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"I vini forti mediterranei del diavolo"

Cantine a VillánykövesdVillány e i suoi dintorni sono noti per la produzione di vini rossi, resi eccellenti dal clima e dalla fermentazione. Il risultato della fermentazione particolare nelle botti di legno sono il colore rubino scuro, il sapore e il profumo, la corpositŕ. I vini bianchi vicino a Siklós sono forti. Č la regione vinicola piů meridionale del Paese. 

I monti di Villány, nel linguaggio popolare sono chiamati "solchi del diavolo", perché costituiti in pietra calcarea con un terreno ricoperto di siltite e di deposito eolico d’origine fluviale. Il fortunato incontro di alcuni importanti fattori, favorisce la produzione dei vini rossi. Furono i Romani a piantare i primi vitigni. 
I Serbi fecero acclimatare il vitigno del Kadarka, poi, gli esperti vignaioli tedeschi fecero attecchire quello del Kékoportó. 

I principali vitigni sono: Kékoportó, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Olaszrizling, Hárslevelű.

Localitŕ di produzione vinicola: Villánykövesd, Villány, Siklós, Nagyharsány, Palkonya, Kisharsány

Piatti consigliati con i vini

Kékoportó ……….......................……………. Epigramma d’agnello
Cabernet Sauvignon ………………………………… Fegatini di selvaggina all'ungherese
Hárslevelű ………………………………………………… Pomodori ripieni al forno, con formaggio
Olaszrizling ………………………………………………. Mele farcite di castagne, alla fiamma

Ricetta al vino

PETTO D'ANATRA AL BASILICO, STUFATO NEL KÉKFRANKOS
Ingredienti per 4 persone: 800 gr. di petto d'anitra, sale, 2 gr. di basilico, 8 cl. di olio, 100 gr. di carote, 100 gr. di radici bianche, 50 gr. cipolle, 1 gr. di aglio, 1 foglia di alloro, 1 gr. di timo, 2 gr. di pepe intero, 1 gr. di chiodi di garofano, 3 dl. di Villányi Kékfrankos, 800 gr. di cavolo viola, zucchero, 8 patate, 160 gr. pancetta

Salare il petto d'anatra, cospargerlo di basilico tritato, metterlo sul fuoco per 4-5 minuti in un recipiente ben oleato. Togliere la carne e nell'olio di cottura rosolare le carote, le radici bianche, le cipolle e l’aglio. Insaporire con la foglia d’alloro, il timo, i grani di pepe, i chiodi di garofano e il sale. Allungare con 3 dl. di Villányi Kékfrankos e deporvi il petto d’anitra, cospargerlo con un poco di basilico e lasciar ammorbidire a fuoco lento a recipiente coperto. Portare poi ad ebollizione il sughetto al vino rosso in modo da ottenere la consistenza desiderata e, dopo aver filtrato con un colino, versarlo sul petto d'anitra tagliato a fette. Tagliare a fettine il cavolo viola, salare e lasciarlo riposare. Riscaldare l'olio, rosolare le cipolle tagliate sottili, aggiungere dei semi di finocchio e un po' di zucchero. Quando lo zucchero comincerŕ ad imbiondire, versarvi il cavolo viola prima strizzato; salare, annaffiare con po' di vino e coprirlo. Intanto svuotare le patate crude in modo da poterle riempire con il cavolo viola, che precedentemente portato a metŕ cottura nel vino, avvolgerle con una fetta di pancetta e disporle in una teglia cosparsa d'olio e cuocerle in forno fino ad ottenere un bel colore dorato. Questo contorno si consiglia per il petto d'anitra al vino rosso.

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