Budapest - il Parlamento

La cupola del Parlamento

"La Patria non ha ancora una casa" - scrisse amaramente nel 1846 Mihály Vörösmarty, uno dei maggiori poeti ungheresi. In effetti, i discendenti del principe Árpád, conquistatore della patria, per quasi dieci lunghi secoli legiferarono senza avere una sede legislativa stabile. Dal XVIII secolo l'assemblea legislativa tenne le sue sedute nella città di Pozsony (l'odierna Bratislava), vicino a Vienna. Durante quelle sedute, nel luglio del 1843, si giunse alla proposta di trasferire il parlamento nella capitale ungherese, a Pest-Buda. La scelta del luogo dove sarebbe sorto l'edificio del parlamento cadde sulla pianura di Pest, la sponda destra del Danubio, quasi a voler controbilanciare l'imponente Castello Reale di Buda che domina invece la sponda sinistra del fiume.

Il Parlamento

Il concorso per la progettazione fu bandito nel 1844, ma soltanto nel 1882 fu aggiudicata ad Imre Steindl (1839-1902), insegnante al Politecnico di Budapest. L'edificio, costruito in stile neogotico, è un esempio dell'architettura storicheggiante-ecclettica dell'epoca a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento. Steindl nella progettazione fu influenzato dal Parlamento di Londra e dal Duomo di Colonia. L'architetto mescolò sapientemente gli stili. Con l'aspetto esterno del Parlamento ungherese che si lega allo stile gothic revival (rinascimento gotico) molto in voga in quel periodo in Inghilterra - esempio, lo stesso Parlamento di Londra -, mentre per l'interno Steindl utilizzò i principi del barocco e del rinascimento, come dimostra la scalinata d'onore che conduce alla cupola, progettata al centro dell'edificio: una forma sconosciuta allo stile gotico.

I lavori iniziarono il 12 ottobre del 1885 e durarono ben 17 anni, utilizzando prevalentemente materiali e manodopera ungheresi per dare impulso allo sviluppo dell'industria nazionale.

Il Parlamento con il Ponte a Catene ed il Danubio

L'edificio è lungo 268 metri e largo 123 metri; con la cupola alta 96 metri. Ha una superficie complessiva di circa 18.000 mq. All'esterno dell'edificio, oltre alle 90 sculture che raffigurano sovrani, condottieri ed eroi della storia ungherese vi sono posizionate le sculture degli stemmi delle città e delle regioni, mentre all'interno si trovano 152 sculture con motivi floreali. Il Parlamento dispone di 27 ingressi e 10 cortili. La facciata principale è quella che si espone sul Danubio, anche se l'ingresso principale si trova sul lato opposto, sulla piazza Kossuth. La struttura dell'edificio sorge in funzione dell'articolazione dell'assemblea legislativa bicamerale. Difatti, sia l'ala settentrionale sia quella meridionale hanno al centro tetti più sporgenti, per segnalare così - questo era l'intento dell'architetto - il luogo dove si consultavano le due Camere. Ora, tale segno non ha più alcun rilievo dal momento che, dal 1944, il Parlamento è divenuto monocamerale e l'edificio è diversamente utilizzato: nella parte settentrionale oltre a ospitare congressi e conferenze internazionali, vi si trova la residenza del primo ministro; nell'ala meridionale si trova la residenza del Presidente della Repubblica, mentre gli uffici del presidente della Camera sono collocati nella parte nord-est dell'edificio. Sulla scalinata d'onore, una delle creazioni artistiche più riuscite di Steindl, è stata collocata nel 1904 una statua in bronzo del Maestro. Salendo le scale si arriva nella sala della cupola.

Particolare attenzione va data anche alle meravigliose composizioni artistiche su vetro, opere di Miksa Róth, il più bravo pittore ungherese su vetro dell'800. Le sale del parlamento sono decorate con gli affreschi di Mihály Munkácsy, Károly Lotz, Aladár Kriesch, Zsigmond Vajda, Béla Spányi e altri artisti e con preziosi arazzi, tra cui il più grande è della misura nove metri per tre.

La grande biblioteca del parlamento, che è anche il Centro di documentazione e informazione del Consiglio Europeo, dispone di circa 500.000 volumi.

Il Parlamento può essere visitato in gruppo, con guida.

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