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Székesfehérvár, a 60 km da Budapest verso il Balaton, č raggiungibile
in treno e in auto. Il primo insediamento risale ai Celti, ma fu anche un importante centro ai tempi dei
Romani. Secondo la leggenda in
questo luogo si accampň il principe Árpád, e
successivamente, con la denominazione di "Alba Regia" divenne un’importante
e la piů antica cittŕ magiara. Per 5 secoli ospitň la chiesa
piů autorevole del Paese, dove furono incoronati 37 re e 39 regine, e
sepolti 15 sovrani.
Nella cittŕ erano custoditi la Corona Sacra ungherese
e l'archivio dello Stato, nonché si tenevano le diete. Della
Basilica di Santo Stefano (1001-1038), con il
nome del fondatore dello Stato Ungherese, sono rimasti soltanto i muri
delle fondamenta, esposti nel Parco Commemorativo Nazionale (Középkori
romkert), uno dei piů interessanti complessi monumentali dell’Ungheria.
Il sarcofago del primo re d'Ungheria č posto nel mausoleo.
La Cattedrale
di Santo Stefano fu eretta nel secolo XVIII al
posto della prima chiesa magiara. Il quadro dell'altare rappresenta una
scena della storia ungherese: l'Ungheria č offerta dal re santo alla Madonna, Signora Protettrice degli Ungheresi.
Anche la Cappella di
Sant'Anna rievoca il Medio Evo, essendo l'unico
ricordo
gotico del secolo XV rimasto intatto.
Dal 1777, divenuta sede vescovile,
la cittŕ cominciň ad acquisire il suo aspetto barocco con imponenti
edifici ecclesiastici e con case civili, come ad esempio la Chiesa
Francescana con il convento, costruiti al posto dell'ex
palazzo di Santo Stefano. Gli affreschi della chiesa rievocano la vita del
principe Emerico nato nel palazzo stesso.
La Chiesa Cistercense ha una sagrestia con meravigliosi intagli di legno.
La Chiesa
Carmelitana con il convento č uno dei piů bei
monumenti nazionali con l'interno dipinto da Maulbertsch.
Il Palazzo
Vescovile, con un magnifico balcone in ferro battuto, č
considerato un autentico esemplare del rococň, come l'altro complesso
edilizio del Palazzo Comunale.
Nel corso del Settecento
furono costruiti palazzi signorili e case civili, come la casa Győri, che
ospitava il primo teatro di lingua ungherese
del paese, la casa Hiemer con un balcone chiuso all'angolo.
La Prefettura rappresenta il neoclassicismo, le case
residenziali della Piazza Vörösmarty recano tracce dello stile romantico
adattato con gusto dal grande architetto magiaro, Miklós Ybl (1814-1891),
famoso figlio di Székesfehérvár.
Alla cittŕ, per il livello di conservazione
dei monumenti popolari di Palotaváros, č stato conferito il premio
"Europa Nostra".
A dieci chilometri da Székesfehérvár, a Tác, in un
Museo all'aperto, č possibile ammirare i resti della cittŕ romana di
Gorsium eretta nei secoli III-IV.
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