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ARTE POPOLARE
I Matyó
I Palóc
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L’arte
popolare, con i suoi costumi, i ricami, l’intaglio, i colori che
derivano essenzialmente dai due principali gruppi etnici Matyó
e i Palóc ha contribuito non meno di altri
fattori a rendere famosa l’Ungheria Settentrionale.
Durante
i secoli andati, la
vita contadina ha generato una cultura del tutto particolare che si
manifesta nelle espressioni più varie: dall’architettura popolare all’arte,
ai costumi, allo stesso modo di vestire. Una cultura che negli ultimi
decenni è andata via via scomparendo. Le caratteristiche
architettoniche di questa popolazione di montagna sono state determinate
essenzialmente dall’uso dei materiali reperiti sul posto, a cominciare
dal legno. Difatti, nei villaggi di questa regione, prima della seconda
metà del secolo XVIII le case si costruivano in legno. Solo
successivamente sono cominciati a sorgere edifici costruiti in muratura.
Il vecchio villaggio di Hollókõ,
raccoglie i tipici e preziosi elementi dell’architettura dei palóc
(gruppo etnografico dell'Ungheria Settentrionale). La località stessa
è stata inserita nel 1987 nell’elenco del patrimonio mondiale dei
beni culturali e naturali.
A Parád si trova una
casa contadina (attualmente ospita il museo), costruita nell'ultimo
periodo delle edificazioni in legno, dalla forma caratteristica dei
dintorni dei Mátra. La cosiddetta casa "a cateratta",
che si basa su una cornice di travi orizzontali, con colonne
perpendicolari inserite nella stessa cornice, e lo spazio tra una
colonna e l'altra è coperto da un'asse di legno. L'arredamento delle
stanze esposto evidenzia la modestia dei tempi, seppure si tratti di
mobili lavorati ad intaglio e le stesse spalliere delle sedie e delle
panchine sono ornate di tasselli lavorati con gusto e arte.
Anche la ceramica ha
qui tradizioni antiche: i vasai di Mezõcsát, Miskolc,
Sárospatak
hanno raggiunto un altissimo livello artistico.
Tra
gli eredi del popolo "palóc", in cui era anche forte la
tradizione della lavorazione tessile, nell’Ottocento divenne moda
usare indumenti
decorati a punto croce: le camicette ed i grembiuli delle
donne come i colletti, il petto ed i polsini delle camicie degli uomini.
A Neves si sono conservate fino ad oggi le tradizioni della tessitura,
del ricamo, e del confezionamento dei vestiti, utilizzando oltre alla
canapa, il lino, il cotone e la lana. Il centro del gruppo etnico dei "matyó" è
Mezõkövesd a 21 km da Eger.
In questa zona si è formato, nel passato, uno stile ornamentale
ricco di sfumature e di colori. In occasione delle festività e
delle sagre del patrono o delle fiere - con un po’ di fortuna - si
può osservare l’arte popolare. Le tracce del ricco patrimonio dei
secoli passati sono raccolte in numerosi musei e case contadine.
C’era un’usanza
curiosa tra i "palóc": citare, in occasione di riti come
ad esempio quello delle nozze, versi satirici. Anche questo, al pari di
altri segni del passato è fortemente desueto.
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