| Göcsej
È una regione che fa parte dell'antico sistema
di guardia, al confine occidentale. In questo territorio
si alternano colli e valli, ed anche la superficie del terreno
è molto disuguale, pieno di buche. Il paesaggio deve
la sua denominazione a questo fatto.
Il Göcsej è una regione omogenea dal punto di
vista etnico. In questa zona si formavano i più
antichi abitati, i cosiddetti "szeg". Questi
agglomerati di un numero molto ridotto della popolazione ricevevano
il nome della famiglia fondatrice che portano tutt'oggi (Kustánszeg,
Gombosszeg, Milejszeg, Pálfiszeg, ecc.). Il maggiore
"szeg", è diventato città, anzi capoluogo
col nome di Zalaegerszeg.
La natura ha provveduto generosamente la gente di Göcsej
di alberi; ma anche gli artigiani hanno fatto la loro parte:
gli oggetti d'uso di legno sono riccamente ornati
di intagli. L'architettura popolare di Göcsej
assomiglia molto a quella di Õrség.
La tipica forma usata nella costruzione delle case è
quella di "casa ad erpice". L'armatura
dei muri degli edifici è stata fatta con le travi (i
cosiddetti erpici), messe in direzione verticale e poi orizzontale,
la rete ottenuta in questa maniera è stata otturata
da fango ed infine il muro imbiancato. Sopra hanno
messo un tetto fatto di fasci di paglia di segale.
Nel "Museo villaggio" di Göcsej,
che si trova a Zalaegerszeg, si conservano bellissime case,
caratteristici campanili rustici, granai, cantine e vari oggetti
di arredamento.
Anche altri villaggi, ad esempio Kávás, Zalalövõ,
Csesztreg, Galambos, si vantano di questi prodotti
dell'arte folcloristica.
Ják
A 12 km da Szombathely,
si trova Ják, che merita particolare attenzione per
via di un’opera di grande rilievo architettonico,
risalente all’epoca degli Árpád: la chiesa
di Ják, un’abbazia benedettina, forse la più
importante delle chiese romaniche dell'Ungheria.
La facciata è inquadrata da due campanili robusti,
sganciati verso l'alto. La porta principale si divide in due
parti: la porta obliqua ed il frontespizio ornato da statue.
Le statue di Cristo con i dodici apostoli sono le opere più
espressive della scultura monumentale ungherese. Per la ricchezza
decorativa, l'abside orientale gareggia con la facciata principale.
L'opera più rilevante è la statua del giovane
dallo sguardo gentile, seduto al trono con i leoni, e con
lo scettro in mano. La chiesa dell’Abbazia Benedettina
di Ják a tre navate, fu costruita
negli anni 1214-1256. In quell'epoca era la più bella
e la più grande delle chiese romaniche dell'Ungheria.
Il portale è ornato da sculture che evidenziano un’esecuzione
raffinata. L'interno è suddiviso in tre parti da enormi
pilastri, sulle pareti affreschi di 700 anni. La Cappella
di San Giacomo, considerata anch'essa un notevole monumento
artistico, risale alla stessa epoca.

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Göcsej, Museo villaggio

Göcsej, Museo villaggio

Il rosone della chiesa di Ják

La chiesa di Ják
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