| Lungo l’autostrada
M1 che collega Vienna e Budapest,
si trova Gyõr, capoluogo della provincia del
Transdanubio settentrionale di Gyõr-Sopron.
Chiamata anche la "città dei fiumi"
- poiché qui s’incontrano il Danubio, il Rába
ed il Rábca – fu un importante centro della Pannonia,
la provincia dell’impero romano, con il nome di Arrabona.
Da circa 1.000 anni è sede vescovile. E’ inoltre
considerata un’importante meta turistica.
Sulla cima della collina erge l'imponente Cattedrale
vescovile, costruita attorno al 1030. Uno degli oggetti
più preziosi dell'oreficeria medievale ungherese è
l'erma di S. Ladislao, custodita nella cappella
Héderváry. Al lato sud della Cattedrale, sulla
Piazza Martinovics, è collocata la statua di S. Michele
che impugna la spada di fuoco per cacciare il diavolo nell'abisso.
Al lato orientale della collina si trova il Cortile dell'Arca
del Testamento, eseguito nel 1731. Sull'ex piazza del mercato,
attualmente piazza Széchenyi, c’è la casa
dell'Abate, di aspetto caratteristico con un balcone d'angolo,
che ospita il Museo János Xantus. Sulla stessa piazza,
nel convento benedettino è allestito il Museo
della Farmacia Széchenyi. Nella casa Kreszta,
situata all'angolo della pescheria di una volta, eretta su
basi medievali in stile neoclassico, è collocata la
mostra permanente della ceramista Margit Kovács,
nativa della città.
Sulle sponde dei tre fiumi e nel quartiere cosiddetto "Sziget"
(Isola), ricco d’acque termali, si svolge un'attività
intensa di sports acquatici.
L'antico centro storico costruito sulla collina Káptalan,
situata allo sbocco dei tre fiumi, aveva il maggiore numero
degli edifici importanti. La torre tronca del castello
vescovile si riconosce da lontano. Le costruzioni
più antiche sono il Baluardo, del secolo XIII e la
gotica cappella Dóczy, del Quattrocento. Al posto della
cattedrale vescovile, di fronte al palazzo vescovile, già
nel secolo XI stava una chiesa romanica. 400 anni dopo fu
aggiunta la Cappella di San Ladislao (Cappella Héderváry)
in stile gotico, dove si custodisce l'erma di San Ladislao
in argento dorato, un capolavoro dell'oreficeria medievale.
I due "altari neri" sono le decorazioni particolari
della chiesa, mentre gli affreschi sono opere di Maulbertsch.
La cornice della sacra immagine, rappresentante la Madonna
col Bambino, è un bel modello del rococò.
Nell'adiacenza della chiesa sono collocate due belle statue
barocche, risalenti al 1731, donate dall'imperatore Carlo
III. Una rappresenta l'arcangelo San Michele, l'altra invece
l'arca santa.
Nell'Istituto del Seminario Vescovile sono collocati il tesoro
e la Biblioteca della diocesi cattolica romana di Gyõr
con la Collezione Zichy che possiede oggetti liturgici, come
il trittico in avorio, l'ostensorio cinquecentesco, e il tabernacolo
del secolo XVIII. L'attigua chiesa è un significativo
edificio dell'arte dei secoli XII-XIII. La figura
della fontana sulla Piazza Dunakapu, il Gallo di Ferro sopra
la mezzaluna, che annuncia la presa del castello da parte
dei Turchi avvenuta nel 1594, è diventato il simbolo
della città. La Piazza Széchenyi era
la piazza principale nel Medioevo, ora le case i esistenti
sono considerate monumenti nazionali. Nella casa "Vastuskós"
abitavano i capi dell'amministrazione comunale; il troncone
con i chiodi di ferro era l'insegna di una drogheria ottocentesca.
La collezione Imre Patkó raccoglie opere del Novecento,
nonché oggetti d’arte figurativa provenienti
dall'Africa e dall'Oceania. La casa "Apátúr"
(signore abate), la residenza dell'abate di una volta, è
un imponente palazzo barocco e comprende il ricco materiale
del Museo János Xantus composto delle
collezioni di storia locale, di storia della medicina, di
opere di arti applicate, di francobolli. Sulla stessa piazza
sono eretti i tre più importanti edifici dell'ordine
benedettino: la chiesa di Sant'Ignazio, con un interno formato
sul modello della Chiesa Il Gesù di Roma, e con un
pulpito riccamente ornato.

|

Gyõr, la "città dei fiumi"

Gyõr, centro

Gyõr, la Cattedrale vescovile

Gyõr, isola pedonale

L'erma di San Ladislao, capolavoro dell'oreficeria medievale
|