Home page
Home page

Budapest
Budapest

I dintorni di Budapest
Dintorni di Budapest

Transdanubio Settentrionale
Transdanubio
Settentrionale

Transdanubio Meridionale
Transdanubio
Meridionale

Balaton
Balaton

Ungheria Settentrionale
Ungheria Settentrionale

La Grande Pianura
La Grande Pianura

Proposte Vacanze       Alberghi-Alloggi       Ristoranti       E-mail       Convenzioni       Login-Area riservata       English version



CASTELLI
Fertőd
Hédervár
Körmend
Kőszeg
Nagycenk
Sárvár
Seregélyes
Sümeg
Tata

Vasszécseny

CITTŔ

GASTRONOMIA

PAESAGGI

PARCHI NAZIONALI, AREE PROTETTE

TERME

ZONE DEL VINO


Il castello di SümegSümeg si trova nell'angolo occidentale del Bakony, nella valle che collega i monti di Keszthely con il bacino di Tapolca. Nei dintorni ci sono una miniera di pietra focaia antichissima, un villaggio dell'epoca romana, le rovine di una basilica paleocristiana. Il castello di Sümeg, sul rilievo di Várhegy che si eleva dalla pianura, c'era giŕ nel 1318, attualmente č una delle maggiori fortezze del paese rimaste in ottimo stato

La fortezza, che risale al XIII secolo, lasciata in abbandono nel Settecento, č stata restaurata in alcune sue parti: la torre dell'entrata, la Vecchia Torre, il bastione Köves. Una piacevole passeggiata conduce alle piů estese rovine del Transdanubio. Dalla Vecchia Torre si gode un panorama indimenticabile. Possiamo vedere i vulcani spenti del bacino, la montagna Bakony. La storia del castello č ricordata dal Museo del castello e dagli spettacoli storici, organizzati nel periodo primavera-autunno, che rievocano l'atmosfera dei tornei e dei banchetti medievali. 

La chiesa parrocchiale cattolica romana sotto l'esterno semplice nasconde un meraviglioso interno: gli affreschi di Maulbertsch segnalano l'apice dell'arte del gran pittore barocco. Altri due esemplari dello stile barocco sono le due imponenti costruzioni della Piazza Szent István: l'ex palazzo vescovile e la chiesa Francescana con il convento. Il Museo Comunale, allestito nella casa nativa di Sándor Kisfaludy (1772-1844), oltre ai ricordi personali del poeta custodisce le collezioni di geologia, d’arte sacra e di ceramiche popolari. Le bianche lastre calcaree della collina Mogyorós, formatesi 125-140 milioni d’anni fa e stratificate secondo le varie ere geologiche, era un’ottima miniera di pietra focaia per gli uomini dell’era neolitica.