Lago Esterno
ed il comune di Sajkod, si vedono le rupi formate dall'erosione.
Tali concrezioni di tufo basaltico, come le rocce della vetta
Nyereg, furono coperte di strati di idroquarzite e geyserite
sedimentati in seguito alle eruzioni vulcaniche.
Le sorgenti termali sorte nel corso delle
stesse attività vulcaniche con i minerali e i detriti,
hanno contribuito alla formazione di circa 150 coni di geyser,
di cui sono rimasti una cinquantina.
Il cono più bello, nominato Aranyház
(Casa d'oro), offre una magnifica vista sul territorio
circostante e sul Lago Interno.
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Penisola di Tihany

Monte Csúcs

Autunno nel parco
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