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Tamási, a 40 km da Siófok,
lungo la strada 65, è considerata la località
più importante nella valle del fiume Koppány.
Vanta un luogo e illustre passato, descritto dai numerosi
oggetti archeologici di diverse epoche di cui oggi solo una
piccola parte può essere visitata nel luogo d’origine.
La maggior parte è esposta in diversi musei, soprattutto
a Szekszárd
e a Budapest.
L’aspetto di Tamási è stato recentemente
trasformato. Due fattori importanti hanno segnato la svolta:
le terme, aperte nel 1973, divenute in pochi
anni un luogo molto frequentato, e l’acquisizione, nel
1984 del rango di città. Vicino alle terme iniziano
la riserva e il terreno di caccia Gyulaj,
famoso per il suo effettivo di circa dieci mila capi di daino
(Dama).
A sud della città, dolci colline nascondono una viticoltura
secolare; la variante locale dell’Olaszrizling (Risling
Italiano) è un vino leggero, fresco e di carattere
fruttuoso.
Nel parco vicino alla città, si alza la fortificazione,
molto ben conservata, dell’antico popolo degli Avari.
Si possono ben distinguere l’argine, il muro alto e
la piattaforma centrale.
Sulla collina vicina, oggi coperta di pini, c’era un
borgo medievale ricordata da documenti che datano il 1315.
Entrambi le cime dispongono di un belvedere e una piacevole
vista sulla città e sulla valle del Koppány.
La cappella Rosalia, costruita nel 1542, che si trova nella
parte bassa della collina, funziona ancora oggi.
Nel centro della città attuale, dopo il ritiro dei
turchi, sulle rovine di un’antica chiesa, ne fu costruita
un’altra in stile barocco. Il santuario fu finito nel
1719. Tamási stessa, devastata dai turchi, fu ricostruita
e ripopolata negli anni 1720. Nel 1777 per l'oligarca Galánthay
Esterházy Pál fu costruito un castello di caccia
in stile tardo barocco, chiamato Miklós-vár.
Ogni anno, il 20 agosto, a Tamási si organizza la
tradizionale competizione ippica con partecipanti
di varie nazionalità.
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Tamási, cappella

Ingresso delle terme

Le terme di Tamási
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