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ARTE POPOLARE
CASTELLI
CITTŔ
GASTRONOMIA
PARCHI NAZIONALI, AREE PROTETTE
Duna-Dráva
Mecsek Orientale
Szársomlyó
Zselicség
TERME
ZONE
DEL VINO
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Superficie:
222 ettari
Orario di apertura: il parco scultoreo 15 maggio – 15 ottobre
Visita: previo permesso
Secondo i geologi, la
formazione dei solchi paralleli e delle concrezioni di pietra, simili
alle tracce d’animali, che si vedono sul Monte Szársomlyó si deve ai
movimenti tettonici che sollevarono, gettarono e ruppero le lastre
calcaree depositate dal mare Thetys. La forte escursione termica fra
giorno e notte produsse infossamenti sulle linee di faglia del declivio
meridionale; poi la pioggia, infiltrandosi attraverso le piccolissime
fessure rupestri, con lo sciogliersi della sostanza calcarea, fece
formare le impronte oggi visibili.
Sul roccioso pendio meridionale, la
temperatura di giorno č piů alta di circa dieci gradi che su quello
settentrionale, coperto di boschi. Per tale ragione il colchico
ungherese comincia a fiorire giŕ alla fine di gennaio o all'inizio
di febbraio. Nelle fessure delle rupi esposte al sole si nascondono
lucertole e colubri, uno di questi ultimi il Coluber jugularis č
una specie protetta.
La spelonca
di Abaliget si trova ad una ventina di chilometri da Pécs,
ed č accessibile percorrendo una strada asfaltata. Nelle grotte sono
visibili stalattiti e stalagmiti, nonché gli strati calcarei depositati
dal mare Pannonico sul muro del corridoio principale della grotta,
accompagnato da un ruscello per un tratto lungo un chilometro e mezzo.
La parte chiusa ai turisti č stata adattata alle terapie per malati d’asma
e silicosi.
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