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TRANSDANUBIO SETTENTRIONALE - AREE PROTETTE

Kõszeg

Superficie: 4.149 ettari
Visita: liberamente

I fiori, come ad esempio il croco bianco che fiorisce in primavera, oppure la genziana d'autunno, che nelle Alpi austriache sono fiori selvatici comuni, nella Montagna di Kõszeg, invece, sono vere e proprie rarità. La stessa unità geologica è particolare dato che in questo luogo si verifica la simbiosi della flora e della fauna pannonica ed alpina. Il clima, caratterizzato da piogge frequenti, è fresco e umido. Il bosco Hercegi non è stato ancora scoperto dalle moltitudini, pertanto è ancora un luogo preservato a pochi gaudenti della natura, che possono apprezzare i faggeti, degni di attenzione, e, nell'adiacenza, la casa del boscaiolo. Qui inoltre cresce in abbondanza una specie di felce (Blechnum spicant), rara altrove, che non somiglia per niente alle altre felci: le foglie sono simili agli aghi di pino e si estende sulla terra.

Lago Velence

Superficie: La Riserva di Uccelli del Lago di Velence: 420 ettari, ingrandimento previsto di 500 ettari circa, il Pantano di Dinnyés: 539 ettari.
Accesso: libero, previo permesso ed esclusivamente con guida, l'avifauna del Pantano di Dinnyés si osserva dal terrapieno della ferrovia.

Il Lago di Velence - come il Lago Fertõ - è giovane e vecchio nello stesso tempo. Risale a ventimila anni fa. Però i corsi d'acqua - cui il lago deve la sua esistenza - portano anche una grande quantità di depositi alluvionali e di detriti. Un fenomeno questo che, congiunto ad anni di siccità, ha ridotto enormemente la portata dell’acqua: nel 1993 aveva una profondità di soli 72 cm. In conseguenza dei lavori di ripristino, con alimentazione artificiale d’acqua, il lago è stato risanato e nel 1995 la profondità media è stata riportata a 157 cm.

Ora, anche gli uccelli sono tornati, e le paludi galleggianti, che prima si depositavano sul fondo, sono riemerse. La riserva ornitologa è limitata dal terrapieno della ferrovia e dalla strada n. 70 che così la separano dal Pantano di Dinnyés, non visitabile per garantire la quiete agli uccelli (aironi minori, aironi bianchi, e spatole) che vivono nei canneti, nell’acqua aperta o sulle sponde del lago.

Õrség

Superficie: 37.911 ettari
Visita: libera, eccetto le zone protette coperte di muschio di palude

Il territorio dell'Õrség - come si evince dal nome ungherese, già dai tempi della conquista della patria era una zona limitrofa difesa da guardie che vivevano con le rispettive famiglie sulle colline dove, tolti i boschi, costruivano alloggi fortificati. L' Õrség si estende anche nel territorio austriaco (Burgenland). L'area protetta comprende l'intera parte ungherese e tre comuni (Apátistvánfalva, Õriszentpéter e Szalafõ). Nella zona si trovano molti acquitrini abbastanza delicati. Ad esempio sull'acquitrino di Szõce crescono dieci specie rare di muschio di palude, in compagnia dell'insettivora drosera. Alcune specie della flora del paese, come l'alchimilla e la carice grigiastra, vivono esclusivamente nei prati montani ed acquitrinosi dell'Õrség. Questo territorio ha custodito non soltanto l'ambiente naturale ma anche i valori dell'architettura locale.

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Area protetta di Koszeg
Area protetta di Kõszeg

Lago Velence
Lago Velence

Bosco nell'Orség
Bosco nell'Õrség

Orség, Museo Etnografico all'aperto
Õrség, Museo Etnografico all'aperto