| A sud della
catena montuosa dell’Ungheria Settentrionale, al confine
con la Grande
Pianura vive il gruppo etnico dei Matyó,
noto per i colori sgargianti dei vestiti. La fama
del loro territorio, Mezõkövesd, Szentistván
e Tard è dovuta all’abilità delle
donne nell’uso del ricamo. Espressione evidente
di una fertile fantasia che si manifesta anche nella varietà
dei richiami, in cui s’intrecciano fiori, rose, tulipani,
foglie, uccellini, cuori, stelle, ecc.
L’abbigliamento riccamente ornato delle donne si completa
col copricapo a punta, mentre gli uomini
portano cappelli a cupola. La lunga gonna delle donne, spesso
in stoffa pregiata, è stretta in vita e si allarga
a campana verso le caviglie.
Il colletto, il petto, i polsini delle camicie degli uomini
sono ricamati a strisce larghe. Sia l’abbigliamento
femminile che quello maschile è completato da un lungo
grembiule a ricamo variopinto. Anche sugli ampi cappotti di
pelle dei pastori dominano gli ornamenti floreali.
Ovviamente stiamo parlando del passato, cui segni trovano
riparo nel Museo Matyó di Mezõkövesd
dove si possono ammirare i più bei esemplari
di ricami e di vestiti matyó di varie epoche, famosi
in tutto il mondo. Bori Kis Jankó (1876-1854),
rinomata maestra d’arte popolare matyó, possedeva
uno stile di ricamo singolare, ereditato dai maestri pellicciai.
La sua casa arredata con mobili dipinti, in legno dolce, adorna
di piatti alle pareti e di ricami, è meta di numerosi
visitatori.
L’Associazione Folcloristica Matyó provvede
alla cura e alla preservazione delle usanze e delle tradizioni
popolari e musicali. Nel quartiere Hadas, dall’atmosfera
d’altri tempi, il granaio accanto alle casupole dal
tetto ricoperto di canne, ospita spesso programmi di ballo,
tra cui la turbinosa danza delle movimentate nozze
dei Matyó.
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Ricami tipici matyó

Tessuti tipici matyó
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