| "Il
Vino dei re, il Re dei vini"
Nel triangolo di tre caratteristici monti si trovano 6600
ettari di vigne, ricadenti in 27 località al cui centro
è la città
di Tokaj. E’ una zona conosciuta per la
produzione di vini passiti, nota in tutto il mondo già
a partire della metà del secolo XVI, quando
nei pranzi reali non poteva mancare lo Szamorodni, una specialità
di vino prodotta in queste terre. E’ anche una delle
prime zone al mondo ad essere classificata, con metodi molto
severi. Oggi, sono rinomati e molto apprezzati il Furmint
e l’Hárslevelû, vini forti e profumati,
corposi, pieni.
In verità, l’arte vinicola del Tokaj
risale a tempi assai remoti, come dimostrerebbe una
foglia di vite pietrificata, risalente al 290 d.C, ritrovata
a Erdõberény. Si racconta che Árpád,
conquistatore della patria, avanzando lungo il fiume Bodrog
mandò il prode Turzol, suo fedele paladino, in avanscoperta.
Al suo ritorno, raccontò entusiasta le bellezze del
luogo e del monte su cui si adagiavano placidi vigneti. Árpád,
cogliendo la gioia del suo fido guerriero gli fece dono del
monte e del territorio fin dove il fiume Bodrog s’incontra
col Tibisco. Qui fu costruito l'abitato di Turzol, che oggi
si chiama Tarcal. Fin qui la leggenda.
Cronisti degli anni successivi, invece, riferiscono che il
vino della regione di Hegyalja portato dal cardinale Draskovics,
aveva mietuto un successo mirabile alla corte del Papa già
nel 1362". Preso il nome "Tokaji" (letteralmente
vuol dire di Tokaj), Luigi XIV, re di Francia, dopo
averlo assaggiato esclamò: "Vinum regum rex vinorum"
(Re dei vini, Vino dei re), mentre altri lo definirono "il
nettare degli dei".
Nel XIV secolo, per merito dei monaci Paolini,
furono impiantati altri vigneti nei dintorni di Sátoraljaújhely,
tra i quali quelli della collina della rocca di Poggio dell’Oremus,
cui nome deriva proprio dalla preghiera "Oremus"
che si sentiva risuonare dalla cappella del castello. C’è
da aggiungere che Tokaj-Hegyalja dispone di un sistema
di cantine, rese particolari dalle muffe "nobili",
un tessuto fungoso nero e denso che, con le botti, interagisce
e svolge un positivo effetto sul vino.
In questa zona possono essere impiantati solo quattro tipi
di vitigni: il Furmint, il Hárslevelû, il Muscat
Lunel, l'Oremus, da cui si preparano i vini, ovviamente bianchi,
con sette differenti metodologie.
Piatti consigliati con i vini:
Furmint ............................................. Arrosto
al Mosto, stufato con uva
Hárslevelû ........................................
Cosciotto d’agnello impanato e fritto
Muscat Lunel .................................... Pasticcio
dolce di tagliatelle
Aszú .................................................
Fegato d’oca freddo nel suo grasso
Ricetta al vino
PETTINE DI FEGATO D'OCA ARROSTO CON SALSA AL TOKAJI
Ingredienti per 4 persone: 300 gr. di fegato d'oca, 3 gr.
di pepe macinato, 120 gr. di burro, 400 gr. di mele, 400 gr.
di uva, 10 gr. di erba cipollina, 60 gr. di porri, 1 dl. di
Tokaji Szamorodni, sale.
Tagliare a fette il fegato d’oca e cospargerle di pepe
macinato. Rosolarle nel burro da tutte e due le parti. Toglierle
e nello stesso burro passare le mele sbucciate e tagliate
a fettine. Aggiungere i chicchi d’uva, l’erba
cipollina e i porri tagliati fini. Quando comincia ad imbiondire
annaffiare con il Tokaji Szamorodni e portare ad ebollizione.
Versare la salsa ottenuta sul fegato d’oca e servire
con contorno di verdure miste al burro oppure con sformato
di verdure.

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Cantina dei vini

Tokaj-Hegyalja

Tokaj-Hegyalja

Cantina tipica di Tokaj
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