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Album fotografico del lago Balaton

Badacsony, visto dal lato opposto del lago BalatonBarche a vela sul lago BalatonIl lago BalatonBalaton, il castello di SümegLago BalatonLago BalatonUna foto suggestiva invernale del lago BalatonLago Balaton invernaleIl lago BalatonIl porto di BalatonfüredCartina geografica del lago BalatonZuppa di pesceZuppa di pesce - lago BalatonTramonto sul lagoFestival dei vini di BalatonIl lago termale di HévízIl lago termale di HévízLago BalatonIl lago Balaton in autunnoIl lago Balaton in invernoLa Fortezza di SzigligetTapolca, il lago MalomLa penisola di TihanyVino di Balaton

Lago Balaton

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Lago Balaton - breve introduzione

Il lago Balaton, chiamato Il mare ungherese

Il Balaton, con una superficie di 596 km2, è il maggior lago d’acqua dolce dell’Europa Centrale. Non a caso è anche chiamato il mare ungherese; è circondato a Nord dai monti basaltici e, a Sud, dai dolci pendii delle regioni di Somogy e Zala. Il lago è lungo 77 km, e largo mediamente 8 km. Nel tratto più stretto, solo un chilometro e mezzo separa la penisola di Tihany da Szántód, mentre la profondità massima raggiunge (a Tihany) 13 metri. La costa che lo circonda è lunga 195 km. Il colore dell’acqua muta - dal grigio al verde cupo - con le cangianti sfumature del cielo e col cambiare della forza del vento.

Il Balaton è adattissimo alla balneazione: nella bella stagione, da giugno ad agosto, l’acqua si riscalda velocemente, solo raramente scende sotto i 22°C. Nei giorni più caldi può raggiungere perfino i 28°C. Nella riva settentrionale l’acqua diventa presto profonda, intorno a 3 metri. La riva meridionale invece presenta caratteristiche opposte: ci si può allontanare camminando per centinaia di metri e l’acqua non raggiunge i 50 cm. Per questa ragione è ritenuto ideale dalle famiglie con bimbi piccoli. La parte orientale è il paradiso degli amanti del sole, di cui le spiagge godono dalle prime ore del mattino fino a tardo pomeriggio. Sulla riva occidentale si estende l’area protetta del Piccolo Balaton. L'’uso di motoscafi è vietato, così il lago è uno dei più tranquilli d'Europa, un vero e proprio paradiso per lo sport velico e per gli amanti del windsurf.

Balaton, barca a vela

Sarebbe però perfino troppo semplice (e forse anche ingiusto) legare il fascino del Balaton esclusivamente alla balneazione. Difatti, non mancano i paesaggi circostanti da visitare, ricchi di bellezze naturali: da Badacsony alla penisola di Tihany, al bacino di Kál, alla caverna con il laghetto a Tapolca, al Piccolo Balaton. Ci sono poi le città di Balatonalmádi, Balatonfüred, Keszthely, Siófok, Balatonföldvár che sono semplicemente meravigliose. I castelli di Nagyvázsony e di Keszthely testimoniano la bellezza dei tempi andati. Le famose sorgenti termali di Hévíz, Balatonfüred sono meta di quanti cercano sollievo dei propri malanni. Nelle aree protette di Badacsony, Keszthely, del Piccolo Balaton e del Tihany si possono osservare la fauna e la flora locali. E’ bene sapere inoltre che nelle zone di Badacsony, Balatonfüred-Csopak, nel Balaton-mellék e nella parte meridionale del Balaton si producono ottimi vini.

Lago Balaton - castelli: Keszthely, Nagyvázsony

KESZTHELY - Nella splendida città di Keszthely, si trova il Castello Festetics. Un complesso architettonico in stile neorococò, al terzo posto in ordine di grandezza e bellezza in Ungheria.

Castello Festetics, Keszthely, Ungheria - Sala Specchi Oggi, ristrutturato nella sua originale bellezza, ospita il Museo Helikon, con l’omonima biblioteca fondata nel XVIII secolo, che conserva numerose rarità bibliografiche. La famiglia Festetics, che fino alla liberazione del 1945 ha avuto in mano le sorti della città e dei dintorni, visse qui sin dall’inizio del ‘700. Furono i suoi membri a fondare farmacie, ospedali, licei e, nel 1797, il primo istituto superiore per l’agricoltura in Europa, nonché l’Università Georgikon. Fecero costruire inoltre la prima nave a vela, da utilizzare come mezzo di trasporto sul Balaton.

Castello Festetics, Keszthely, Ungheria - Biblioteca Nel museo del castello si può ammirare l’esposizione degli interni, costituita dagli arredamenti originali dell'epoca, in cui sono rappresentati modi e stili di vita signorile dei secoli XVIII-XIX. Nelle sale al pianoterra sono esposte le più belle armi dei mille anni di storia ungherese con materiale messo a disposizione dal Museo Nazionale. Una delle sale più belle, ed anche di maggior prestigio del castello è la biblioteca. Ricca di circa centomila volumi, è l'unica biblioteca privata ungherese rimasta intatta nella sua forma originale. La ricca collezione di reperti datati dal ‘700 fino alla seconda guerra mondiale, coprende le prime copie dell'editoria ungherese, incisioni, capolavori artistici e scientifici nazionali ed esteri. Particolarmente ricca è la raccolta di materiale che tratta l’argomento del lago. Ma è davvero di primo ordine la collezione musicale (disponibile per i ricercatori) con i manoscritti originali di Haydn, di Pleyel e di Goldmark. Le sale del Castello ospitano spesso conferenze scientifiche, convegni internazionali, corsi per maestri di musica, concerti, giornate letterarie, balli e ricevimenti. Nell’area di pertinenza del palazzo signorile, dotata originariamente di un parco in stile inglese e del giardino in stile francese, trova collocazione il maneggio progettato da Miklós Ybl.

E’ in progettazione la costruzione di una casa Africana in Ungheria. Base del progetto é la donazione avvenuta qualche anno fa da parte del principe Windisch-Grätz della collezione di trofei di caccia africani, europei ed asiatici, composta da 272 esemplari.

NAGYVÁZSONY

Castello Kinizsi, Nagyvázsony, UngheriaA 20 km da Balatonfüred ed a 21 km da Veszprém, sull’altopiano del Balaton, dove rimangono numerosi resti di castelli costruiti sulle sponde dei monti Bakony e sul bacino vulcanico di Tapolca, spento da secoli, si trova il piccolo centro di Nagyvázsony. Qui sorge il Castello signorile Kinizsi, esempio perfetto delle abitazioni medievali sorte come poderi signorili. La famiglia Vezsenyi, verso la metà del XV secolo fece costruire al centro del castello la torre ad uso abitativo e il cortile, a pianta rettangolare, protetto da mura. La torre, alta più di 25 metri, era a sei piani. I locali dalla volta a botte, ospitavano su ciascun piano le abitazioni dei castellani, nonché delle guardie.

Castello Kinizsi, Nagyvázsony, UngheriaIl Castello conobbe il suo splendore con Pál Kinizsi, un mugnaio che lo ricevette in regalo dal re Mattia nel 1462. Fu lui, l’eccellente soldato, il comandante, soprannominato "combattente dei turchi", a costruire il castello come oggi lo troviamo. Data la posizione di frontiera, il castello fu rafforzato mediante la costruzione dell'ala che abbraccia anche la torre, furono fatti erigere dei corridoi esterni, rinforzati da torri ad angolo, e la struttura fu circondata da mura esterne. In questo modo nacque il castello con la sua pianta particolare, composta da tre unità rettangolari comunicanti. Più tardi, per proteggere il portone, fu fatto costruire il bastione esterno, a forma rotonda. La regione settentrionale del Balaton nel ’500 e ’600, ai tempi delle guerre contro i turchi, era un’importante linea di difesa. Il castello di Nagyvázsony che nel frattempo era diventato fortezza, rappresentava un punto chiave nelle strategie di guerra. Passò in mani turche solo per un breve periodo.

I ricordi di famiglia sono conservati nel castello Zichy, costruito in stile barocco nel 1792, e successivamente trasformato con elementi classici. Dal ’700 la torre venne utilizzata come prigione - visitabile ancora oggi - mentre i piani superiori ospitano il Museo storico del Castello. Un magnifico panorama è visibile dal tetto della torre. Nella cappella della fortezza sono conservati oltre ai resti di Kinizsi, oggetti e documenti dell’epoca. La statua equestre di Kinizsi è collocata nella piazza davanti al castello. Vicino alla fortezza, il Museo delle Poste commemora l’antica stazione di posta del luogo. A sud della fortezza si vedono soltanto le rovine della chiesa dei Paolini (ordine religioso ungherese) e del convento (costruito intorno al 1490), fondati dallo stesso Kinizsi. Nella casa contadina della via Bercsényi, al numero 21, si trova il Museo etnografico all’aperto. Nei mesi estivi il castello è teatro giornalmente di giochi ippici.

Lago Balaton - città: Balatonalmádi, Balatonföldvár

BALATONALMÁDI

Balatonalmádi

A 112 km dalla capitale, percorrendo l’autostrada M7 si giunge a Balatonalmádi. Distrutto dai Turchi, il comune ha ripreso un notevole sviluppo a partire dall'ultimo decennio del 1800, arrivando ad incorporare il territorio del più antico villaggio di Vörösberény. Ora, è divenuta una popolare stazione balneare. A buona ragione, sono state fatte valere le caratteristiche del luogo: la spiaggia più grande della riva nord del Balaton, con notevoli strutture sportive; gli edifici di colore rosso, costruiti con pietra calcarea permiana, e le particolari costruzioni in legno denominate "tende d’aria". Altrettanto particolare è la cappella della chiesa cattolica costruita negli anni trenta, decorata, ad opera dell’artista Károly Lotz, con un mosaico dorato di Venezia che originariamente ornava una cappella del Castello di Buda andata distrutta.

BALATONFÖLDVÁR

Il porto di Balatonföldvár

Percorrendo dalla capitale circa 122 km sull’autostrada M7, si giunge a Balatonföldvár. Con i suoi bellissimi parchi, un centro urbano strutturato e ben arredato e il porto straordinariamente bello, fanno di Balatonföldvár la località di villeggiatura meglio attrezzata e rinomata della sponda meridionale del lago. Dal Belvedere, alto 20 metri, si apre un bellissimo panorama sul lago. A 4 km da Balatonföldvár si trova la chiesa cattolica di Köröshegy, costruita nella 2^ metà del ‘400 in stile tardo gotico, è stata restaurata verso la fine degli anni ‘60. In estate nella chiesa si organizzano concerti d’organo e di musica da camera.

Lago Balaton - città: Balatonfüred, Balatonszárszó

BALATONFÜRED

Balatonfured, la villa di Mor Jokai

Dal porto di Balatonfüred, che dista 126 km da Budapest, nel 1846, partì il primo battello a vapore del Balaton. In questo territorio, storico, giacché qui s’incontravano dirigenti politici e culturali del movimento per l’indipendenza, furono edificate le ville di famosi personaggi del secolo XIX. Oggi, nella villa del grande romanziere Mór Jókai (1825-1904), è stato allestito il Museo Commemorativo che conserva l'originale arredamento e gli oggetti personali dello scrittore. Balatonfüred ha una tradizione di 300 anni nelle cure delle malattie cardiache e della circolazione del sangue, per le quali trova particolare efficacia l'effetto curativo delle sorgenti d'acqua acidula. 

Balatonfured, il ballo di Anna

Balatonfüred è famosa anche per le sue terme: nella piazza delle Cure (Gyógy tér) sgorgano cinque fontane. Una è disponibile per il pubblico, le altre servono per l’ospedale.

Ogni anno, a fine luglio, da 170 anni ormai, si organizzano i balli Anna, dedicati alle giovani di nome Anna, con la selezione della regina di bellezza. Il Corso Rabindranath Tagore, soprannominato il Pantheon del Balaton, è decorato di statue, lapidi o alberi dedicati ai grandi geni nazionali e stranieri. La festa dell'inaugurazione della stagione velica si organizza nel porto, ogni anno, nel mese di maggio. La città è famosa anche per la vicina zona vinicola.

BALATONSZÁRSZÓ

Balatonszárszü, Museo Attila József

Balatonszárszó è un piccolo ma antico centro balneare, che si è sviluppato attorno alla stazione ferroviaria. E’ molto conosciuto perché vi morì tragicamente il grande poeta Attila József (1905-37). Il Museo commemorativo del Poeta si trova al numero 7 dell’omonima via, nell’ex pensione Magda, dove il noto poeta ungherese passò i suoi ultimi giorni prima di suicidarsi. Le sue opere, le fotografie, i dipinti ricordano la carriera del poeta. La sua statua è eretta nel parco del museo. Nella vicina località di Balatonszemes merita attenzione il Museo delle Poste, in cui è rappresentata la storia evolutiva delle poste e dei francobolli e sono esposte antiche vetture postali.

Lago Balaton - città: Keszthely, Siófok

KESZTHELY - A 192 km da Budapest, sulla provinciale n.71, si trova Keszthely. E’ la più antica tra le città della zona del Balaton. L’agglomerato urbano che si estende sulla punta estrema a nord-ovest del lago, era un importante centro commerciale già ai tempi dei Romani. Nel vicino centro di Fenékpuszta si trovano i vecchi ruderi di Valcum, un castrum romano. Le numerose piccole vie fanno respirare ancora oggi l’atmosfera del tempo che fu.

Keszthely, ingresso al castello Festetics

Sullo sviluppo economico e culturale della città ha influito in modo determinante la presenza di una delle maggiori e più ricche famiglie dell’aristocrazia ungherese, i Festetics. La loro magnifica residenza, il castello in stile barocco, oggi funziona come museo: è uno dei monumenti più belli della regione del Balaton. Nel suo parco e nelle enormi sale, durante la stagione estiva si organizzano concerti settimanali. Il Castello Festetics, il terzo maggiore del paese, racchiude il famoso Museo del castello Helikon e la Biblioteca Helikon, rimasta integra, comprendente 8.000 volumi e rarità librarie.

Nel Museo del Balaton è aperta l’esposizione "il Balaton e l’uomo", e sono esposti i ricordi lapidei dell'epoca romana, provenienti dai dintorni del Balaton. Il museo presenta la storia, la nascita del lago, la flora e la fauna esistenti, i reperti archeologici, la cultura popolare e folcloristica, la storia della vita balneare.

La gotica Chiesa parrocchiale, rinforzata verso la metà del secolo XVI da un sistema difensivo, ebbe un ruolo importante durante gli attacchi dei Turchi che non riuscirono mai a conquistarla. Gli affreschi, tardo rinascimentali, sono stati solo recentemente riportati in luce. La navata della chiesa risale all'epoca medievale, i suoi affreschi sono considerati tra i maggiori capolavori dell’arte gotica ungherese.

Ricorrenze fisse nelle attività culturali della città sono il Festival Estivo del Balaton e l’Autunno del Balaton.

SIÓFOK

Siofok, lago Balaton - Parco Millennio

A 106 km dalla capitale, lungo l’autostrada M7, sorge Siófok, uno dei centri turistici più frequentati del paese, considerata la "capitale della stagione estiva ungherese". È il più grande agglomerato della riva meridionale, esteso su una striscia di 15 chilometri. La villeggiatura balneare cominciò alla fine del XIX secolo, quale maggiore impresa turistica dell’epoca. Siófok è un vero centro turistico: ha una lunga fila di ville, spiagge, ristoranti, pasticcerie e discoteche aperte fino a tarda notte, negozi, teatri all’aperto. La città, caratterizzata da spiagge erbose, prati verdi e parchi fioriti, tant'è che nel 1997 ha vinto il titolo "La città più fiorita d'Europa".

Balaton, panomrama

In questa città nacque il maggior compositore di operetta, lmre Kálmán, autore della "Regina Csárdás" e di altre operette di fama mondiale. La sua casa natale oggi è museo commemorativo. In omaggio a Kálmán ogni estate, per una durata di due mesi, si organizzano settimanalmente serate in cui vanno in scena anche le sue operette. Nella città si svolge un'attiva vita culturale, con un calendario estivo molto nutrito: spettacoli di operette, concerti d’organo, concenti di musica leggera, tornei storici ed equestri, gare sportive nazionali ed internazionali, concerti pop e mostre artistiche di grande interesse.

Il porto di Siófok è collegato da linee di vaporetti con tutti gli altri porti del Balaton.

Lago Balaton - città: Szántód, Tihany, Zamárdi

SZÁNTÓD

Il porto di Szántód, lago Balaton

Lungo l’autostrada M7, che sbocca sulla statale 7, a 15 km da Siófok si trova Szántód, la continuazione ininterrotta di Zamárdi. A Szántód la costa assume la forma particolare di un triangolo che, naturalmente, facilita i traghetti che vanno sull’altra sponda, dov'è la splendida penisola di Tihany. Già prima dell’avvento delle navi a motore era un punto importante per attraversare il lago (tra Tihany e Szántód, la distanza è di soli 1,5 km). Ad un chilometro dal porto è situata Szántódpuszta, una cascina costruita nel secolo XVIII, dove ogni estate si organizzano gare e spettacoli equestri.

TIHANY

La penisola di Tihany con l'Abbazia

Anche da lontano si vede la città, con la sua chiesa a due campanili, distesa sulla penisola che penetra nelle acque del Balaton: si riconosce subito. Si trova ad 11 km da Balatonfüred, ma vi si può accedere agevolmente in traghetto dalla riva opposta (Szántód). Il territorio che si estende sul promontorio di origine vulcanica, abitato da più di mille anni, è ricco di rarità botaniche e zoologiche. Nella penisola, assorta a parco nazionale sin dal 1952, è stata costituita la prima zona posta a tutela paesaggistica in Ungheria. 

 L'Abbazia di Tihany

Dall'Abbazia Benedettina fondata nel 1055 é rimasta solo la Cripta, uno dei più notevoli ricordi dell'architettura ungherese, dove si custodisce la tomba del re Andrea I. Il testo latino del documento reale del 1055, con cui si ordinava di fondare Tihany, contiene le prime parole scritte in lingua ungherese. L’attuale chiesa barocca, che risale al Settecento, ha l’interno ornato da preziosi intagli di legno. Nell’attiguo convento, il Museo dei Benedettini presenta l’esposizione sulla storia della chiesa, la sala commemorativa di Carlo IV, ultimo re d’Ungheria (1916-1918) e la glittoteca romana e medievale. Le case settecentesche dell’architettura popolare, poste nel Museo all’aperto, nonché la Casa del Pentolaio, di carattere popolare, nel villaggio vecchio (Ófalu), rievocano la vita del villaggio di pescatori di una volta.

ZAMÁRDI

Zamárdi, casa paesaggistica

Zamárdi, dista pochi km da Siófok e da Balatonföldvár. E’ una località di villeggiatura che si estende su un tratto di riva lungo 10 chilometri. Nella Casa paesaggistica, trasformata in Museo, si riscontrano i ricordi dell’architettura popolare e della cultura abitativa caratteristica dei dintorni di Balaton. A poca distanza da Zamárdi, a Szántódpuszta si trova l’ex cappella di San Cristoforo, ed il complesso di edifici dell’abbazia benedettina, con la residenza nobiliare, le case della servitù, e le altre pertinenze dell’azienda.

Lago Balaton - gastronomia

Pesca sul lago Balaton

L’area del Balaton, oltre alla presenza di volatili acquatici (che per preservarne le specie è stata creata l’area protetta del Piccolo Balaton), è famosa per la quantità ingente di pesci che vi si trovano. Reperti archeologici riscontrati sul posto riconducono l’esercizio della pesca già a 7.000 anni fa.

Tuttora, nel lago, vivono più di quaranta specie di pesci, tra i quali il luccioperca, noto per la sua carne chiara e senza lische. Ha un sapore unico, privo di ogni grasso e fa parte dei pesci più pregiati e più cari del mercato. Altre specie note sono l’anguilla, il siluro, la carpa, il luccio, la trinca, il carassio, il pagello e l'abramide. Il peleco in principio era un pesce marino e arrivò nel Balaton nuotando all'insù per il fiume Sió.

Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del ‘900 la popolazione del Balaton si nutriva prevalentemente di pane e di carne di maiale. Il pane segalino non mancava ad ogni pasto. Grande presenza a tavola di patate e cavoli; fagioli, piselli e lenticchie venivano preparati con la farina rosolata nel gasso. I piatti di carne più importanti erano a base di maiale, mentre il lardo e i ciccioli erano sempre a portata di mano sia d'estate sia d'inverno. La carne mangiata con minore frequenza era quella di manzo. Il pollame si conservava soprattutto per le feste.

Luccioperca, pesce pregiato del lago Balaton

Il vino, ovviamente non mancava mai dai pasti con piatti di carne. Nei mesi estivi in cui si svolgevano i pesanti lavori della terra, i pasti dei contadini erano così articolati: all'alba, acquavite e pane. Alle otto si consumava il "fölöstök" (colazione tedesca modificata all’ungherese) a base di lardo e salsiccia all'uovo o arrosto. Si pranzava a mezzogiorno con zuppa di verdure lesse preparate con la farina e carne di maiale, oppure pasta, ovviamente tutto innaffiato con il vino locale. La merenda era a base di latte, burro, ricotta, frutta o semplicemente pane o pasta lievitata. La cena consisteva in zuppa di lenticchie con carne o verdura lessa preparata con la farina e pasta, o con ricotta o con semolino. Nei periodi invernali, alle sei del mattino al vino caldo si accompagnava un dolce lievitato. A colazione, verso le undici, si prendeva la zuppa agra di carne con patate o pasta e salsa, l'arrosto con cetrioli e, ovviamente un buon bicchiere di vino. Al termine dei lavori la cena prevedeva: zuppa a base di grugno, ancora grugno con rafano seguito da cavoli con carne, sanguinacci, salsicce, arrosto, due o tre tipi di dolci tra i quali le ciambelle all’uovo. Il vino era previsto in abbondanza.

Ai banchetti di nozze, si cominciava con la zuppa di ciliegie, poi seguiva una mezza testa di maiale con rafano acetato, cavoli, zuppa di verdura e carne con la farina rosolata, carne alla paprika, pollo arrosto, cotto e impanato, polenta.

Lago Balaton - mappa

Lago Balaton - paesaggi: Bacino di Kál, Badacsony, Penisola di Tihany

BACINO DI KÁL

Bacino di Kál, lago Balaton, Ungheria, concrezioni geologicheA soli 15 minuti dal Balaton si arriva al bacino di Kál. L’area protetta e vinicola, circondata dai vulcani spenti, nella quale insistono borghi abitati da tempi remoti, con un paesaggio circostante abbonda di resti di palazzi e chiese medievali. Di straordinario interesse sono le concrezioni geologiche, come i laghetti formati dal cratere del Monte Nero (Fekete-hegy). Sul bordo del bacino si ergono gli idoli di pietra – stupende forme, modellate nel tempo dalla forza della natura - che sorvegliano sulla quiete del luogo. Tali rarità, con la denominazione popolare "il mare di pietre", sono famose in tutto il mondo. Il bacino con le vecchie case contadine è un museo all’aperto.  In estate si organizzano le Feste allegre di Kál, molto popolari.

BADACSONY

Panorama di BadacsonyIl monte di origine vulcanica, alto 436 metri, e' noto per i suoi declivi coperti di strane formazioni geologiche chiamate "organi basaltici", ed anche per i suoi vigneti che producono eccellenti vini, tra i quali il "Badacsonyi szürkebarát" (Frate grigio di Badacsony). Il monte Badacsony è circondato da 14 alture di basalto allineate una dietro l’altra. Nelle parti laterali dei monti le colate, i getti di lava raffreddando si solidificarono e si spaccarono formando delle colonne di pietra alte 50-70 metri. Queste colonne basaltiche, alcune delle quali raggiungono il diametro di un metro, assomigliano alle canne di organo.

Il luogo è noto anche per la presenza di una specie protetta di felce (Cheilanthes maranthae), che cresce esclusivamente sulle rocce basaltiche. Sul monte Õrsi (Õrsi hegy), adiacente a Badacsony, all’inizio del ’900 venne istituito un giardino botanico. Il giardino botanico comprende sempreverdi che provengono da tutte le parti del pianeta. L’area protetta del Badacsony si estende su una superficie di 7.000 ettari che, salvo le zone protette, è visitabile. Sono da visitare i due palmenti, che risalgono a duecento anni fa, diventati famosi: la Casa di Róza Szegedy, attualmente Museo Letterario che comprende i ricordi della letteratura concernente il Balaton, e la Casa Kisfaludy, uno dei luoghi più frequentati della riva. Dalla terrazza si apre un panorama incantevole e lo stesso vale per il Belvedere Kisfaludy, alto 14 metri, posto sul punto più alto del Badacsony. A Badacsonytomaj si trova la casa di József Egry (1883-1951), pittore del Balaton, ora adibita a Museo Commemorativo. Nei dintorni di Badacsony sorgono il Gulács, il Csobánc, il monte Szent György, i cosiddetti "monti testimoni", anch’essi di origine vulcanica, ciascuno con meraviglioso panorama.

LA PENISOLA DI TIHANY

Panorama di TihanyLa penisola di Tihany si trova sulla riva settentrionale del Balaton. La sua massa solitaria emerge nella parte più stretta del Balaton, che per un chilometro e mezzo divide Tihany da Szántód. Sulla sua collina più piccola, nove secoli fa, furono eretti una chiesa ed un monastero. Nel territorio dell'area protetta di Tihany si trovano molte curiosità naturali e storiche come, ad esempio, le rocce basaltiche formate dall’erosione, i rifugi dei monaci scavati nelle rupi dai frati basiliti, che vi si stabilirono nel secolo XI.

La penisola ha dei bei punti panoramici, come quelli di Kiserdõ-tetõ e del cono di geyser "Casa d'oro" (Aranyház), da dove è possibile il lago esterno (Külsõ tó), luogo di nidificazione di migliaia di uccelli e ammirare il lago interno (Belsõ tó), dove si fa buona pesca. Quest’ultimo, lungo 700 metri, è completamente indipendente dal Balaton.

Lago Balaton - paesaggi: il Piccolo Balaton, Szigliget, Tapolca

IL PICCOLO BALATON

Il Piccolo Balaton (Kis-Balaton)Il Piccolo Balaton (Kis-Balaton) e' un’area paludosa, acquitrinosa, con decine di migliaia d’uccelli tra i suoi canneti. Si distinguono 100 specie di uccelli nidificatori, la maggioranza è formata da aironi, cormorani, meropi, aironi bianchi. La vita dell’avifauna si osserva da due poste, l’una si trova sull'Isola di Kányavár, l’altra invece sorge sull’isola Pap, accessibile dal villaggio Vörs sulla strada che conduce alla casa della guardia. Per circa ventimila anni il filtro naturale del fiume Zala, che alimenta il Balaton, fu l’enorme mondo paludoso del Piccolo-Balaton che si estende nella parte occidentale del lago.

Circa tre generazioni umane fa, il fiume Zala fu condotto direttamente nel Balaton, la cui acqua pulita e naturale fu inquinata per mezzo secolo dai detriti e dal fango provenienti dal fiume stesso. Tale problema è stato risolto con una soluzione unica a livello mondiale: ricostruendo l’originale stato della palude paleo-geografica. Oggi è area protetta, dove nuovamente "gli uccelli diventano nuvole" come in passato. Una parte meravigliosa della zona è aperta al pubblico, per la grande gioia dei pescatori e dei fotografi.

SZIGLIGET

La baia di Szigliget, lago BalatonNon lontano da Badacsony si trova Szigliget, un magnifico luogo di villeggiatura del Balaton, che con le sue case arrampicate sui versanti delle colline, ed il verde circostante continua a conservare la caratteristica vacanziera delle famiglie. Le case coperte di canne del Borgo Vecchio (Ófalu), ormai considerate monumenti artistici, sono sottoposte alla tutela della Sovrintendenza ai Monumenti Nazionali. Nei pressi delle rovine del Castello costruito nel secolo XIII su un’altezza di 242 metri, si gode un magnifico panorama. Il Szigliget, il borgo vecchiocastello è famoso perché mai nessuno, nonostante i notevoli attacchi, riuscì a conquistarlo.

Szigliget è un paesino straordinariamente silenzioso, mèta ricercata e luogo di ispirazione per scrittori e poeti, attratti evidentemente dalle bellezze del paesaggio. Non a caso l’ex Palazzo Esterházy è diventato la casa ricettiva, dove sovente trovano rifugio gli scrittori.

TAPOLCA

Tapolca con il lago del Mulino (Malom-tó)L’antica cittadina di Tapolca si trova dietro il monte San Giorgio. L’area circostante racchiude i più interessanti paesaggi geologici del paese. La graziosa città, situata nel bacino di Tapolca, è circondata da 14 monti conici di basalto, coperti di vigneti, ed offre un’attrattiva particolare agli amanti della natura: la grotta con il laghetto, da percorrere a piedi, per ammirare le imponenti spelonche di roccia, opera delle forze vulcaniche. Il labirinto delle sale e dei corridoi è stato scolpito nella pietra calcarea dalle acque bollenti, nonché, successivamente, ricoperto da acqua carsica e da cristalli.

Tapolca con il lago del Mulino (Malom-tó)Attraversandolo, si ha la sensazione di viaggiare sulla barca di Kharon, nel regno delle tenebre della mitologia, mentre si rema attorno al canale misteriosamente illuminato. La sostanziale e per fortuna differenza consiste nel fatto che qui siamo in un "regno" dal quale si torna indietro: basta salire settantaquattro scalini per raggiungere nuovamente la luce del sole. Al centro della cittadina si trova il lago del Mulino (Malom-tó), alimentato dall’acqua della caverna. Sulla riva è stata collocata la statua del poeta János Batsányi (1763-1845), figlio del luogo. Nel Museo comunale, collocato nell’edificio dell’ex scuola elementare, una delle più antiche dell’Europa Centrale, si vede l’esposizione della storia della scuola.

Lago Balaton - parchi e aree protette: Bacino di Kál, Badacsony

BACINO DI KÁL - Superficie: 9.111 ettari. Accesso: libero

Bacino di Kál, Hegyestû (Ago acuto), lago Balaton, UngheriaL’area protetta è circondata dai monti Király-kõ (Pietra del Re), Kecske-hegy (Monte Capra), Kopasz-hegy (Monte Calvo) e così via, che preservano il bacino dai venti freddi. Le condizioni geografiche favorirono l’insediamento dei Romani, nonché la permanenza dei membri della stirpe Kál – da cui prende nome il bacino - risalente al periodo della formazione dello stato magiaro. Si tratta di una vera curiosità geologica d’ineguagliabile paragone: una linea rocciosa che si sviluppa lungo 12 km.

All’estremità orientale, ad est di Köveskál, si erge il vulcano basaltico denominato Hegyestû (Ago acuto), noto per le sue colonne pentagonali ed esagonali, simili a quelle che si trovano nei dintorni di Kapolcs (Király-kõ, Ördöggátja-szikla, Fekete-hegy/Monte Nero). Quest’ultimo possiede alcuni piccoli laghi scintillanti, i quali, insieme al Lago Kornyi di dimensioni maggiori, offrono ottimi luoghi di nidificazione, di sosta e d'alimentazione per gli uccelli acquatici. All'inizio del Novecento l'intero bacino era ancora circondato da mari di pietra la cui maggior parte fu scavata e portata via. Oggi si vede quasi intatto l'unico mare di pietra che s'estende a due chilometri da Szentbékkálla: uno spettacolo davvero particolare.

BADACSONY - Superficie: 7.029 ettari. Orario di apertura: il giardino botanico Folly: 1 aprile – 30 novembre ore 9.00-17.00.  Accesso: libero, tranne le parti vincolate

Il lago Balaton con il monte di BadacsonyIl Monte Badacsony, come gli altri monti che si elevano sulla riva settentrionale del Balaton, è d’origine vulcanica. Le colonne di pietra, che stanno una dietro o accanto all'altra, come canne d’organo, nacquero nel tempo dell’assodamento della lava la quale nel freddarsi si scontrò e si spaccò in pezzi regolari, alti 50-70 metri. In questo territorio si produce un vino dal sapore particolare, grazie alla doppia insolazione prodotta anche dallo specchio d'acqua ed alla particolare composizione del terreno.

Sul monte adiacente, Õrsi-hegy, nel 1905 fu istituito da Gyula Folly, medico di Pécs, un giardino botanico comprendente i sempreverdi provenienti da tutte le parti del mondo. Dal Monte Gulács si offre un magnifico panorama sul Balaton e sui monti vicini. Il Szent-György hegy (Monte San Giorgio) è famoso per il suo organo di pietra, somigliante a quello di Badacsony, nonché per una specie protetta di felce (Cheilanthes maranthae), che vive esclusivamente in questo territorio. I dolci pendii di Szigliget non ricordano più l'origine vulcanica. Il parco del Palazzo Esterházy, essendo un giardino botanico, è visitabile previo permesso.

Lago Balaton - parchi e aree protette: Bakony-Alto ed il Piccolo Balaton

BAKONY-ALTO - Superficie: 8.754 ettari, incremento previsto circa 11.000 ettari. Accesso: libero, tranne le parti vincolate

Il Castello di Csesznek, nel Bakony-Alto, lago Balaton, UngheriaIl Magas Bakony (Bakony Alto) è un paesaggio pittoresco e stupendo. Una notevole parte dell'area protetta è composta dall’altopiano circondato da una serie di vette sulle quali sorgevano delle fortificazioni. Di queste, un bell’esemplare rimasto, anche se in rovina, è il castello di Csesznek. Il bosco, composto prevalentemente da faggi, ontani, ed erbe rupestri, nasconde anfratti carsici ed acquitrinosi. Nella valle Tiszta-víz (Acqua limpida) scorre il ruscello Fekete-Séd (Séd Nero) e lì s’estende, su 148 ettari, il cuore dell'area tutelata, il paleo-faggeto.

Sul Monte Nagy-Som crescono invece una specie di gigli (Lilium martagon) e quattro diverse piante d’orchidee. Sul percorso del ruscello Séd, lungo tre chilometri, dove il clima umido e fresco favorisce l'apparizione di alcune specie alpine, crescono due tipi di felce (Phyyllius scolopendrium, Phegopteris connectilis). La Valle Szömörke, dove si vedono sparsi blocchi di pietra, è conosciuta per le sue grotte, con 1.100 cave rupestre. Sul dorso settentrionale d’Odvas-kõ si apre una grotta a doppia entrata che è raggiungibile mediante una scalinata di 150 gradini. La parte più alta dei Magas Bakony è la cima di Köris-hegy, di 709 metri. Il declivio è coperto di un faggeto pieno di pietre staccate; la cima è provvista di un belvedere e nella vicinanza si apre un pozzo, chiamato Ördög-lyuk (Buco del Diavolo). Il tratto più pericoloso, chiamato Ördög-gát (Argine del Diavolo), è accessibile attraversando la scala di ferro del passaggio Gisella.

PICCOLO BALATON - Superficie:14.745 ettari. Orario d’apertura: la riserva di bufali di Magyaród, sul prato, ore 6-10 e 15-18; nello stabbio, ore 10-15.

Il Piccolo Balaton (Kis-Balaton)Accesso: l'isola di Kányavár, l'isola Pap con le poste alte, il passaggio di Zalavár che divide il bacino idrico sono visitabili liberamente; la riserva d’uccelli del Kis-Bakony, previo permesso e con guida. È proibito fotografare nelle zone di nidificazione. L'isola di Kányavár non è accessibile ai veicoli.

Il Kis-Balaton (Piccolo Balaton) nei tempi remoti era una baia di sud ovest del lago grande, il suo isolamento è prodotto dalla formazione di torba, dalla deposizione dei detriti del fiume Zala, nonché da qualche intervento umano. In conseguenza del prosciugamento avvenuto nel 1922 era rimasto soltanto uno specchio d'acqua di mezzo chilometro quadrato. Ora, dal 1984, con la costruzione del bacino di raccolta, dalla capienza di 28 milioni di metri cubi d’acqua, Il Piccolo Balaton (Kis-Balaton)situato tra Zalaapáti e Balatonmagyaród su un territorio di 1.870 ettari, l’intera area sta cambiando. Il fiume Zala attraversa il lago artificiale, lungo 22 chilometri, poi rigira verso il letto originario. L'enorme superficie d'acqua ha riportato una consistente varietà d’uccelli, di cui un centinaio nidifica sulla riva o nei canneti circostanti, e decine di migliaia sono migratori. Il centro dell'avifauna è l'isola di Kányavár. Nei dintorni del Piccolo Balaton, sulla puszta di Kápolna è stata realizzata una riserva di bufali.

Lago Balaton - terme: Balatonfüred e Hévíz

BALATONFÜRED

Balatonfüred, sorgente termale Kossuth (Kossuth kút)

Balatonfüred, mèta balneare piena di vita, si trova sulla riva settentrionale del Balaton, nelle vicinanze della penisola di Tihany. Dista 130 km da Budapest ed è una delle località curative e culturali più antiche. Già all'inizio del secolo XIX possedeva il teatro.

L'attrattiva principale della città è l'acqua medicinale che contiene 1.100-1.400 mg di acido carbonico disciolto per litro. Ha poteri curativi per le malattie gastrointestinali. Facendo il bagno in quest'acqua si ottiene un notevole miglioramento della circolazione periferica del sangue e, conseguentemente, anche della funzionalità del cuore. Balatonfüred è la "Mecca" dei malati di cuore. L'Ospedale Cardiologico per la cura delle malattie cardiache offre le più avanzate tecniche terapeutiche. La principale funzione dell'ospedale è il trattamento post-traumatico di infarti o di interventi cardiaci e la preparazione dei pazienti ad interventi chirurgici. La cura è sconsigliata invece a persone sofferenti di malattie della tiroide o di scompensi.

HÉVÍZ

Il lago termale di Hévíz, Ungheria

Il territorio del Balaton fu formato dalle forze dei vulcani, il cui effetto si fa sentire ancora oggi, a distanza di 2,5 milioni anni dal loro spegnimento. Lungo il lago sorgono dozzine di sorgenti di zolfo, molte delle quali furono meta di quanti cercavano e trovavano guarigione. La più nota tra queste è la sorgente di Hévíz, che sgorga ai piedi dei monti di Keszthely. In verità si tratta di un geyser, dal cui cratere la sorgente trae la propria acqua termale con temperatura naturale a 38 °C. 

Qualcosa di simile si trova soltanto in Islanda. L'acqua sulfurea, leggermente radioattiva del lago di Hévíz è adatta come terapia per le malattie che riguardano le articolazioni. Il lago, anche dal punto di vista panoramico, offre uno scenario stupendo, particolarmente verso la fine dell’estate, quando sullo specchio dell’acqua fioriscono a migliaia le rose ninfee rosse importate dall'India.

Il lago termale di Hévíz, Ungheria

Hévíz, la più grande e conosciuta località termale dell'Ungheria è situata in una larga valle, a 6 km da Keszthely nella zona nord-occidentale del lago Balaton. Nonostante gli scavi degli ultimi decenni abbiano riportato alla luce reperti che testimoniano della presenza di un bagno termale sin dall'epoca dell'insediamento romano, i primi scritti menzionano Hévíz solo nel Trecento. La località ebbe poi una crescita veloce nella seconda metà del Settecento. La principale attrattiva di Hévíz è il lago d’acqua termale, unico al mondo, con una superficie di 4,7 ettari e profondo 36 metri. La temperatura estiva dell'acqua del lago è di 33-34 °C, e neanche nei giorni invernali più freddi scende al di sotto dei 26 °C. La portata d’acqua del lago è talmente grande che l’intera quantità d’acqua si ricambia nel giro di 28-40 ore. Tal enorme massa d’acqua non giace però a riposo. Infatti, l'acqua calda che affiora sulla superficie si distribuisce in direzione radiale e gira lentamente in senso orario, pertanto per la continua miscelazione, la temperatura dell'acqua è uguale in ogni punto del lago. L'acqua del lago inoltre affluisce, attraverso un canale, nel Balaton. Una delle sostanze curative più conosciute di Hévíz è il fango leggermente radioattivo presente in fondo al lago. Sia l'acqua curativa sia il fango sono molto adatti per il trattamento di malattie croniche dell'apparato motorio, di situazioni post-traumatiche, della gotta e della malattia di Bechterew.

Lago Balaton - zone del vino: Badacsony, Balatonfüred-Csopak

BADACSONY - "I vini focosi del vulcano freddo"

Badacsony, lago Balaton

Il vino del Badacsony è una vera e propria leggenda. Motivi dell’eccellente qualità sono la terra che contiene resti di pietra vulcanica, il clima protetto mediterraneo della pendice meridionale ed i raggi rispecchiati dall’acqua del lago che raddoppiano il potere riscaldante del sole. Qui si producono vini corposi, forti, talvolta aromatici, che degustati sul portico delle cantine contadine barocche o classiciste, rimangono per sempre un’esperienza indimenticabile.

Cantina di Badacsony

Il vino più noto della zona del Badacsony è il Szürkebarát ed il Kéknyelű, ma sono molto squisiti anche l'Olaszrizling, il Rizlingszilváni, l'Ottonel Muskotály ed il Tramini. Al nome di Badacsony viene indissolubilmente associato quello dei vini Kéknyelû e Szürkebarát, senza i quali l’esperienza dei piatti a base di pesce del Balaton resterebbe priva dell’elemento pronubo per un perfetto matrimonio d’amore.

Località di produzione vinicola: Badacsony, Hegymagas, Kisapáti, Nemesgulács, Révfülöp, Szigliget.

BALATONFÜRED-CSOPAK - "I vini focosi delle terre rosse"

Vigneto

La base della viticoltura e dell’enologia dall’epoca romana fu l’ottima condizione ecologica delle rive nordiche del lago Balaton. La regione vinicola di Balatonfüred-Csopak è tenuta dagli esperti una regione caratteristica per i 2.800 ettari di suolo dal colore rossastro, dovuto alla presenza di ossido ferrico. Questo terreno, costituito di löss e di sabbia, produce la specialità della regione: il tipo famoso di vino della zona, l'Olaszrizling (risling italiano) dal caratteristico profumo soave di amorino. La penisola di Tihany, che appartiene alla regione vinicola, è l'unica zona tradizionale di produzione di vino rosso a nord del Balaton.

I principali tipi d’uva sono: l’Olaszrizling, il Rizlingszilváni, il Tramini, lo Chardonnay, il Cabernet Sauvignon, il Merlot. 

Località di produzione vinicola: Akali, Balatonfüred, Csopak, Dörgicse, Pécsely, Tihany, Zánka.

Lago Balaton - zone del vino: Balaton-mellék, Balaton Meridionale

BALATON-MELLÉK "I vini del cratere rovente"

Vigneto nella zona del vino Balaton-mellék

Le condizioni ecologiche del bacino di Kál, date dal sole e dalle chine meridionali dei monti vulcanici influenzano la maturazione dei chicchi d'uva. I vini della zona hanno una composizione vivace d'acidi, un profumo gradevole e riservato, sono corposi e particolarmente eleganti. Il terreno vulcanico di questa zona rende l'aroma dei suoi vini particolarmente caldo, mentre l'intensa luce solare insinua negli acini dorati profumi di frutta e di spezie. Gli appassionati di vini, dopo aver preso approccio con le tradizioni locali e con il culto della cantina - una particolarità puramente magiara - avranno l'opportunità di assaggiare i nuovi prodotti dei contadini di Balaton-mellék, gli eleganti vini armonicamente aciduli grazie alla vendemmia precoce. L'estensione della regione vinicola è di 1.900 ettari. Il bacino di Kál, con l'acqua che scaturisce a Kékkút e che porta il nome dell'imperatrice romana Theodora, rappresenta uno spettacolo naturale molto attraente.

I principali tipi d'uva sono: l’Olaszrizling, il Rizlingszilváni, il Chardonnay, lo Zöldveltelini. Località di produzione vinicola: Balatonederics, Cserszegtomaj, Hévíz, Monostorapáti, Köveskál.

BALATON MERIDIONALE  "I vini della speranza e della fede"

Vigneti nella zona del vino Balaton Meridionale

L’uva, qui, sulla riva meridionale del Balaton, è ospite di vecchia data. Le tipologie coltivate non si differenziano da quelle del lato opposto; la terra sabbiosa conferisce all’uva un aroma del tutto differente. Le cantine da queste parti producono vini leggeri, dal profumo fruttato, ricco. Fanno eccezione forse soltanto i vini prodotti dalle uve di Fonyód e del monte del Castello di Boglár, perché anche questi due monti, come quelli della riva opposta, sono d’origine vulcanica. I vigneti d’estensione più grande si trovano nella zona di Balatonboglár, dove sono curati da aziende di grandi dimensioni. Nella zona di Siófok e sui monti di Kiliti e di Szabadi invece la viticoltura è praticata da piccoli agricoltori. È un vero piacere andarli a trovare nelle loro cantine! Sulla riva meridionale del lago Balaton, dopo la strage di filossera del 1882, si creò una viticoltura prosperosa e un'enologia vivace che ancora oggi produce vini di qualità, preparati in una vasta gamma, sono particolarmente adatti al gusto: fini, eleganti, profumati.

I principali tipi d’uva sono: l’Olaszrizling, lo Chardonnay, il Királyleányka, il Rajnai Rizling, il Muscat Ottonel, il Kékfrankos, il Cabernet Sauvignon.

Località di produzione vinicola: Balatonboglár, Balatonlelle, Kõröshegy, Szõlõsgyörök.

Traduzione del sito

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Fotoalbum lago Balaton

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