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Strada del vino Villány-Siklós

La cartina della strada del vino Villány-Siklós La zona del vino Villány-Siklós è considerata come Mecca della produzione vinicola del paese. Qui, nella parte meridionale della regione Baranya, fu individuata la prima strada del vino che per 25 km ci conduce in uno dei luoghi più preziosi della cultura magiara. In questa parte del paese la coltivazione dell’uva risale ai celtici

Tutti i documenti scritti rimasti dai secoli successivi all'invasione tartara (1242) menzionano le vigne di Villány, dimostrando in questo modo la continuazione della cultura vitivinicola. Durante il dominio turco, la città fu completamente distrutta, ma la coltivazione delle vigne continuò per merito degli abitanti dei villaggi vicini che continuarono a coltivare una parte delle vigne. 

Nel villaggio abitato dagli ungheresi furono insediati turchi e slavi (serbi) e molto probabilmente furono questi ultimi a portare la Kadarka, contribuendo a rafforzare la cultura vinicola, in particolare dei vini rossi di Villány, che si distingue dalla zona di Siklós, dove si producono essenzialmente vini bianchi.

La strada del vino attraversa sette centri abitati Kisharsány, Nagyharsány, Nagytótfalu, Palkonya, Siklós, Villánykövesd e Villány.

I vini più rinomati sono quelli rossi, particolarmente:

Kékoportó  
È il tipo d’uva blu più diffuso della zona, un vitigno introdotto probabilmente dai tedeschi. È un tipo d’uva dalla maturazione precoce, il suo vino è leggero, di carattere fruttuoso, dimostra i propri valori meglio se consumato giovane. È molto ricercato anche il tipo "nouveau", prodotto con la stessa qualità d’uva.

Kékfrankos
Il Kékfrankos dà un vino più corposo del Kékoportó, ad alto contenuto di acido e ricco di tannino. Si usa anche come base per produrre eccellenti rosé.

Merlot
Il Merlot, coltivato a Villány soltanto da alcuni decenni, ha profumi e sapori intensi di frutta ed ha il contenuto vellutato di tannino.

Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc
Da questi due vitigni vengono fuori i vini rossi più nobili di Villány e di tutta l’Ungheria. Entrambi i vini hanno un colore intenso, corposi e ricchi di tannino; e ottengono il colmo della loro crescita soltanto dopo diversi mesi di maturazione in botte di quercia e dopo diversi anni di maturazione in bottiglie.

Simili ai vini rossi, per effetto del clima caldo, anche quelli bianchi della zona sono più corposi e hanno un contenuto alcolico più alto rispetto ai vini prodotti in altri luoghi.

Vini bianchi:

Olaszrizling (Risling Italiano)
L’Olaszrizling è un vitigno completamente diverso da quello del Reno, ed è molto diffuso in Ungheria. A Villány con queste uve, mediante una procedura riduttiva, si ottiene un vino secco, leggero, fresco e profumato. Va consumato entro l’anno successivo alla vendemmia. Accompagna in modo eccellente piatti di pesce.

Chardonnay
Lo Chardonnay è uno dei più nobili vini del mondo. In Ungheria fu portato dalla Borgogna, alla fine del secolo scorso, dal capitolo di Pécs. Il vino è prodotto con procedura riduttiva sia con maturazione in botte di sedile sia in barrique. In ogni caso il vino prodotto è corposo, contenuto, dal profumo e sapore vellutati. Elegante. Accompagna i piatti di vitello e di suino molto saporiti.

Hárslevelû
Il Hárslevelû è un vino antico, ungherese. Dal vitigno, che matura a fine ottobre sulle chine dei monti Villány, viene fuori un vino di qualità, dal sapore gradevole. Dai chicchi passiti si può preparare un eccellente vino di dessert.
Nelle annate buone il vino ha un profumo particolarmente intenso che ricorda il fiore di tiglio (da qui il nome omonimo).

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