Anche da
lontano si vede la città, con la sua chiesa
a due campanili, distesa sulla penisola che penetra nelle
acque del Balaton: si riconosce subito. Si trova
ad 11 km da Balatonfüred,
ma vi si può accedere agevolmente in traghetto dalla
riva opposta (Szántód).
Il territorio che si estende sul promontorio di origine
vulcanica, abitato da più di mille anni, è ricco
di rarità botaniche e zoologiche. Nella penisola,
assorta a parco nazionale sin dal 1952, è stata costituita
la prima zona posta a tutela paesaggistica in Ungheria.
Dall'Abbazia Benedettinafondata
nel 1055 é rimasta solo la Cripta, uno dei
più notevoli ricordi dell'architettura ungherese, dove
si custodisce la tomba del re Andrea I. Il testo latino
del documento reale del 1055, con cui si ordinava di fondare
Tihany, contiene le prime parole scritte in lingua ungherese.
L’attuale chiesa barocca, che risale al Settecento,
ha l’interno ornato da preziosi intagli di legno.
Nell’attiguo convento, il Museo dei Benedettini
presenta l’esposizione sulla storia della chiesa,
la sala commemorativa di Carlo IV, ultimo re d’Ungheria
(1916-1918) e la glittoteca romana e medievale.
Le case settecentesche dell’architettura popolare,
poste nel Museo all’aperto, nonché la Casa del
Pentolaio, di carattere popolare, nel villaggio vecchio (Ófalu),
rievocano la vita del villaggio di pescatori di una
volta.