| Mohács,
38 km da Pécs
si raggiunge percorrendo la strada n.38. Sorge sulle rive
del Duna, ed è la città più meridionale
del paese. Al suo nome è legato il giorno
di lutto della storia ungherese, in ricordo della "rotta
di Mohács" del 1526, che vide
la morte di 20.000 soldati magiari, tra loro il re Luigi II.
Fu in seguito a tale sconfitta che l'Ungheria cadde sotto
il dominio dei Turchi. Un dominio che durò 150 anni.
L’avvenimento, ora, è rievocato ogni anno all'inizio
di febbraio, con la festa delle maschere "busó",
(forse un auspicio per allontanare i Turchi).
La neobizantina chiesa, commemorativa del
campo di battaglia, con una capienza di 3.600 persone, fu
costruita nel 1926 come chiesa votiva, grazie alla beneficenza
pubblica. Le fondamenta furono costruite mediante pacchetti
di terra provenienti da 3.000 comuni, da 52 città e
da 25 prefetture dell'Ungheria: è il simbolo
dell’unione nazionale. Il Museo Kanizsai è
dedicato alla storia di Mohács e alla battaglia. Il
museo locale raccoglie i costumi popolari e l’arte tessile
dei Croati, dei Serbi e degli Sloveni residenti in Ungheria.
Il luogo commemorativo di Mohács (Mohács-Sátorhely,
Törökdomb – Colle dei Turchi) è eretto
sul campo della battaglia del 29 agosto 1526 e custodisce
fosse comuni, monumenti sepolcrali, esposizioni di storia
dei combattimenti e di archeologia.
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Mohács, Lungodanubio

Mohács, festa dei "busó", busójárás

Mohács, festa dei "busó", busójárás
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