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Budapest

Guida dettagliata di Budapest - clicchi sulla voce interessata per vedere il contenuto

Budapest

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Budapest - breve introduzione

Budapest by nightBudapest, la capitale dell’Ungheria è tagliata in due dal Danubio. Sulla sponda destra, immersa in un dolce paesaggio collinare, si trovano Buda e Óbuda (la vecchia Buda), in cui risiedono i nuclei storici e la maggior parte dei segni del passato.

Sulla riva sinistra è situata Pest, la parte più grande e pianeggiante, il cuore amministrativo della capitale. La città, estesa su 525 km2, ha una popolazione di poco meno di 2.000.000 di abitanti ed è divisa in 23 quartieri, amministrati dai rispettivi consigli.

Il Parlamento

Budapest è una città con tanti livelli d'interesse. Non mancano motivi e luoghi in grado di suscitare interesse. A cominciare dai palazzi del lungofiume di Pest, tra i quali domina il Parlamento: rivelano l'influenza culturale asburgica, così come gli edifici di Andrássy út e quelli dei quartieri che si succedono lungo i corsi di Pest. A Buda invece è possibile osservare un intreccio straordinario fra diversi stili di origine di varie epoche storiche.

Le acque del fiume che attraversa la città per 28 km, abbracciano alcune isole fra le quali la più famosa Isola Margherita (Margitsziget), conosciuta anche come "lo scrigno della metropoli".

Una foto particolare di BudapestA Óbuda si trovano Aquincum ed i resti dell’antica provincia romana; nel quartiere di Víziváros, ci sono le vestigia turche, la tomba di Gül Baba e alcune importanti strutture termali. Molte di queste sono il lascito della dominazione turca durante la quale si iniziò a sfruttare intensamente la ricchezza delle acque curative della falda che corre per 10 km sotto le colline di Buda. Ricchezza che non era sfuggita a celti e romani (il nome Aquincum pare derivi da Ak Ink cioè acque abbondanti). Furono difatti i romani ad edificare 12 terme nel territorio di Óbuda. La cittadella di Buda però offre le tracce più consistenti della storia, con i resti del sistema di fortificazioni risalenti all'epoca dei primi sovrani ungheresi, le case che contengono elementi architettonici del XV secolo, le vestigia rinascimentali (la Bécsi kapu, Porta Viennese).

Budapest, inoltre, offre un percorso religioso, in grado di racchiudere diverse e differenti confessioni religiose: a Pest è possibile effettuare un tragitto dedicato agli edifici sacri, toccando la Basilica, la chiesa parrocchiale di Belváros, la chiesa dei francescani, la chiesa dell'Università, le chiese evangeliche di Deák tér e Kálvin tér, la chiesa serba, la chiesa greco-ortodossa e la sinagoga; Buda ospita la chiesa Mattia, e numerosi altri luoghi di culto si trovano nel quartiere di Viziváros.

Budapest - breve storia della città

Sul territorio di Budapest esistevano insediamenti umani già nel IV millennio a.C. Nei secoli che vanno dal X al V a.C. ci abitarono i Celti e gli illirici.

Il Museo Aquincum La città romana L’insediamento celtico chiamato Ak Ink (ricco d’acqua), in seguito all’occupazione dei romani avvenuta nel I secolo a. C., col nome di Aquincum, divenne la capitale della Pannonia Inferiore. Sul finire del I secolo, la situazione nella nuova provincia si era stabilizzata e fu possibile ritirare gli accampamenti minori dislocati lungo le strade principali. Contemporaneamente al rafforzamento del controllo lungo il confine furono costruiti la nuova base militare a difesa del Danubio - vicino all’odierno ponte Árpád, sulle colline di Óbuda - ed un castrum stabile per una legione di 6000 uomini. Intorno al campo vivevano artigiani e commercianti che rifornivano i soldati e le loro famiglie, anche se i soldati a quel tempo non potevano sposarsi (almeno ufficialmente).

Nel secolo V d.C. Aquincum, ma sarebbe meglio dire l’Impero romano (che cominciava a manifestare i segni del proprio declino), non riuscì con le sue milizie a fronteggiare le incursioni nemiche e cedette alla forza degli unni. Nei secoli successivi la convivenza forzata delle popolazioni indigene con quelle appartenenti alle diverse tribù, che arrivarono in continue ondate migratorie, determinò la positiva contaminazione di popoli diversi e la conseguente formazione di un particolare popolo misto.

Il Palazzo Reale e la Galleria Nazionale Ungherese Alla fine, nel secolo IX, il popolo magiaro prese il sopravvento, conquistò il paese e si stabilì sulla pianura dell’attuale Pest, dov’era vissuta per due secoli la tribù degli Avari. La costruzione della patria magiara Dopo la nascita del regno, avvenuta nell’anno mille per opera del re Stefano, Buda cominciò ad imporsi come uno dei più importanti centri della vita religiosa, amministrativa e reale. Con la scomparsa della dinastia degli Árpád avvenuta il 1301, gli Angioini trasferirono la residenza da Alba Reale (Székesfehérvár) a Buda dove vi fecero costruire il Castello Reale, poi ampliato e, nel XV secolo ingrandito e rimaneggiato in stile rinascimentale da architetti italiani. Tra il XII e il XIV secolo, dopo l’invasione dei tartari, per motivi di difesa la città fu rafforzata con muri di pietra e sulla collina di Buda fu costruita una fortezza reale. Sotto il regno di Mattia Corvino (1458-90) Buda conobbe la sua epoca d’oro. La presenza del palazzo reale attirò non solo i nobili ma anche ricchi borghesi, che fecero costruire chiese e palazzi. Pest, le cui origini risalgono al secolo XI, si conformava come centro commerciale ed era abita in prevalenza da mercanti.

La cupola del Gül Baba türbe - resti del dominio turco Il dominio turco, durato poco meno di 150 anni, segnò per la città una lunga fase di decadenza. Nonostante la cacciata dei turchi avvenuta nel 1686, solo nel Settecento, sotto il regno degli Asburgo, con la ricostruzione del palazzo reale e il trasferimento dell’università da Nagyszombat, cominciò la fase di rinascita di Buda. Dal 1800 in poi anche Pest registrò un nuovo interesse. Oltre alla costruzione del primo ponte stabile, il Ponte a Catene (Lánchíd, 1849), che unì le sponde delle due città, furono edificati il Museo e il Teatro Nazionale, l’Accademia delle Scienze, la sede delle due Camere, la nuova sede universitaria e importanti biblioteche. La nascita di Budapest, la regina del Danubio Nel 1873 le città di Buda, Pest e da Óbuda sviluppatesi prima come città autonome, si unificarono col nome di Budapest. Nei decenni successivi continuò la fase di sviluppo e di progresso con la costruzione di importanti opere pubbliche tra le quali la prima linea di metropolitana del continente. La città, sul finire dell’Ottocento, fu nominata, a buona ragione, "la regina del Danubio". All’epoca, dopo la Riconciliazione del 1867, fu dato nuovo slancio all’agricoltura, e all’industria molitoria e alimentare; e anche quella meccanica s'ingrandì. Si incrociano a Budapest le linee ferroviarie e le strade nazionali.

Diversamente dalla prima guerra mondiale, che non causò danni materiali alla città (anche se lo sviluppo subì un breve arresto), la seconda guerra mondiale invece provocò ingenti danni: in termini di vite umane, ma anche di distruzione di importanti strutture. Durante la loro ritirata, le truppe tedesche fecero saltare in aria tutti i ponti. La ricostruzione durò quattro anni.

Isola Margherita Negli anni sessanta si cominciò l'edificazione di nuovi quartieri abitativi e nei decenni seguenti invece si costruirono e furono aperte al pubblico altre due linee di metropolitana. La capitale è divisa in due dal Danubio, che separa la vasta pianura da un paesaggio collinoso. Anche i percorsi naturali di trasporto si dirigono verso la città. Oggi si divide in 23 distretti, vivono qui 1.815.000 persone (circa un quinto della popolazione), su un territorio di 525 chilometri quadrati. Buda, la parte collinosa, costituisce un terzo della città, la pianura di Pest invece si trova sulla sponda sinistra del Danubio. Ci sono tre isole sul fiume: l’isola di Óbuda, l’isola Margherita e l’isola Csepel.  Budapest è un centro nodale del trasporto ferroviario e stradale. La capitale ha un ricco passato e un’eredità culturale unica nel suo genere; è riuscita a conservare grazia e fascino di un tempo prestando attenzione alle proprie tradizioni. Oltre ad essersi conquistata il titolo di "regina del Danubio", con cento sorgenti termali e 12 bagni termali è anche nota come la città delle terme.

Budapest - il Parlamento

La cupola del Parlamento

"La Patria non ha ancora una casa" - scrisse amaramente nel 1846 Mihály Vörösmarty, uno dei maggiori poeti ungheresi. In effetti, i discendenti del principe Árpád, conquistatore della patria, per quasi dieci lunghi secoli legiferarono senza avere una sede legislativa stabile. Dal XVIII secolo l'assemblea legislativa tenne le sue sedute nella città di Pozsony (l'odierna Bratislava), vicino a Vienna. Durante quelle sedute, nel luglio del 1843, si giunse alla proposta di trasferire il parlamento nella capitale ungherese, a Pest-Buda. La scelta del luogo dove sarebbe sorto l'edificio del parlamento cadde sulla pianura di Pest, la sponda destra del Danubio, quasi a voler controbilanciare l'imponente Castello Reale di Buda che domina invece la sponda sinistra del fiume.

Il Parlamento

Il concorso per la progettazione fu bandito nel 1844, ma soltanto nel 1882 fu aggiudicata ad Imre Steindl (1839-1902), insegnante al Politecnico di Budapest. L'edificio, costruito in stile neogotico, è un esempio dell'architettura storicheggiante-ecclettica dell'epoca a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento. Steindl nella progettazione fu influenzato dal Parlamento di Londra e dal Duomo di Colonia. L'architetto mescolò sapientemente gli stili. Con l'aspetto esterno del Parlamento ungherese che si lega allo stile gothic revival (rinascimento gotico) molto in voga in quel periodo in Inghilterra - esempio, lo stesso Parlamento di Londra -, mentre per l'interno Steindl utilizzò i principi del barocco e del rinascimento, come dimostra la scalinata d'onore che conduce alla cupola, progettata al centro dell'edificio: una forma sconosciuta allo stile gotico.

I lavori iniziarono il 12 ottobre del 1885 e durarono ben 17 anni, utilizzando prevalentemente materiali e manodopera ungheresi per dare impulso allo sviluppo dell'industria nazionale.

Il Parlamento con il Ponte a Catene ed il Danubio

L'edificio è lungo 268 metri e largo 123 metri; con la cupola alta 96 metri. Ha una superficie complessiva di circa 18.000 mq. All'esterno dell'edificio, oltre alle 90 sculture che raffigurano sovrani, condottieri ed eroi della storia ungherese vi sono posizionate le sculture degli stemmi delle città e delle regioni, mentre all'interno si trovano 152 sculture con motivi floreali. Il Parlamento dispone di 27 ingressi e 10 cortili. La facciata principale è quella che si espone sul Danubio, anche se l'ingresso principale si trova sul lato opposto, sulla piazza Kossuth. La struttura dell'edificio sorge in funzione dell'articolazione dell'assemblea legislativa bicamerale. Difatti, sia l'ala settentrionale sia quella meridionale hanno al centro tetti più sporgenti, per segnalare così - questo era l'intento dell'architetto - il luogo dove si consultavano le due Camere. Ora, tale segno non ha più alcun rilievo dal momento che, dal 1944, il Parlamento è divenuto monocamerale e l'edificio è diversamente utilizzato: nella parte settentrionale oltre a ospitare congressi e conferenze internazionali, vi si trova la residenza del primo ministro; nell'ala meridionale si trova la residenza del Presidente della Repubblica, mentre gli uffici del presidente della Camera sono collocati nella parte nord-est dell'edificio. Sulla scalinata d'onore, una delle creazioni artistiche più riuscite di Steindl, è stata collocata nel 1904 una statua in bronzo del Maestro. Salendo le scale si arriva nella sala della cupola.

Particolare attenzione va data anche alle meravigliose composizioni artistiche su vetro, opere di Miksa Róth, il più bravo pittore ungherese su vetro dell'800. Le sale del parlamento sono decorate con gli affreschi di Mihály Munkácsy, Károly Lotz, Aladár Kriesch, Zsigmond Vajda, Béla Spányi e altri artisti e con preziosi arazzi, tra cui il più grande è della misura nove metri per tre.

La grande biblioteca del parlamento, che è anche il Centro di documentazione e informazione del Consiglio Europeo, dispone di circa 500.000 volumi.

Il Parlamento può essere visitato in gruppo, con guida.

Budapest - itinerari per famiglie 1a parte

Andare in giro con i figli al seguito può diventare un'esperienza stupenda, se s’individuano luoghi ed occasioni che, ad un tempo, aiutino i figli a crescere e i genitori a riscoprire, attraverso gli occhi dei più piccoli, le meraviglie di ciò che li circonda. Il segreto? Durante la vacanza con la famiglia basta dedicare qualche tappa ai figli, dando rilievo al gioco, allo svago in libertàCon questa filosofia di fondo, indichiamo i diversi luoghi che in base al tempo disponibile, possono comporre un percorso ideale per famiglie. 

La Ferrovia dei ragazzi (Gyermekvasút) a Budapest

FERROVIA DEI RAGAZZI - Il trenino è un gioco che da sempre attira l’interesse di piccoli e grandi. A Budapest, con l’intento di fare un grande regalo ai “pionieri” (i ragazzi organizzati nel vecchio “sistema socialista”) fu loro destinata una vera ferrovia, che si trova a mezz'ora dal centro, su una vasta area collinare ricoperta da una fitta vegetazione: una iotta occasioni di svago per turisti ma anche per gli ungheresi. In questa'area si snodano i binari della Ferrovia dei ragazzi (Gyermekvasút), a scartamento ridotto (760 mm), con carrozze in parte aperte. Percorre in circa 50 minuti un tratto di poco oltre 11 km. Il dislivello tra i due capolinea (Széchenyi hegy e Hûvösvölgy) è di 235 metri. Durante il viaggio è possibile ammirare il paesaggio romantico delle colline di Buda.

La particolarità della ferrovia è data dalla gestione: piccoli ferrovieri d’età compresa tra i 10 e 14 anni, che prestano servizio autonomamente, sotto la guida e la sorveglianza degli adulti. La Ferrovia dei ragazzi è stata inaugurata il 31 luglio del 1948. Il servizio è svolto da gruppi di ragazzi che durante l'anno scolastico si alternano a turni di 15 giorni, durante i quali naturalmente possono assentarsi dalla scuola. Nel periodo estivo, invece, vengono organizzati dei campeggi, che alternano tre giorni di servizio con due giorni di svago. È un vero "onore" essere un piccolo ferroviere e per diventarlo, bisogna avere, tra gli altri requisiti, eccellenti voti in tutte le materie. Il percorso include i luoghi più interessanti delle colline attorno a Buda, come il Janos-hegy, il punto più alto della città con i suoi 527 m; il Belvedere Erzsébet, chiamato così in onore della regina "Sissi"; mentre nei pressi della fermata "Szépjuhászné" si trovano i ruderi dell'antico monastero dei Paolini, risalente al Medioevo. Al capolinea "Hûvösvölgy" si trova il museo della Ferrovia, dove sono esposti gli oggetti e le immagini della storia del trenino. La ferrovia è attiva tutto l'anno, i convogli partono ogni ora dai capolinea tra le 10 e le 16. Il capolinea Hûvösvölgy è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

Palazzo delle Meraviglie

PALAZZO DELLE MERAVIGLIE - E’ una casa di giochi interattivi, che dimostra a piccoli e grandi quanto sia interessante il mondo. Il palazzo rinnova i suoi programmi varie volte l'anno, ed invita i ragazzi a sperimentare ed a scoprire il mondo che li circonda, in un quadro scientifico e divertente.

GIARDINO ZOOLOGICO E BOTANICO COMUNALE - Oltre 500 mammiferi, quasi 700 uccelli, 1500 rettili, pesci e artropodi e 1500 specie di piante distribuiti su un’area di circa 11 ettari e 69 edifici, compongono il giardino zoologico e l’orto botanico, luogo d’attrazione per oltre un milione di visitatori, bambini e adulti, l’anno.

Giraffe curiose allo Zoo di Budapest

Aperto nel 1866, lo Zoo di Budapest è uno dei più antichi del mondo. I suoi caratteristici edifici in stile liberty sono stati costruiti tra il 1909 e il 1912. Queste strutture riccamente ornate ricordano nel loro aspetto le forme e le caratteristiche della zona di provenienza dei loro "abitanti". Una delle più riuscite è senz'altro la coloratissima Casa degli Elefanti, ritornata recentemente al suo originario splendore. Fortunatamente, l'edificio non è stato danneggiato dai bombardamenti della II Guerra Mondiale giacché all'epoca avevano trovato rifugio in esso quasi tutti gli animali dello zoo. A causa dei mancati lavori di manutenzione, alla fine del XX secolo l'edificio si trovava quasi in rovina. Con il restauro sono state interamente cambiate le piastrelle di maiolica dell'esterno, riprodotte dalla fabbrica di porcellana Zsolnay in base ai disegni originali e a foto d'epoca. È stata ripristinata anche la decorazione dell'interno quasi interamente perduta a causa dell'ambiente caldo e umido. Infine è stata perfettamente ricostruita la graziosa torre stile minareto dell'edificio, che fu demolita per motivi politici già l'anno successivo all'inaugurazione, nel 1913. Nel gennaio 2001 è stato conferito il prestigioso premio Europa Nostra all'opera di ristrutturazione della Casa degli Elefanti dello Zoo di Budapest.

Budapest - itinerari per famiglie 2a parte

Luna Park, Budapest

LUNA PARK - Il Luna Park di Budapest, aperto tutto l'anno, si trova nel Bosco della Città (Városliget). Oltre ad ospitare numerose attrazioni risalenti agli inizi del Novecento - le montagne russe in legno, il trenino degli orrori, ecc, il luna park non è altro che un grande parco divertimenti.Di particolare interesse è il padiglione del Carosello, che risale al 1906, a cui è stato conferito il premio Europa Nostra, nel 1997. L'edificio ottagonale, riccamente ornato, richiama sia nello stile sia nelle forme le opere dell’architetto viennese Otto Wagner. L'edificio è coperto da una cupola, decorata all'interno da un affresco, rappresentante una festa campestre. La struttura stessa del carosello, in stile neorococò, costruito in legno rappresenta di per sè un'assoluta rarità.

Parco Millennario, Budapest

PARCO MILLENNARIO - Dopo la dismissione della storica fabbrica GANZ, l'intera zona era divenuta una tra le più degradate di Budapest. Nonostante occupasse una consistente area nel pieno centro di Buda, in un contesto elegante, tranquillo e verde della città. Ora, la zona è stata recuperata. Solo alcune strutture sono rimaste, lasciate come monumenti di archeologia industriale, ristrutturate ed adattate ai nuovi usi. È stato bonificato il terreno, ed al posto dei vecchi stabili è stato realizzato un grande parco verde, con microcosmi che richiamano i paesaggi delle regioni ungheresi, composti da oltre 400 alberi ed un laghetto di 3.000 mq. Insoliti, ma senz'altro originali, il piccolo vigneto, il campo di grano oppure gli alberi di melo al posto delle solite piante puramente decorative.  In un angolo del parco è stato realizzato l'originalissimo parco giochi interattivo per bambini "Zöld Péter". Come filo conduttore è stata presa una favola popolare ungherese, la cui storia viene raccontata attraverso i coloratissimi attrezzi da gioco, realizzati tutti artigianalmente con materiali rigorosamente naturali. I bambini, mentre rivivono le mille avventure del piccolo Zöld Péter, possono provare e toccare tutto, infilarsi, arrampicarsi dove vogliono. In uno dei vecchi edifici della fabbrica, invece, è stato allestito uno spazio "creativo" per bambini, trasformabile secondo l'evento organizzato. Sono state costruite anche due nuove strutture, un teatro e un edificio per mostre ed esposizioni.

Parco Millennario, Budapest

I luoghi destinati ai più piccoli, possono incrociarsi con i programmi che la città, soprattutto nel periodo estivo e natalizio dispone. Ecco un sunto: d’estate, ogni fine settimana, il Ponte delle Catene è affollato da venditori; il Castello di Buda è luogo di diverse manifestazioni come la Fiera delle Mestieri, attorno al 20 agosto e il Festival internazionale del vino e dello spumante, in settembre; in Piazza Vörösmarty dal 26 novembre al 24 dicembre è ormai una tradizione il mercatino di natale. Ogni anno, nel mese di luglio, la piazza di fronte alla Basilica è sede di manifestazioni di musica classica, intitolata Budafest. A metà agosto, in occasione del festival Sziget, l’isola del cantiere navale viene data ai giovani per una settimana. La sinagoga di Via Dohány è uno dei luoghi del Festival Estivo della Cultura Ebraica, organizzato a fine agosto e inizio settembre. L’atrio Petõfi, una volta enorme sala d’esibizione del Parco della Città, è un luogo di divertimento amato particolarmente dai giovani.

Budapest - itinerari per giovani

I programmi di Budapest non equivalgono al repertorio delle sale di concerti o dei teatri, ma la lista si allunga grazie ad altri luoghi interessanti.

Il Castello Vajdahunyad con il Bosco della città, panorama invernale

Così, per esempio, d’estate, ogni finesettimana, il Ponte delle Catene è del gran pubblico, della simpatica moltitudine di gente e dei venditori. Il Castello di Buda è luogo di più manifestazioni ogni anno: si organizza qui la Fiera delle Mestieri, attorno al 20 agosto e il Festival internazionale del vino e dello spumante, in settembre. Il mercato natalizio è ormai una tradizione in piazza Vörösmarty, nel centrocittà, dal 26 novembre al 24 dicembre. Ogni anno, nel mese di luglio, la piazza di fronte alla Basilica dà luogo alla serie di manifestazioni di musica classica intitolata Budafest.

il Festival Sziget

L’isola del cantiere navale viene data ai giovani per una settimana, a metà agosto, per l’occasione del festival Sziget. Uno dei luoghi del Festival Estivo della Cultura Ebraica, organizzato in fine agosto e inizio settembre, è la sinagoga di via Dohány, che è anche un’ottima sala di concerto. L’atrio Petõfi, una volta enorme sala d’esibizione del Parco della Città, oggi è un luogo di divertimento amato dai giovani, dove in inverno si può pattinare sul lago ghiacciato.

Budapest - itinerari per golosi: caffè e pasticcerie

Budapest vanta un'antica e prestigiosa tradizione nell'arte pasticciera e dei caffè: tra il XIX e XX secolo nella capitale si contavano ben 500 locali.

I primi locali e spacci di caffè furono introdotti nella vita cittadina dai turchi. Fin dal primo Ottocento, ritrovarsi al caffè divenne consuetudine per studenti e intellettuali, ed in questi luoghi maturarono i primi fermenti rivoluzionari (come al Pilvax nel 1848) e culturali (come al New York nel 1908). Durante la Belle époque la moda di riunirsi nei caffè contagiò anche la borghesia ed i caffè vissero gli anni migliori. Il Caffè New York (poi Caffè Hungaria), inaugurato nel 1887, era il più famoso di tutti. Il Caffè Central era uno dei ritrovi culturali della capitale, anch'esso frequentato da scrittori, poeti e intellettuali.

L'insegna del Caffè e pasticceria Ruszwurm

In alcuni caffè letterari trovavano posto addirittura le redazioni di riviste specializzate. C'erano poi i caffè degli artisti, dei politici, degli artigiani e dei commercianti. Ricco di stucchi, specchi e lampadari di fine Ottocento il Caffè Museo. Le Pasticcerie-caffè come la Gerbaud - chiamata così dal nome del pasticcere svizzero Emile Gerbeaud che vi lavorò a partire dal 1883 - e la Ruszwurm, annoveravano tra i loro clienti anche membri della famiglia imperiale come la principessa Sissi e Francesco Giuseppe. L'intensa e movimentata vita dei caffè, dopo il 1945, cominciò a venir meno e il suo fascino sbiadì. Per quanto assai ridotta rispetto a un tempo, la tradizione delle pasticcerie e dei caffè mitteleuropei è ancora ben rappresentata a Budapest. Un suggerimento. Vi proponiamo pertanto un percorso sulle orme del passato e goloso allo stesso tempo, tra i caffè e le pasticcerie più famosi della Budapest di ieri e di oggi. 

Percorso dei golosi: caffè e pasticcerie

L'antica Pasticceria Gerbeaud

L'antica Pasticceria Gerbeaud, la più celebre, fu fondata nel 1858 da Henrik Kugler, pasticcere svizzero che oltre a diversi dolci inventò le konyakos meggy (marasche al cognac). Nel 1884, quand'era già da tempo uno dei luoghi di ritrovo prediletti del bel mondo cittadino, venne acquistata da un altro pasticcere svizzero, Emile Gerbeaud, dal quale ha preso il nome. Gerbeaud esportava i suoi pasticcini in tutto il mondo. La sua grande sala da tè, in stile viennese, dispone di arredi barocchi e pareti tappezzate in verde pastello. Il negozio, il Kis Gerbeaud annesso alla pasticceria, vende squisiti dolci preparati secondo le ricette originali. 

Caffetteria e pasticceria Zsolnay

Facendo due passi da piazza Vörösmarty tér fino a Váci utca ci si può fermare nella Caffetteria e pasticceria Zsolnay per gustare la famosa torta Eszterházy o scegliere uno tra i diversi 100 tipi di dolci sfornati ogni giorno, oppure per saggiare uno tra le 12 specialità di caffè. Il pasticcere Árpád Szûcs è campione mondiale nell'arte dolciaria. Continuando nella via Párizsi si possono comprare i famosi marzapani Szamos. 

Nella vicina Kossuth Lajos utca si trovano due caffè: il Caffè Astoria e l'Auguszt, delizioso piccolo caffé all'interno di un cortile, ideale per incontri romantici, la cui specialità della casa è una torta chiamata E-80.

Proseguendo, al Múzeum körút si trova il Caffè Múzeum, un'istituzione per i budapestini.

L'insegna del Caffè Mûvész

Percorrendo poi il Viale Andrássy, ci si imbatte nel Caffè Mûvész, giudicato il miglior caffè della città. Aperto a fine Ottocento, dotato di una splendida sala da tè, ricca di antichi specchi, statuette e dipinti, ambiente impreziosito da un sottofondo di musica classica, la sua terrazza che si affaccia davanti al Teatro dell'Opera col bel tempo è sempre affollata. Più avanti si trova la Pasticceria Lukács, fondata nel 1912. Mentre il pianterreno è in stile anni Trenta, la sala superiore ha un arredo barocco, con specchi e dorature. Propone ottimi pasticcini e dolci tradizionali e grazie al suo pianoforte ogni sera si ascolta musica dal vivo.

Il percorso si conduce al Quartiere di Palazzo Reale, a Buda, dove si trova il Caffè Pasticceria Ruszwurm, che, sorto nel 1827, costituisce la più antica pasticceria ungherese. Piccola e spesso affollata, è arredata con preziosi mobili d'epoca in stile Biedermeier. Propone un ottimo caffè e le specialità della casa: la torta e i pasticcini alla crema preparati secondo ricette originali. Tra i suoi più illustri clienti, c'era l'imperatrice Sissi.

Budapest - le parti della città: Buda

Il Quartiere reale con il Palazzo Reale

Uno dei punti più belli della città è il Quartiere della Fortezza. Si trova sull'incantevole collina della Fortezza (Várhegy), che si alza sopra 50-60 metri dal livello del Danubio e si estende in direzione Nord-Sud per circa un chilometro e mezzo. Il Quartiere, circondato da bastioni e mura di protezione, racchiude mirabili segni del passato: è ritenuto "la vera anima della città". Il fascino del borgo rimane intatto, tra le abitazioni civili e la parte meridionale occupata dal Palazzo Reale (Királyi Palota) eretto nel ‘200.Per rendere più gradevole la visita è preferibile salire con la funicolare che parte dai pressi del Ponte delle Catene (Lánchíd).

Anche se la nostra permanenza nella città si limitasse a qualche giorno, non potremmo rinunciare ad una passeggiata in questo quartiere.

Il panorama di Budapest dal Monte Gherardo

A sud dell’antica fortezza, sul Danubio, s’innalza il monte Gherardo (Gellért-hegy), sulla cui sommità è situata la statua del santo. Il monte prende nome dal vescovo Gherardo, d'origine italiana, che nel 1046 fu gettato dalla rupe, dai pagani in rivolta contro il cristianesimo.

Oltre duemila anni fa, in questo territorio vivevano i Celti e gli Illirici che, al posto dell’odierna Óbuda era insediata la città di Ak Ink. I romani, successivamente, nel primo secolo a.C., la ribattezzarono Aquincum. Dopo la conquista del Paese da parte delle tribù magiare, Buda divenne una delle più importanti sedi della corte degli Árpád. Nel 13° secolo, l’invasione dei tartari indusse re Béla IV a costruire la cinta muraria della città, e la fortezza sulla collina di Buda, per rafforzare la struttura di difesa dagli attacchi. Così, col nome Buda cominciò a denominarsi la fortezza e, con Óbuda, l’antica città. Per tutto il Medioevo, Buda, sontuosa e ricca convisse con Pest, la città dei mercanti e dei commerci.

Nei due secoli successivi, regnanti gli Angioini, e più tardi Mattia Corvino, sia Buda sia Pest vissero un’epoca di splendore. Nel XVI secolo, l’occupazione turca determinò una lunga fase di decadenza dalla quale la città poté risollevarsi solo nel ‘700, quando Maria Teresa d’Asburgo vi fece ricostruire il Palazzo Reale e Giuseppe II vi portò l’università. Nel XX secolo, durante la seconda guerra mondiale, Buda fu bombardata, incendiata e in gran parte distrutta. La ripresa degli anni a venire ha ridato una città ampliata e ristrutturata.

Il Palazzo Reale, Budapest

IL PALAZZO REALE - Il Palazzo Reale è stato per ben 700 anni residenza dei sovrani ungheresi. Costruito nel Medioevo, fu distrutto durante l’occupazione turca. Nel 1849, durante la guerra d’indipendenza, una parte del palazzo fu distrutta da un incendio. Alla fine del XVIII secolo il blocco di edifici ottenne il suo attuale aspetto neobarocco. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’interno andò distrutto dal fuoco. Nel corso di lavori di ricostruzione e di restauro sono venuti in luce, sotto l’intonaco settecentesco, facciate ed infissi medievali. Oggi ospita le maggiori istituzioni culturali nazionali:

La Galleria Nazionale Ungherese (Nemzeti Galéria);

Il Museo Storico di Budapest (Budapesti Történeti Múzeum);

La Biblioteca Nazionale Széchenyi (Széchenyi Nemzeti Könyvtár);

Il Museo d’Arte Contemporanea – Museo Ludwig (Kortárs Mûvészetek Múzeuma, Ludwig Múzeum).

LA GALLERIA NAZIONALE UNGHERESE - La Galleria Nazionale dà un’immagine della storia dell’arte ungherese. Espone le opere più belle dell’arte ungherese: la glittoteca medievale e rinascimentale, le statue gotiche di legno, l’arte rinascimentale e barocca, la pittura dell ‘800 e del ‘900, nonché trittici risalenti all’epoca tardo-gotica. Del 19° secolo, meritano attenzione particolare le opere di Mihály Munkácsy e quelle di Pál Szinyei-Merse, di László Paál e Tivadar Csontváry.

Chiesa Mattia

Il Museo Storico di Budapest presenta la storia della città dall’antichità fino ai giorni nostri. La Biblioteca Nazionale Széchenyi è la biblioteca più grande del paese. Il Museo d’Arte Contemporanea – Museo Ludwig accoglie le opere eccellenti dell’arte contemporanea. 

LA CHIESA MATTIA - Fondata dal re Béla IV nel XIII secolo, la Chiesa della Madonna, oggi di Mattia, (Mátyás-templom), fu rimaneggiata nel secolo successivo, con la costruzione della porta di Maria, e ricostruita per volontà di re Mattia Corvino verso il 1470. Sulla facciata della torre è collocato lo stemma reale, che, di fatto, ha dato il nome alla chiesa. Dopo la distruzione avvenuta durante l’assedio del 1686, anno in cui Carlo di Lorena scacciò definitivamente i turchi, la chiesa fu ricostruita, e prese l’attuale forma. Ancora danneggiata nella 2^ guerra mondiale, è stata restaurata negli anni ’60. La chiesa Mattia è stata teatro dell’incoronazione di alcuni re ungheresi. La torre della chiesa è alta 80 metri. Nella chiesa è collocata la collezione d'arte religiosa, dove sono illustrato il lapidario, il reliquario e la storia della Sacra Corona ungherese ed i capolavori di gioielleria del tesoro. 

Il Bastione dei Pescatori nel Quartiere Reale

IL BASTIONE DEI PESCATORI - Al posto dell'odierno Bastione dei Pescatori nel Medioevo si trovava un mercato di pesce e il villaggio dei pescatori, da qui deriva il suo nome. Il Bastione, costruito negli anni 1901-03, è un sistema di bastioni neoromanici e neogotici sulle mura medievali anche se non ha mai svolto scopi di difesa. Dai suoi terrazzi si presenta una vista indimenticabile sul Danubio e su Pest. Il panorama di Buda con il Bastione dei Pescatori nel 1988 è stato inserito dall'UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale. Nel 1997 sotto il Bastione è stata aperta la cripta della chiesa di San Michele che venne menzionata per la prima volta nel lontano 1443.

Budapest - le parti della città: Óbuda (Vecchia Buda)

Piazza Principale (Fõ tér), Óbuda

"Óbuda", come il nome stesso significa, è la parte più antica della città. Oggi, è anche un quartiere residenziale che si estende ormai dal ponte Árpád (Árpád híd) fino alla fascia pedemontana di Buda. La parte più bella è la Piazza Principale (Fõ tér), su cui domina il Palazzo Zichy (d’epoca barocca), oggi sede del Museo di Kassák (Kassák Múzeum) e del Museo di Vasarely (Vásárhelyi Múzeum).

Óbuda sorge sulle rovine dell’antica città di Aquincum, centro della Pannonia inferiore, costruita nel I° secolo dai romani, per estendere il confine dell’impero fino al Danubio. Durante il periodo d’oro Aquincum contava ben 30.000 abitanti. Le rovine della città militare romana furono rinvenute sul finire degli anni Trenta durante la demolizione delle vecchie case del ‘600 e del ‘700.

Nel Medioevo si chiamava Buda, sede del palazzo reale, era considerato il centro più importante dell’Ungheria.

Óbuda, Aquincum - ricordi dall'epoca romana

Il monumento più importante è l’anfiteatro romano, realizzato verso la metà del I secolo d.C., che poteva accogliere quasi 16.000 spettatori. La costruzione, con le sue misure imponenti (metri 130 x 110), apparteneva ai più grandi anfiteatri delle province romane. Nella villa d’Ercole si possono ammirare ancora i pavimenti a mosaico, esattamente nel luogo dove sono stati rinvenuti. Gli scavi della città civile, cominciati verso la metà dell’Ottocento, sono ancora in corso.

Gli oggetti ed i ritrovamenti sono esposti nel Museo di Aquincum, dove si possono ammirare pitture murali, l’organo ad acqua, e tanti altri reperti del passato. Sul territorio sono stati rinvenuti inoltre i resti di un acquedotto a tre livelli e dell’anfiteatro a forma ellittica di cui disponeva la città civile.

Budapest - le parti della città: Pest

Piazza Vörösmarty, il cuore dell'isola pedonale

Pest, la parte pianeggiante della capitale, è il cuore pulsante della vita quotidiana. E’ il centro della città con un’atmosfera che ci riporta al primo Novecento. Soprattutto in Via Váci (prima zona pedonale di Budapest) e in Piazza Vörösmarty. Il Centro ha sicuramente inizio da Piazza Vörösmarty. Da qui parte Váci utca, arteria principale del rione, "roccaforte dello shopping" budapestino, l'isola pedonale; danno sulla piazza le due caffetterie più frequentate del quartiere: la rinomata pasticceria Gerbeaud e l'Art Cafe, molto "in". Il primo sfoggia l’arredamento originale dell’'800, gli antichi attrezzi dei pasticcieri e le forme dei dolci, usate nel passato, mentre l’altro è un gran locale alla moda. Sulla stessa piazza, si trova anche il capolinea della vecchia metropolitana. Questa piazza è sempre animata. E' luogo di incontro, conosciuto e frequentato da tutti. 

La maestosa cupola della Basilica di Santo Stefano

Nelle immediate vicinanze possiamo visitare la Chiesa parrocchiale del Centrocittà (Március 15. tér); il Ridotto, costruzione in stile romantica per esposizioni e concerti; e la Basilica di Santo Stefano. La  Basilica di Santo Stefano è la più grande chiesa di Budapest, la cui cupola offre un panoramaa straordinario, a 360 gradi e dall'altezza di 65 metri, sulla città. Costruita in stile classicheggiante dal 1851 al 1905, la basilica conserva la più importante reliquia degli ungheresi: il Santo Destro, cioè il braccio mummificato del primo re. La chiesa dalla pianta a forma di croce greca, è stata consacrata nel 1905, e custodisce eccezionali opere d'arte tra le quali le statue di Alajos Stróbl nonché il quadro di Gyula Benczúr: Santo Stefano offre il paese in protezione della Vergine Maria.

La Sinagoga di Via Dohany, Budapest

In Via Dohány troviamo la Sinagoga più grande d’Europa, costruita in stile bizzantino-moresco, nell'Ottocento. Grazie alle torri di mattoni bianchi e rossi, alle cupole ed alla ricca decorazione in ceramica, è uno dei più imponenti monumenti di Budapest. Nel museo della sinagoga si trova una collezione ebraica di singolare importanza che va dall’epoca romana al ventesimo secolo. Sul versante settentrionale, in Kossuth tér, sorge il palazzo del Parlamento, il più grandioso edificio del Paese, sede dell’assemblea legislativa.

Dopo aver trascorso alcune ore per le strade commerciali è davvero dovuta una visita alla Piazza degli Eroi (Hõsök tere), la monumentale piazza della capitale dove si trovano il Salone d’arte, il Museo delle Belle Arti e il Monumento al Millennio, costruito nel 1896 in occasione dell’anniversario della costruzione della patria.

Piazza degli Eroi (Hõsök tere)

La Piazza degli Eroi (Hõsök tere), il più grande piazzale d'onore della capitale, chiude l'imponente Andrássy ut, mentre alle sue spalle inizia il Parco Civico. La piazza racchiude, in un magnifico insieme, due palazzi e un monumento. L'edificio eclettico del Museo delle Belle Arti (1906), che con le sue 120 mila opere d'arte è una delle maggiori collezioni pubbliche ungheresi, ospita una delle principali collezioni spagnole al di fuori della Spagna. Il Palazzo delle Esposizioni (1895), anch'esso in stile eclettico, è la più grande sala espositiva di Budapest e del Paese.

Il monumento del Millennio fu costruito nel 1896 in occasione del millesimo anniversario della conquista della patria. Al centro del colonnato semicircolare, su una colonna alta 36 metri, è collocata la statua di bronzo dell'Arcangelo Gabriele che, all'Esposizione Universale di Parigi del 1900, si è aggiudicata il Grand Prix. Tra le colonne del monumento s'innalzano le statue dei grandi personaggi della storia d'Ungheria. Di fronte ad esse si trova il monumento degli Eroi della nazione (la tomba del Milite Ignoto). La piazza ha ospitato numerosi eventi importanti: il Congresso Eucaristico Mondiale (1938), la manifestazione di protesta contro la distruzione dei villaggi nella Transilvania (1988), i funerali di riabilitazione del primo ministro Imre Nagy e dei suoi compagni giustiziati (1989), la Santa Messa celebrata da Papa Giovanni Paolo II (1991).

Via Andrássy, il primo viale veramente elegante di Budapest costruito alla fine del secolo scorso, congiunge la Piazza degli Eroi con il Bosco della Città (Városliget).

Budapest - mappa

Budapest - meteo

Budapest, protetta dalla corona dei monti circostanti, conserva un clima gradevole con una temperatura media di 10,8°C.

Meteo Budapest in tempo reale

Budapest - musei

Elenchiamo alcuni tra i musei e gallerie più importanti della capitale:

Il Museo delle Belle Arti, BudapestMuseo delle Belle Arti - Nel sontuoso edificio del Museo in stile neoclassico, a Piazza degli Eroi (Hosök tere), si possono ammirare opere d’arte straniere di ogni epoca dall’antichità fino ad oggi. La base della collezione è costituita dalla donazione dell’arcivescovo di Eger, Pyrker, nonché dalla ricca pinacoteca degli Esterházy, che fu acquistata dallo Stato negli anni Settanta. Oltre al materiale egiziano, romano, greco, abbiamo anche una ricca raccolta italiana che offre una sintesi delle scuole di pittura tra i secoli XII-XVIII. La collezione spagnola contiene sette quadri di El Greco. Il museo conserva le opere d’arte straniere più preziose esistenti in Ungheria. Al pianterreno si trovano le sculture greco-romane, egizie e moderne. Al primo piano è situata la Pinacoteca Vecchia.  Vi si trovano quadri famosi di Raffaello, Giorgione, Tiziano, Tintoretto, Correggio e Veronesi. E anche di Rembrandt, Monet, Renoir, Gauguin, Cranach, Brueghel il Vecchio e il Giovane. Vi si trovano poi, nella pinacoteca spagnola, opere di El Greco, Goya, Ribera, Murillo e Velàzquez. Per vedere alcune opere visiti la pagina http://www.google.com/culturalinstitute/collection/museum-of-fine-arts-budapest

Il Palazzo Reale con la Galleria Nazionale Ungherese

Galleria Nazionale Ungherese - La Galleria Nazionale, collocata nella parte centrale di quella che fu la residenza reale. La collezione negli edifici B, C e D del Palazzo del Castello di Buda conserva all’incirca 100.000 oggetti, dalla conquista della patria fino ai giorni d’oggi. Esibizioni permanenti: Pinacoteca del Medioevo e del Rinascimento, Sculture gotiche in legno e quadri dipinti sul legno; Altari della postgotica; Arte rinascimentale e barocca; Cripta di un palatino asburgo; Pittura e scultura ungherese del Novecento; Pittura e scultura dell’Ottocento. Il museo espone le opere più belle dell’arte ungherese: la glittoteca medievale e rinascimentale, le statue gotiche di legno, l’arte rinascimentale e barocca, la pittura e scultura dell‘800 e del ‘900, nonché trittici risalenti all’epoca tardo-gotica. Per vedere alcune opere visiti la pagina http://www.google.com/culturalinstitute/collection/hungarian-national-gallery

Foto particolare del Museo Nazionale Ungehrese

Museo Nazionale Ungherese - L'edificio classicheggiante del museo - uno dei più belli d'Ungheria - è opera di Mihály Pollack. Sul timpano che sovrasta la facciata principale si vede Pannonia come protettrice delle arti e delle scienze. Il vero tesoro del museo, la Sacra Corona ed i simboli dell'incoronazione appartenuti al re Stefano, fondatore dello Stato magiaro, sono custoditi nella sala a cupola dove una volta si tennero le assemblee nazionali. La mostra più importante del museo illustra la storia dell'Ungheria dalla fondazione dello stato fino ai giorni nostri. L'edificio stesso del museo è un luogo storico: ebbe un ruolo importante nella rivoluzione del 1848-49, diventandone il simbolo. Ogni anno, per la festa nazionale del 15 marzo, il museo diventa uno dei centri del programma celebrativo. Il museo, nato dalla collezione di medaglie, libri e manuali del conte Ferenc Széchenyi, nel 1802, oggi possiede più di un milione di oggetti di valore artistico. Dal 1846 l’enorme collezione è esposta nell’edificio classicheggiante, opera di Mihály Pollack. Esibizioni permanenti: Storia d’Ungheria dalla fondazione dello Stato fino al 1990; Lapidario – pietre dall’epoca romana.

Museo Etnografico - È uno dei più grandi musei specializzati d’Europa, raccoglie 139 mila oggetti d’arte ungherese e sono 53 mila gli oggetti di provenienza estera. L’edificio della curia reale di un tempo si trova nelle vicinanze del Parlamento e unisce elementi barocchi e classicheggianti. Esibizioni permanenti: La cultura tradizionale del popolo ungherese; Dalle civiltà antiche alla civilizzazione.

Museo e parco Aquincum

Museo e parco Aquincum - Racchiude le memorie dell’antico insediamento romano di Aquincum: una collezione di affreschi, un organo idraulico, pavimenti in mosaico e un diorama. Nei pressi si trovano le rovine dell’anfiteatro romano. La città di Aquincum, il centro della Pannonia inferiore, fu costruita nel I secolo dai romani per allargare il confine dell’impero fino al Danubio. Nel parco si vedono i resti di una piazza, del mercato della carne, dei bagni pubblici e del tempio della divinità Mithra. Le cinque sale del museo conservano armi, oggetti di culto ed altri reperti dell'epoca. Il pezzo più forte della collezione è l'organo idraulico portatile del 228 d.C.

Museo della storia di Budapest - Museo del Castello - Presenta lo sviluppo dell’agglomerato d’epoca romana fino al secolo XIII. Offre una completa collezione delle scoperte archeologiche di Budapest. Da vedere il palazzo reale della Buda medievale, oggetti della vita quotidiana in stato originale, sigilli, armi, lapidi e statue gotiche del palazzo reale.

Museo della Storia Militare - Conserva una ricchissima collezione di armi: dai tempi antecedenti alle guerre turche (1400) fino al ventesimo secolo. Uniformi, bandiere, mappe, proiettili e una collezione numismatica da 28 mila pezzi. Vengono esibite anche le memorie di aviatori emigrati dopo la seconda guerra mondiale.

Museo d’Arte dell’Asia Orientale Ferenc Hopp - Ferenc Hopp visse nell’Ottocento e regalò alla nazione la sua collezione composta da circa 4000 oggetti d’arte, principalmente giapponesi e cinesi. Oggi, nella casa che fu dimora del collezionista, sono esibiti circa 19 mila oggetti, con una notevole collezione d’arte medievale e giapponese nonché oggetti cinesi in bronzo ed in porcellana.

Museo d’Arte Applicata - L’edificio del museo é uno dei più bei monumenti in stile Art Nouveau, ed espone una collezione di tappeti orientali, drappi, abiti degli aristocratici del secolo XVII, vetri in stile Art Nouveau, maioliche italiane, ceramica Zsolnay, mobili francesi, lavori d’oreficeria dell’Augsburg barocco e la tesoreria Esterházy. Per visitare virtualmente il museo clicchi su http://www.google.com/culturalinstitute/collection/iparmuveszeti-muzeum?museumview

Galleria Dorottya - Nella centralissima Galleria Dorottya vengono allestite varie mostre temporanee di belle arti, d'arte applicata e d'arte fotografica degli artisti ungheresi contemporanei.

Museo commemorativo Lajos Kassák - Nel castello Zichy si racchiude l’arte di Lajos Kassák, personaggio prominente dell’avanguardia ungherese, poeta, pittore e redattore. Una mostra permanente è visitabile nello stesso luogo: Arte ungherese del secolo XX – eredità degli scrittori ungheresi.

Museo Kiscelli - L’edificio del museo, che si trova in una delle più pittoresche zone di Budapest, fu costruito per accogliere i fedeli trinitari. Qui, ora, si trovano i segni della storia moderna dell’urbanistica, parte della collezione del Museo della storia di Budapest, nonché la collezione d’arte figurativa della pinacoteca della Capitale.

Museo dei Trasporti - E’ una delle collezioni più antiche, a livello europeo, della storia dei mezzi di trasporto. Le mostre: 100 anni fa e oggi; Automobili in Ungheria da 100 anni; 100 anni di navigazione ungherese; Storia del trasporto stradale; Storia della locomotiva a vapore; Storia del trasporto urbano. La collezione di trenini è rinomata nel mondo.

Museo dell'Agricoltura Ungherese - Il Castello Vajdahunyad fu eretto in legno nel 1896, in occasione delle festività del millennio. Ebbe subito un successo enorme, così nel 1904 fu ricostruito nella forma odierna. Il castello è la copia di una delle ali di una celebre fortezza della Transilvania (in Romania), le quattro parti del castello sono di stile romanico, gotico, rinascimentale e barocco. Oggi ospita il Museo dell'Agricoltura Ungherese, che è il più grande dell'Europa nel suo genere. Di notevole interesse è la ricca esposizione venatoria ed enologica.<

Palazzo delle Esposizioni - La più grande sala d’esposizione del paese dove si organizzano mostre periodiche, soprattutto d’opere d’arte contemporanea.

Museo di Nagytétény - In uno dei più bei palazzi barocchi del paese si trova la raccolta di mobili del Museo d’Arte Applicata. Nelle sue sale si possono vedere 300 oggetti e mobili originali europei dal XV al XIX secolo.

Museo di Óbuda - La collezione, visibile nel castello Zichy, illustra i documenti storici, i ricordi della produzione industriale di Óbuda e dei dintorni dall’epoca romana fino al ventesimo secolo. Tra le esibizioni permanenti: interni in stile Art Nouveau, collezione di giocattoli, ornamenti in ferro battuto delle case antiche di Óbuda.

Parco delle Statue - Il museo si trova all’aria aperta e raccoglie quelle statue monumentali che, scolpite nell’epoca della politica culturale socialista, più tardi sono state eliminate dagli spazi pubblici della città.

Museo Vasarely - Il parigino di origine ungherese, Gyozo Vásárhelyi - Victor Vasarely –, divenne famoso come il fondatore del movimento op-art. Nel museo si può vedere una collezione selezionata da 400 opere che aveva donato al Museo delle Belle Arti.

Museo Ebraico - Il museo, che in stile si collega alla sinagoga di bellezza unica in via Dohány, singolare in Europa, possiede una collezione ebraica di valore imparagonabile. Esibizioni permanenti: oggetti di culto e delle feste ebraiche, oggetti della vita quotidiana, memoria dell’Olocausto ungherese.

MEO Collezione d’Arte Contemporanea - Sala esposizioni dell’arte figurativa contemporanea e ungherese. Nello stravagante complesso d’edifici si organizzano mostre di prominenti artisti nazionali e internazionali.

Budapest - ponti

Le tre parti della città di Budapest, sono collegate da otto ponti, di cui uno per il traffico ferroviario:

Árpád híd (Ponte Árpád) - Fu costruito nel 1950 a nord dell’isola Margherita. E’ lungo circa due chilometri.

Margit híd (Ponte Margherita)

Margit híd (Ponte Margherita) - Realizzato negli anni 1872-76 su progetto dell'architetto francese Ernest Gouin, collega l’Isola Margherita con le Circonvallazioni Santo Stefano (Szent István körút), a Pest e Margit (Margit körút), a Buda: le due parti del ponte, che s'incontrano davanti alla punta dell'isola Margherita, formano non a caso un angolo di 150 gradi. Il braccio di collegamento con l'isola fu attivato nel 1901. Nel novembre 1944 il ponte, che era stato minato dai tedeschi, esplose causando 600 morti: un tragico evento che era stato inconsapevolmente anticipato più di sessant'anni prima dal poeta Janos Arany nella ballata "L'inaugurazione del ponte". Nel febbraio '45 i tedeschi ne completarono la distruzione, ma nel dopoguerra fu ricostruito. È lungo, comprese le rampe, 670 metri.

Széchenyi Lánchíd (Ponte a Catene)

Széchenyi Lánchíd (Ponte a Catene) - Uno dei simboli della capitale ungherese è il primo ponte stabile sul Danubio che collega Buda e Pest. Fu costruito su iniziativa del Conte István Széchenyi, dal 1839 al 1849. I progetti furono elaborati dall'inglese William Tierney Clark, mentre l'esecuzione fu affidata al suo omonimo Adam Clark che fece importare dall’Inghilterra anche il ferro. Il ponte poggia su due piloni di 50 metri ed è lungo di 375 metri. Il primo carro che attraversò il ponte in fase di costruzione, durante la lotta d'indipendenza, portava la corona ungherese da Buda, già allora assediata, a Debrecen. Le truppe austriache cercarono poi di farlo saltare in aria, ma ciò venne impedito da Adam Clark, che allargò le camere-catene riempiendole di materiale esplosivo. Durante la II Guerra Mondiale i tedeschi lo fecero saltare in aria e, dopo la ricostruzione, venne aperto al traffico il 20 novembre 1949. Collega la Piazza Roosevelt (Roosevelt tér) di Pest con la piazza Clark (Clark Ádám tér) a Buda, dove termina nel tunnel, lungo di 350 metri, che sottopassa la collina della Fortezza (Várhegy).

rzsébet híd (Ponte Elisabetta)

Erzsébet híd (Ponte Elisabetta) - Costruito tra 1897 e 1903 in stile liberty, il ponte era lungo 290 metri. Distrutto dalle milizie tedesche durante la seconda guerra mondiale, insieme a tutti gli altri ponti sul Danubio, fu ricostruito e allungato di 380 metri, nella metà degli anni ’60. Prende nome dalla regina Elisabetta meglio nota come Sissi, assassinata nel 1898. Il ponte, lungo 380 metri, che offre uno fantastico panorama, fu aperto al traffico nel 1964. Il suo omonimo predecessore, in stile liberrty, fu inaugurato nel 1903 e, fino al 1926, era il ponte ad una sola arcata più grande d'Europa, esattamente di 290 metri. Nel gennaio del 1945 i tedeschi lo fecero saltare in aria. E' l'unico ponte di Budapest che - per motivi di traffico, economici e tecnici - non è stato ricostruito nella forma originale.

Ponte delle Libertà (Szabadság híd)

Ponte delle Libertà (Szabadság híd) - Venne eretto tra il 1896 e il 1896, in occasione delle celebrazioni del millenario ungherese, su progetto di János Feketeházy e Aurel Czekelius, ma definito nelle soluzioni architettoniche dal professore del Politecnico Virgil Nagy. Nel 1896, in occasione del Millennio dell’Ungheria (896-1896), Francesco Giuseppe piantò l’ultimo chiodo d’argento sul ponte (che portava il suo nome), per inaugurarlo. Lungo 333 metri e largo 20, è reputato uno dei ponti più belli del mondo: in stile Art nouveau, con un'elegante struttura di ferro, in cima alle guglie di quattro agili torri magnificamente è stato effigiato, in atto di librarsi, un turul (mitico uccello totemico simile all'aquila che avrebbe indicato ad Árpád la strada dei Carpazi), mentre nella chiave, al centro della balaustra che sovrasta l'arco, campeggia lo stemma reale ungherese con la santa corona. Distrutto da un bombardamento tedesco nel 1945, fu ricostruito con prontezza e rinominato ponte della Libertà.

Petõfi híd (Ponte Petõfi) - Costruito negli anni 1933/37, non ebbe vita lunga. Distrutto come gli altri nella seconda guerra mondiale, fu ricostruito nel 1952. E’ lungo 514 metri e sbocca, a Pest, sul Grande Corso (Nagykörút), lungo 4 km.

Ponte Lágymányosi (Lágymányosi híd), costruito per alleggerire il traffico sul ponte Petõfi e per collegare i nuovi quartieri della città.

Budapest terme: Gellért, Király, Lukács

Budapest, oltre a potersi fregiare del titolo di "regina del Danubio", è anche nota come "la città delle terme". Un riconoscimento che nasce dalle ben cento sorgenti e 12 bagni termali, molti dei quali con acqua medicinale. Quelli più noti, sono:

Bagno termale Gellért

Gellért - Il bagno termale Gellért è, per eleganza e stile, uno dei simboli della città. Nel luogo dove è situato il bagno, si trovano sorgenti curative scoperte 2.000 anni fa. La sua sorgente terapeutica fu conosciuta già nel Duecento. L’attuale edificio fu costruito durante la prima guerra mondiale, tra il 1914 ed il 1918. Nei bagni, l’arredamento originale in stile Art Nouveau, i mosaici artistici, le finestre colorate e le statue sono tutti rimasti in stato originale. L’acqua curativa contiene calcio, magnesio e idrocarburo; è un po’ alcalina con la presenza di cloruro e zolfo e proviene da dieci sorgenti; produce effetti eccellenti nel trattamento delle malattie croniche degenerative degli organi motori e nelle malattie delle vie respiratorie (trattamento d’inalazione).

Il servizio medico è svolto dai medici e dal personale sanitario dell’ospedale che funziona all'interno dello stesso edificio. Accanto al bagno termale fanno parte del Gellért una piscina all’aperto con onde artificiali, circondata da un bel parco, e la piscina con tetto apribile. Stupenda anche sotto l'aspetto architettonico.

La cupola del bagno termale Király

Király - Il bagno termale Király, costruito nel 1565 sotto il pascià Arszlán, è uno dei bagni turchi più importanti di Budapest. Con la sua originale sontuosità, è uno dei rari esempi dell’architettura turca rimasta in Ungheria. Il bagno già nell’epoca turca usufruiva dell’acqua delle sorgenti del bagno Lukács, condotta fino a qui attraverso piccoli canali di pino rosso. La situazione odierna è rimasta immutata, con l’unica differenza che adesso l’acqua curativa è condotta ai bagni attraverso tubi di plastica. Il suo edificio, ristrutturato nelle sue forme originali, funziona ancora come bagno turco. Il bagno ha subito gravi danni nella seconda guerra mondiale, è stato riaperto soltanto nel 1959. Una magica atmosfera viene creata dai suoi antichi muri e dalla luce che filtra da piccole finestre colorate, sistemate nella cupola di pietra.

La parte più bella, è la sala-cupola con la piscina ottagonale. I bagni termali sono di 39 e di 30 gradi, la piscina fredda è di 26 gradi, le camere d'aria calda e di vapore sono a 60-70 gradi. Le sue acque sono indicate per cure articolari e consigliate anche momenti di relax.

Attenzione: l’accesso è consentito a giorni alterni, per sole donne o soli uomini.

Bagno termale Lukács

Lukács - Le terme Lukács erano già conosciute nel Medioevo. Ai tempi dei turchi le sorgenti vennero circoscritte da terrapieni e così si formarono dei laghetti. I nuovi bagni furono costruiti nel secolo XVIII in cui, oltre alla piscina, vi sono bagni termali e fanghi. Sui muri esterni dei Bagni Lukács sono collocate targhette di marmo in segno di gratitudine. Si tratta di una tradizione medioevale: i malati che guarivano applicavano sui muri esterni delle chiese adiacenti oggetti votivi in segno di riconoscenza. Il centro termale è stato eretto nella seconda metà del secolo XIX.

La temperatura dell’acqua, composta di calcio, magnesio e idrocarburo mentre quelle più calde contengono anche fluoruro, cloruro e zolfo, varia tra i 21 e i 49 °C. E’ una struttura termale molto frequentata per i benefici effetti che produce nei casi di infiammazioni croniche della spina dorsale, di artriti, di postumi post traumatici, e di malattie reumatiche. All’interno del bagno termale, dove funziona anche un reparto ospedaliero diurno, oltre a tutti i metodi della balneoterapia, compresi i trattamenti con fanghi, sono a disposizione tutte le altre forme di fisioterapia. Nel giardino si trova la sala dell’acqua minerale, accessibile direttamente anche dalla strada, costruita nel 1937 e ricostruita nel 1998. In questa sala, in un ambiente piacevole si può bere l’acqua minerale che ha effetti eccezionali nel caso di malattie dello stomaco e dell’intestino.

Budapest terme: Rác, Rudas, Széchenyi

Budapest, oltre a potersi fregiare del titolo di "regina del Danubio", è anche nota come "la città delle terme". Un riconoscimento che nasce dalle ben cento sorgenti e 12 bagni termali, molti dei quali con acqua medicinale. Quelli più noti, sono:

Rác - Sul versante di Buda del ponte Elisabetta si trova il bagno termale Rác, conosciuto sin dal Quattrocento. Si racconta che un collegamento diretto con il palazzo reale consentiva al re Mattia di potervi accedere. Il bagno turco costruito nel Cinquecento funziona ancora oggi. La composizione dell'acqua è molto simile a quella del bagno Rudas, è leggermente radioattiva e contiene calcio, magnesio, idrocarburo, solfati e fluoruro.

Bagno termale Rudas

Rudas - Le sorgenti che alimentano le terme Rudas sono conosciute dai tempi in cui l'uomo si è insediato su questo territorio. Il bagno termale Rudas fu costruito nella seconda metà del Quattrocento dal pascià di Buda Sokoli Mustafa: è rimasto pressoché inalterato nella sua forma.

Sul lato settentrionale è rimasto quasi intatto il blocco della navata del bagno turco, sotto cui c' è una vasca ottagonale ricoperta da una cupola semisferica, traforata da piccole finestre dai vetri colorati. Le acque che lo alimentano provengono da 3 sorgenti famose (la Juventus, l’Attila e la Hungaria) e da 15 sorgenti più piccole, e sono leggermente radioattive; contengono calcio, magnesio, idrocarburo, solfati e fluoruro. E’ molto diffusa tra gli ungheresi, la credenza popolare secondo la quale soprattutto l’acqua della sorgente Juventus faccia ringiovanire. Certamente il bagno è utilizzato nella cura di malattie acute degli organi motori, e le sue acque hanno un benefico effetto nella cura di malattie gastrointestinali, di nefrolitiasi e calcolosi.

Bagno termale Széchenyi, uno dei bagni termali più grandi d'Europa

Széchenyi - Il bagno termale Széchenyi è uno dei bagni termali più grandi d'Europa. La sua sorgente, scoperta nel 1879, è alimentata da acque termali di 74-77 gradi. Inaugurato nel 1881, il bagno Széchenyi si chiamava Artézi, e fu il primo di Budapest ad essere alimentato con acqua curativa, estratta da un pozzo molto profondo (quasi 1.000 m). La costruzione della parte centrale dell’odierno bagno cominciò nel 1909 per essere inaugurato quattro anni dopo. Nel 1927 il bagno fu completato da una piscina coperta e da una all’aperto per diventare il più grande complesso termale dell’Europa. Primato che ancora oggi mantiene.

Le acque che alimentano il bagno provengono da un pozzo cosiddetto di II trivellatura, da una profondità di 1.256 metri, e raggiunge i 76 °C. Nel palazzo funziona anche un reparto ospedaliero diurno dove sono curati prima di tutto i pazienti con malattie croniche degli organi motori, nonché persone che hanno subito interventi chirurgici alle ossa o incidenti di una certa gravità. Segnaliamo le particolari bellezze che caratterizzano l’entrata principale e la sala con la cupola decorata da un bellissimo mosaico di vetro. A pochi metri di distanza inoltre si trova una sala dotata di acqua minerale, che sgorga fresca dalle sorgenti.

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