Subito dopo
la frontiera austriaca, lungo la statale 85 che da Sopron
porta a Budapest,
si trova la città di Fertõd, sorta nel 1950
dall'unione di Eszterháza e Süttör. Qui troviamo
il complesso architettonico chiamato la "Versailles
ungherese", sorto per volontà del principe
Miklós Esterházy detto il "Magnifico",
che a metà del 1700 fece costruire il suo castello
sull'esempio della reggia di Versailles.
Nel giardino circostante, pieno di numerose fontane, il Principe
fece erigere il teatro dell'opera, il teatro delle marionette,
la sala per concerti musicali, la casa di divertimento cinese,
piccole chiese, padiglioni e manufatti.
A dirigere la sua
orchestra, ma anche come ospite di corte, fu chiamato il compositore
Joseph Haydn, che divenne anche organizzatore
della vita artistica musicale locale. Dopo la morte
del principe l'orchestra fu sciolta e la famiglia si trasferì
nella residenza di Kismarton. Il castello ed il parco cominciarono
ad andare in declino, il tesoro e la collezione di dipinti
finirono a Vienna e a Kismarton. Nel corso della seconda Guerra
Mondiale l'edificio principale subì gravi danni. Successivamente
fu restaurato: le grandi sale di rappresentanza riaperte,
il cortile portato a termine e anche il giardino francese,
racchiuso fra gli edifici del castello, rimesso a posto.
Solo una parte del complesso architettonico è aperto
al pubblico, destinato a museo, dove si possono ammirare la
sala della musica, con le sue mura ricche d’ornamenti.
Il soffitto è decorato dal maestoso affresco
di Milldorfer, che rappresenta Apollo sul carro del
sole. Nei quattro angoli della sala, altrettante statue su
piedistalli di marmo raffigurano allegoricamente, a grandezza
d'uomo, le quattro stagioni. A pianoterra si trova la sala
da pranzo estiva ed il terrazzo per i rinfreschi. Le sale
del museo-castello di Fertõd sono visitabili con guide
esperte. Sin dal 1959, 150° anniversario della morte di
Haydn, ogni anno si organizza il Festival Internazionale
Haydn e le Settimane Musicali. In tali occasioni
rinomate orchestre e cori ungheresi e stranieri ricreano un’atmosfera
d’epoca.