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Dintorni di Budapest

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Dintorni di Budapest - breve introduzione

Visegrad, Ansa del Danubio

Per un lungo tratto, da Pozsony (Bratislava), il Danubio segna il confine con la Slovacchia. Il grande fiume che collega paesi e popoli europei, libero dall’abbraccio dei monti, scorre rigoglioso tra anfratti e paesaggi stupendi verso Budapest. Però prima di raggiungere la città, sotto la storica fortezza di Esztergom, affronta ancora una volta l’ostacolo dei monti di Börzsöny e Pilis, formando la stupenda corona naturale dell’Ansa del Danubio, che comprende la città di Esztergom, la culla dello Stato ungherese e del Cristianesimo in Ungheria.

Ciò detto, non significa che a sud di Budapest, la zona limitrofa della Grande Pianura, sia meno bella. Anzi, proprio in questa parte dell’Ungheria rimane ancora l’incantesimo della natura intatta. Ad est, poi, si trova la catena dei colli di Gödöllõ

Il Castello Grassalkovich a Godollő, meglio conosciuto come castello di Sissi

mentre al nord ci attende il "Paese dei Palóc". A nord-ovest, la montagna di Börzsöny e la sponda sinistra del Danubio, ad ovest i pittoreschi agglomerati dei monti di Buda, dal grande passato. Un po’ più lontano, troviamo invece Tata, la città delle acque, e la città dei boschi, Komárom. Nei dintorni di Budapest a nord si estende il Parco nazionale Duna-lpoly, un po’ più lontano, a sud, il Parco Nazionale di Kiskunság. Ci sono numerosi distretti di aree paesaggistiche protette, di spazi dove trovano vita e tutela flora e fauna, dalle particolari caratteristiche. Inoltre, in questa parte del territorio vivono da secoli, in pace, minoranze etniche tra le quali quelle svevi, bavaresi, slovacche e serbe che, pur convivendo con le popolazioni ungheresi, hanno conservato nei secoli i segni delle rispettive culture. Segni che rivivono costantemente nelle diverse manifestazioni folcloristiche.

Dintorni di Budapest - castelli: Esztergom, Gödöllő, Martonvásár, Ráckeve

Cappella della Fortezza di Esztergom, dintorni di Budapest ESZTERGOM - poco prima di arrivare ad Esztergom, il Danubio si divide in due rami che cintano una piccola isoletta. Sopra l'ansa argentea del Danubio, emerge la collina della Fortezza, incoronata dalla Basilica e dalle mura del vecchio Palazzo Reale. A valle si estende la cittadina con le sue case in stile barocco, classico e romantico, attraversata da piccole stradine. Il Palazzo Reale medievale, la cui costruzione ebbe inizio nel X secolo per volontà del sovrano Géza, divenuto successivamente palazzo arcivescovile. Oggi, ben ristrutturato, ospita il museo dove, tra le antiche mura possiamo ammirare: la collezione di armi ornamentali del periodo che va dal 1490 al 1790 e reperti della cattedrale fatta costruita sul luogo dell'odierna Basilica da Stefano I. Di particolare rilievo è la Cappella della Fortezza, la cui costruzione ebbe inizio sotto il regno di Béla IV (1172- 1196). Dalla torre della Fortezza è possibile ammirare un magnifico paesaggio. Il cortile è utilizzato nelle serate estive, per spettacoli teatrali. Di fronte al museo della Fortezza si erge l'edificio più monumentale della chiesa cattolica ungherese, la Basilica in stile classico, innalzata tra il 1822-56, il cui portico è sorretto da colonne corinzie alte 22 metri.

Palazzo Grassalkovich, Gödöllő, dintorni di Budapest GÖDÖLLŐ - Partendo da Budapest in meno di mezz'ora si arriva a Gödöllõ, dove si trova uno dei gruppi monumentali barocchi del XVIII secolo di maggior rilievo in Ungheria: il Palazzo Grassalkovich. Ha una superficie complessiva di 17 mila metri quadrati, e un parco adiacente di 29 ettari. Il Palazzo Signorile, costruito in stile "barocco ungherese" nel XVIII secolo dal conte Antal Grassalkovich I fu, sin dal 1867, residenza di riposo di Francesco Giuseppe I e della regina Elisabetta (Sissy)

In seguito, tra il 1920 ed il 1945, fu residenza del governatore d’Ungheria. Il complesso barocco, grazie alle particolari soluzioni architettoniche applicate, ha dato origine ad uno stile noto come “Gödöllõ”, costituendo un esempio per la progettazione di numerosi castelli ungheresi.La ristrutturazione del complesso monumentale, gestita dal 1994 dalla Società d'utilità Pubblica per il Palazzo Reale di Gödöllõ, ha permesso l’apertura del Museo del Palazzo Reale di Gödöllõ, che si sviluppa su nove sale dell’ala centrale, sull'aula del maestoso salone principale, nonché, su una parte della suite del re e della regina. La scala e la sala d’onore, il salone di ricevimento, lo studio, la stanza da letto con l’attiguo spogliatolo della regina, lo studio ed il salotto dove Francesco Giuseppe fumava hanno già recuperato l'originale sontuosità. Nell’arco dell’anno sia il castello sia il cortile ospitano diversi eventi culturali. Nel periodo estivo, tra le diverse manifestazioni, si svolge la gara ippica a premi.

Castello Brunszvik, Martonvásár, dintorni di Budapest MARTONVÁSÁR - A 30 chilometri a sud-ovest da Budapest si trova il Castello omonimo della famiglia Brunszvik, mecenate e amante della musica, strettamente legata da forte amicizia a Ludwig van Beethoven. Dopo il loro primo incontro, avvenuto nel 1799 a Vienna, il grande musicista iniziò a dare lezioni di pianoforte alle due figlie della famiglia, Teresa e Giuseppina, ed instaurò un'amicizia anche con il fratello, Francesco, che era a sua volta un eccellente violoncellista così come sua moglie una pianista di talento. In segno della sua amicizia, Beethoven dedicò diverse opere ai membri della famiglia - tra questi l'Appassionata in Fa minore e la sonata in Fa diesis maggiore. Numerose lettere testimoniano l'amore appassionato che Beethoven provò per lunghi anni nei confronti di Giuseppina, figura che viene associata all'immagine misteriosa de "L’amata immortale", ricorrente nelle lettere del compositore.

Museo Beethoven, Martonvásár, dintorni di Budapest

Il castello, originariamente in stile barocco, fu molto probabilmente progettato dall'architetto insigne della corte di Vienna József Thallerr. La chiesa barocca fu ideata da József Jung, mentre gli affreschi sono opera di Johann Cymbal. Nell‘800 il castello fu ampliato e poi, su esempio inglese, fu ricostruito in stile neogotico.

Il panorama è elegante e romantico. Il castello e gli edifici pertinenti ben strutturati, col giardino inglese servono oggi ad un duplice scopo: alla scienza e alle arti. Il podere è sede dell'istituto di Ricerche Agrarie e della fattoria sperimentale dell'Accademia Ungherese delle Scienze, mentre le cinque sale al pianoterra del castello ospitano il Museo Beethoven, dov’è possibile ritrovare e riconoscere le testimonianze ed i ricordi dell'amicizia tra Beethoven e la famiglia Brunszvik, nonché i contatti del maestro con l'Ungheria. Nella stanza apposita, si possono ascoltare le opere del musicista. Una parte del parco inglese, rinomato per le 300 varietà d’alberi, esteso su una superficie di 70 ettari, può essere visitata liberamente, mentre l’altra parte è posta a rigida tutela. In uno degli edifici del parco è stato allestito il Museo Storico delle Scuole Materne che conserva numerose documentazioni d’interesse europeo. Nel giardino dell'isola dal 1960, ogni estate, si organizzano, in un'atmosfera esclusiva, concerti delle opere di Beethoven.

RÁCKEVE - A 30 km a sud di Budapest si trova Ráckeve. E’ il centro del braccio danubiano, una zona di villeggiatura favorita dagli appassionati di pesca e degli altri sport acquatici.

Castello Savoya, Ráckeve, dintorni di Budapest

Il Castello costruito per il principe Eugenio di Savoia, che partecipò alla cacciata dei turchi dal paese, si stende lungo le rive del fiume. La parte più rilevante del castello barocco è l’atrio ottagonale, con il timpano adiacente alla cupola, ornato da figure scolpite in pietra, dal cui specchio emerge lo stemma dei Savoia, sorretto da due leoni; sulla balaustrata del cornicione frontale si vedono dieci statue mitologiche in grandezza naturale. La rampa carrabile di una volta, oggi funziona come ante ingresso coperto, ed è utilizzato anche per esposizioni. Alla sala della cupola, grande 180 m2, situata nel centro dell'edificio, si collegano le sale per congressi e manifestazioni, cui oggi il castello è adibito.

Dintorni di Budapest - città: Esztergom

Esztergom, la Basilica

ESZTERGOM - Fu la prima sede reale ed il centro ecclesiastico a partire dal secolo XI. Oggi è la sede dell’arcivescovo di Esztergom, primate della Chiesa cattolica ungherese. La città è conosciuta anche perché Stefano, fondatore dello Stato e primo re d’Ungheria nacque, fu incoronato e morì qui. Il simbolo della città è la Basilica, in stile neoclassico ottocentesco, eretta sul Monte del Castello (Várhegy), la maggiore chiesa del paese con una delle più grandi tele d’altare del mondo. Per l’occasione della consacrazione della basilica Ferenc Liszt compose la Messa di Esztergom che fu diretta personalmente da lui durante la cerimonia.

La Cappella Bakócz, perla dell’architettura rinascimentale ungherese, fu costruita in marmo rosso 300 anni prima della basilica stessa in cui fu incorporata. Il Tesoro della Basilica (cappella laterale sud occidentale) è famosissimo per le 400 opere di oreficeria e paramenti sacri, tra cui si vedono calici di corno, piviali, il calice Suky ed il calvario reliquiario del re Mattia Corvino. Nell’adiacenza della Basilica si trovano i ruderi dell’ex Palazzo Reale e poi vescovile, del palazzo dei re della casa Arpadiana che risale ai secoli XI-XII, le cui sale rimaste integre comprendono il Museo del castello  con la "sala di Santo Stefano" del secolo XII, la cappella reale affrescata, i reperti dalla storia della città medievale.

Cappella Bakócz, Basilica di Esztergom

Il Museo dell’arte cristiana è la più pregiata collezione di provincia dell’Ungheria con le opere dell’arte ungherese medievale, tra cui l’altare del Calvario – del Quattrocento - e la cassa mortuaria del Signore di Garamszentbenedek. Vi si trovano inoltre molte opere provenienti dall’estero, con i capolavori di tutti i rami artistici a cominciare dalla pittura italiana del primo periodo del rinascimento a quella religiosa moderna.

Meritano attenzione il Museo Bálint Balassi con reperti e tesori del secolo XVI ed il Museo Duna che presenta la storia dell’economia idrica e paesaggistica del Danubio. Sulla parete della Casa commemorativa Mihály Babits si trova una raccolta di autografi dei personaggi più celebri della vita pubblica del primo Novecento.

Dintorni di Budapest - città: Szentendre

Szentendre, dintorni di Budapest

A soli 20 km a nord di Budapest c'è un posto incantevole: Szentendre. Ci si arriva percorrendo la strada 11, oppure in treno, con la HÉV (Ferrovia rapida suburbana), ma nei mesi estivi si può impiegare anche il vaporetto. Il centro della cittadina, con le stradine tortuose, i campanili eleganti, e i vicoli stretti, ha mantenuto le caratteristiche del ‘700, con un’atmosfera mediterranea. La località fu fondata dai Serbi che giunsero nel XVII secolo in Ungheria, dove trovarono riparo dall’espansione turca anche famiglie greche e dalmate. In quell’epoca i re ungheresi assicuravano ai profughi dei Balcani la possibilità di poter creare delle isole ortodosse. Non è un caso se ancora oggi, passeggiando per le vie del centro è possibile ammirare vistosi segni della loro cultura.

Delle sette chiese costruite dai serbi, quattro appartengono ancora alla Chiesa serbo-ortodossa: le chiese Blagovestenska, Pozarevacka, Preobrazenska, Saborna; delle altre tre una è protestante e due cattoliche. Al centro di Szentendre intere vie e piazze del secolo XVIII sono rimaste intatte. La Fõ tér (Piazza principale) è la vecchia piazza della città circondata dalle case dei mercanti serbi dell’epoca. Nel 1763, dopo che la città riuscì a evitare la peste, i mercanti serbi fecero erigere al centro della piazza la croce commemorativa di ferro.

Szentendre, dove vivevano e ancora oggi vivono colonie di artisti, viene chiamata giustamente la città dei musei: ve ne sono dieci. In ogni caso, se si dispone di poco tempo vale la pena visitarne almeno tre: il Ferenczy Múzeum (Museo Ferenczy); il Kovács Margit Múzeum (il Museo dedicato a Margit Kovács); il Szabadtéri Néprajzi Múzeum (il Museo Etnografico all’aperto. Ceramica di Margit KovácsIl più bel palazzo rococò della città a Fõ tér, il Ferenczy Múzeum (Museo Ferenczy), espone le opere di una famosa famiglia di artisti ungheresi del XIX secolo, e il materiale etnografico appartenente alla cittadina ed ai dintorni. La famiglia Ferenczy fu composta dal padre Károly, pittore (1862-1917), e dei tre figli gemelli Noémi, l’arazziere, Béni lo scultore e Valér il pittore.

Vicino a Fõ tér, nell’autunno del 1979, fu inaugurato il Kovács Margit Múzeum (il Museo dedicato a Margit Kovács) uno dei più notevoli artisti ceramisti contemporanei (1902-77), che ha fuso la forma moderna con la tradizione dell’arte folcloristica del paese, ottenendo così uno stile personale di grande effetto. Il Museo ora è uno dei più popolari di Szentendre. Szabadtéri Néprajzi Múzeum (il Museo Etnografico all’aperto), SzentendreAbbiamo lasciato per ultimo – ma non per importanza - il Szabadtéri Néprajzi Múzeum (il Museo Etnografico all’aperto), chiamato anche "Skanzen", che si trova a 3 chilometri dal centro. Questo museo all’aperto, che vale assolutamente la pena di visitare, è infatti la collezione etnografica più grande dell’Ungheria. E’ qui che vengono esposti, provenienti da ogni dove del paese, i monumenti folkloristici meritevoli di essere conservati.

Il museo è aperto da aprile ad ottobre. In questi mesi ogni week-end vengono organizzate mostre di antichi mestieri popolari e si festeggiano i cosiddetti giorni celebri tradizionali.

Dintorni di Budapest - città: Visegrád

Panorama dell'Ansa del Danubio con la Torre Salomone, Visegrád

Proseguendo a nord da Szentendre per 20 chilometri si arrivia a Visegrád. Una cittadina resa particolarmente attraente grazie all’incrocio armonioso tra storia e bellezze naturali.

Si racconta che il delegato del papa, ospite di re Mattia, iniziò una sua lettera scrivendo "Da Visegrád, dal paradiso terrestre". In effetti il palazzo reale di Mattia Corvino, aveva fama leggendaria. Di quel castello fino al 1934 vi era traccia solo nei documenti dell’epoca, che descrivevano il palazzo senza pari nell’Europa del ’500. Ora, dopo gli scavi iniziati nel 1934, percorrendo i cortili d’onore, le sale, le terrazze ricostruite possiamo ammirare le bellezze del ’500.

Il Palazzo Reale a Visegrád

Il palazzo reale, il maggiore complesso architettonico dell’Ungheria medievale, fu portato a termine nel 1330. Le colonne di marmo rosso riccamente ornate, le fontane con figure scolpite, il cortile d’onore richiamano la grandezza del Palazzo, voluto da re Mattia proprio negli anni in cui la città diveniva capitale del paese. Le rovine che ne sono rimaste si vedono nel Museo Mátyás király. La Torre di Salomone, del secolo XII, era uno dei maggiori baluardi dell’Europa Centro-Orientale rimasti integri e faceva parte del sistema difensivo che con mura fortificate, collegava il bastione fluviale con l’Acropoli. Nell’Acropoli, costruita a metà del XIII secolo, fu custodita per 200 anni la Corona Sacra. Nel locali restaurati ora è allestita un’esposizione che illustra la storia del castello. Il passato viene rievocato dai Giochi Internazionali del Palazzo di Visegrád che si tengono ogni estate. Sulla cima del monte Nagyvillám è posto un belvedere, nella cui vicinanza è realizzata una pista guidoslitta. Il monte Mogyoróhegy è il maggior centro escursionistico nei dintorni della capitale. La valle Apátkút (Apátkúti völgy), con una cascata e un lago di trote, è provvista strutture di riposo. Nella valle Lepence (Lepence völgy) funziona una spiaggia forestale con piscine di acqua termale e da nuoto.

Dintorni di Budapest - gastronomia

Pacalpörkölt, spezzatino di maiale

I prodotti della terra e del fiume dell’Ansa del Danubio hanno caratterizzato, nondimeno della storia, le usanze alimentari del territorio circostante la capitale. Nel passato arrivarono mercanti anche da terre lontane per la fiera di Esztergom, ma anche per altre occasioni mercantili, portando per acqua e per terra "una profusione di tesori". Tornavano a casa caricando sulle navi e sui carri bovini, maiali, pecore, cereali, pesci, tra i quali storioni, e poi formaggi, frutta e vino. Sulla riva del Danubio, nei pressi della piazza del mercato Péter Kopasz aprì la sua locanda nel 1279 per mercanti e viaggiatori.

Aranygaluska, tipico dolce ungherese

L’arte culinaria del vasto comprensorio di Budapest fu molto influenzata dalla presenza a Visegrád, culla della cultura rinascimentale dell’Ungheria, di re Mattia Corvino. L’imperatore invitò a corte non solo artisti e architetti, ma anche cuochi italiani,aumentando lo splendore della stessa con la cucina moderna. La vera artefice era la moglie, Beatrice, italiana che non faceva mancare dalla tavola formaggi italiani, frutta esotica, spezie, vongole e ostriche che giungevano a corte in recipienti riempiti con acqua salata.

Nell’agglomerato a sud della capitale, nell’isola Csepel, si preparano ancora oggi eccellenti zuppe e gulash di pesce. Solo in questa regione si mangiano l’arrosto di anatra alla Vecsés, pollo ripieno alla Gödöllõ. Nei ristoranti e nelle trattorie dei piccoli villaggi è possibile mangiare specialità che risentono delle tradizioni alimentari delle minoranze etniche tedesche, slave, serbe, che da secoli vivono sulle rive danubiane.

Dintorni di Budapest - mappa

Dintorni di Budapest - paesaggi: Ansa del Danubio, Monti di Börzsöny, Parco Nazionale Duna-Ipoly

IL DUNAKANYAR - L'ANSA DEL DANUBIO

il Dunakanyar, Ansa del Danubio

Dopo i ritmi di Budapest, desiderosi di un po’ di quiete, a pochi passi ci attende il Dunakanyar (l’Ansa del Danubio), una delle più importanti regioni turistiche del paese. La zona di villeggiatura, sviluppatasi a Nord della capitale, è ricca di villaggi storici e interessanti. Il Dunakanyar, l’Ansa del Danubio, lunga circa 20 chilometri, nei dintorni con una vasta zona di villeggiatura. Ambedue le sponde sono particolarmente ricche di valori naturali e monumenti d'arte.

Il letto del fiume a Zebegény volta dalla direzione est ovest verso sud, poi gira subito verso est; a Visegrád verso nord ed infine prende una svolta definitiva verso sud. Dopo aver lasciato Visegrád, il fiume si dirama ed inquadra l'isola di Szentendre. Dal primo secolo alla meta del quinto secolo d.C. il presente tratto del Danubio, costituiva il limes, il confine fortificato dell'impero Romano. Del Medioevo ungherese sono rimaste in questa parte ancor più vestigia.

il Dunakanyar, Ansa del Danubio

Il fiume prosegue da nord verso est, fino ad Esztergom e continua a sud, quindi di nuovo verso nord formando quasi una "U". Dopo Visegrád si dirige ancora a sud, formando quasi un angolo retto per poi, dopo 5 chilometri, dividersi in due rami abbracciando la Szentendrei–sziget (l’Isola di Szentendre) lunga 31 chilometri, che giunge fino alle porte della capitale. Tra il primo secolo fino alla metà del V l’Ansa del Danubio era il limes, la frontiera dell’Impero Romano. In quei tempi sull’ansa del fiume si trovava una catena di fortificazioni. Nel Medioevo, appartenne alla famiglia reale degli Árpád. Nei secoli XI-XV alcuni sovrani si stabilirono in questo tratto del Danubio, ricco di fascino e di bellezza. Oggi possiamo ammirare il notevole patrimonio storico, culturale e artistico

I MONTI DI BÖRZSÖNY

Panorama dei Monti di Börzsöny, dintorni di Budapest

I romantici monti di Börzsöny sono ricchi di acque, con più di 335 sorgenti e con ruscelli di corso veloce. Ci si arriva percorrendo dalla capitale la strada 2, verso Szob, per poi continuare lungo le stradine locali. L’area protetta del paesaggio di Börzsöny è articolata da cime vulcaniche spente, abissi, burroni, strane formazioni di rocce. Dalla cima di Csóványos, alta 939 metri, si dà una meravigliosa vista sui paesaggi lontani, e dal Hegyes-tetõ (Spicco Acuto) si vede l’intera Ansa del Danubio. Uno dei villaggi interessanti da visitare si chiama Nagybörzsöny che possiede chiese edificate nei secoli XIII e XV, nonché un mulino ad acqua. La flora e la fauna, il folclore, i reperti archeologici danno un notevole contributo al ricco materiale del Museo Börzsöny di Szob. Sul monte Nagy Hideghegy funziona una sciovia.

PARCO NAZIONALE DUNA-IPOLY

Monti di Pilis, dintorni di Budapest

Il parco nazionale di Duna-Ipoly comprende i Monti Pilis e Visegrád del Transdanubio, e quelli di Börzsöny; le valli del Danubio, nel tratto da Visegrád fino all'estremità meridionale dell'Isola di Szentendre, e la parte del fiume Ipoly compreso da Hont a Balassagyarmat.

Sotto i Monti Pilis, composti di pietra calcarea, ci sono numerose grotte. Le più note sono quelle denominate Ördöglyuk (Caverna del Diavolo), Leány-barlang (Grotta delle Ragazze), Legény-barlang (Grotta dei Giovanotti). Interessante è anche la parte di Vaskapu (Portone di Ferro), che sarà stata una spelonca di cui rimangono soltanto le doppie arcate dell'ingresso che ricordano un arco di trionfo. L'erosione protrattasi nel tempo ha scavato le rocce dolomitiche lasciando delle piccole colonne simili a canne d’organo. Nei Monti di Visegrád dalla terrazza di Prédikálószék (Pulpito) si vede l'intero panorama dell'Ansa del Danubio. In altri luoghi si estendono dolci pendii e prati montani. In uno di questi ultimi cresce in quantità abbondante una delle piante più preziose dei Monti Pilis, la ferula pannonica (Ferula sadlerana).

I Monti Börzsöny sono noti per le fortezze erette nei tempi antichi, ma soprattutto sono famosi per la presenza di un particolare microclima (ricco d’acqua: i tre maggiori ruscelli sono alimentati da 335 sorgenti) che consente ad alcune specie di piante dell'epoca glaciale di sopravvivere. Le piante che altrove si trovano in dislivelli di un centinaio di metri, qui crescono a pochi passi l'una dall'altra. Il biotopo dei Monti Börzsöny mostra grande varietà: in quest'arca sono registrate 70 specie di piante e 117 specie di uccelli protetti, di questi ultimi 90 covano regolarmente nella zona. I Börzsöny si chiamano anche i monti dei panorami. La più bella veduta si dà dalla cima Csóványos, alta 939 metri.

Casa paesaggistica di Ócsa Sul tratto tra Szõdliget e Vác si trova la minuta isola Égetõ, sulla quale si può osservare la vita degli uccelli acquatici. Nel boschetto di Vác, su terreno alluvionale, è allestito dalla Fondazione Gömöl un sentiero d'istruzioni. Da Vác voltando alla deviazione di Szõd si raggiunge il Giardino Botanico di Vácrátót. L'Isola di Szentendre è lunga 31, e larga 3,5 chilometri. Qui s’incontrano 57 specie di uccelli. E’ molto facile incontrare l'airone bianco – una specie protetta - mentre volteggia elegantemente nel cielo o mentre pesca; ma si può altrettanto facilmente incontrare il meropi, meglio noto come gruccione, un passeraceo dai colori vivaci e dal lungo becco aguzzo.Sul prato acquitrinoso di Parassapuszta si trovano quasi tutte le specie indigene di batrace. Proprio al punto dell’ontaneto di Drégelypalánk si toccano due biotopi: quello palustre e quello arenario. Nelle zone umide vivono alcune specie di cicogne e di aironi, mentre nel muro di sabbia nidificano le rondini riparie ed i meropi. Su questo tratto fluviale lungo 11-12 chilometri covano 47 specie di uccelli; dall'argine circolare di Ipolyvece si può benissimo osservarne la vita.

Dintorni di Budapest - zona del vino: Etyek-Buda

"I vini degli champagne"

Cantine tipiche nella zona del vino Etyek-Buda

Le condizioni favorevoli per la produzione dell’uva sono date dalla scarsa precipitazione, dal sole abbondante e dal particolare terreno argilloso coperto di löss. Alla fine dell'800 il vino bianco, base dei famosi spumanti della famiglia Törley, si produceva nella zona di Etyek che è situata non lontano da Budapest, le alture di Gerecse e di Velence ne segnano i confini. Da poco è stata riconosciuta come zona di produzione vitivinicola, anche se l'azienda Törley da un secolo produce i suoi celebri spumanti, ricchi di patina e di atmosfera: proprietà che appartengono al succo delle uve di Etyek.

I principali tipi d’uva sono: lo Chardonnay, l’Olaszrizling, il Sauvignon Blanc ed il Királyleányka.

Traduzione del sito

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