| Pannonhalma
si trova a 20 km a sud, sulla statale 82 che da Gyõr
porta verso il Balaton.
I primi monaci ad arrivare in Pannonia, nel
996, furono i benedettini. La loro presenza,
richiesta del sovrano Géza, doveva servire - oltre
al sionario – ad espandere la conoscenza dell'agricoltura
"moderna" dell’epoca. Fu così che il
sovrano fece erigere l'abbazia per i frati, realizzando la
prima istituzione ecclesiastica in Ungheria, che ancora
oggi è sede dell’arciabbazia dell’ordine
benedettino. Da 1.000 anni si eleva sul Monte di
San Martino di Pannonhalma l'arciabbazia, considerata
la "più antica casa magiara", con
i maggiori valori del passato dell'architettura ungherese,
ritenuta dall'UNESCO uno dei pregi
dell’umanità, ammesso dal 1996 nel Patrimonio
Mondiale. In occasione del millennio della fondazione ricevette
anche la visita di Giovanni Paolo II.
Alto 55 metri, il campanile della chiesa è considerato
uno dei capolavori del neoclassicismo ungherese.
La cripta a tre navate è legata al re Stefano I, poiché
la tradizione attribuisce lo stallo abbaziale, collocato nel
vano del muro occidentale, al trono del fondatore dello Stato.
Nella chiesa a tre navate, sistemate secondo
le leggi architettoniche delle basiliche, sovrapposta alla
cripta, si rivelano i segni dell'architettura del
tardo romanico del secolo XIII e del primo gotico,
nonché quelli dei cambiamenti dei diversi stili avvenuti
nel corso dei secoli successivi.
La porta principale della chiesa medievale si chiama Porta
Speziosa, composta da un insieme di colonne di marmo
rosso e da una sovrapposizione degli archi di marmo bianco,
riccamente scolpiti.
Nella cappella di S. Benedetto, si distinguono i diversi
stili. Il chiostro, connesso con il lato meridionale della
chiesa, è riccamente ornato da mensole rappresentanti
motivi floreali e figure che simboleggiano le varie caratteristiche
umane. Nell'archivio del monastero si custodisce il
primo ricordo autentico della lingua ungherese, il documento
di fondazione dell'abbazia di Tihany, del 1055. Tra
i vari valori dell'abbazia di Pannonhalma, merita un'attenzione
particolare la biblioteca che contiene più
di 360 mila volumi, fra cui ci sono alcuni codici e 230 incunaboli.
Nei locali della biblioteca sono esposti quadri, tra i quali
le opere di Gerini, Vermiglio, Teniers, Battoni e di Maulbertsch,
una ricca collezione numismatica che contiene numerose monete
romane, ed una collezione d’archeologia.
L'ordine monastico dell'abbazia funziona anche attualmente,
per questo le curiosità artistiche del monastero si
visitano soltanto con guida turistica. Dal lunedì di
Pasqua fino a Natale, nella chiesa, una volta al mese si tengono
concerti d’organo.
Il Giardino Botanico, di fronte all'ingresso
principale, si articola in due parti, una è il parco
dell’arciabbazia l'altra invece un parco-bosco con sentieri
comodi. Il Monumento del Millennio fu realizzato
100 anni fa, in occasione del millesimo anniversario della
conquista della patria.

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Pannonhalma, veduta aerea dell'Abbazia

Pannonhalma, la Biblioteca dell'Abbazia

Particolare della soffitta

La Torre dell'Abbazia
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