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Guida dettagliata della Grande Pianura (Puszta) - clicchi sulla voce interessata per vedere il contenuto

Grande Pianura (Puszta)

Guida dettagliata della Grande Pianura (Puszta) - clicchi sulla voce interessata per vedere il contenuto

Grande Pianura - breve introduzione

Giornate Equestri Internazionali di Hortobágy

La Grande Pianura, meglio nota come la Puszta, è l’area geografica più estesa dell’Ungheria, che si sviluppa su una superficie di circa 50.000 km2 e occupa il territorio che si estende ad est-sud-est di Budapest e del Danubio fino ai confini con la Iugoslavia, la Romania e l’Ucraina. Un’area divisa in due dal Tibisco (Tisza), il secondo più importante fiume del paese, attraversata dalle principali strade nazionali: 4 (E60), M5 (E75), e da altre diramazioni, e dalle linee ferroviarie Budapest - Nyíregyháza, Budapest - Szeged, e Budapest - Békéscsaba. La Grande Pianura chiude in sé paesaggi diversi e affascinanti, tra i quali la famosa "Puszta ungherese", e richiama in mente Hortobágy e Bugac, piccoli villaggi abbracciati dalle curve del fiume Tibisco, i quali conservano parchi nazionali, ricordi dell’arte popolare, piccole chiese rurali secolari, notevoli tesori della storia e della cultura.

Il castello di Gyula

Vale proprio la pena visitare questa parte più lontana dell’Ungheria, per cogliere in pieno i forti contrasti di colori, ad esempio, tra il Parco Nazionale di Kiskunság e la puszta di Hortobágy, che creano entrambi forti e non descrivibili tensioni emotive. Basti pensare che la Puszta è stata dichiarata dall’ONU "riserva della biosfera". Vi sono poi acque termali ad alto effetto curativo, attività sportive acquatiche sul Tibisco, sul Bodrog o sul Körös, e quelle di pesca. Anche l’attività culturale e folclorica sono molto dense, soprattutto nei mesi estivi. In particolare si segnalano gli spettacoli teatrali che si tengono nel Teatro del Castello di Gyula e quelli lirici che si organizzano all’aperto, davanti al Duomo di Szeged. Anche nelle altre città come Debrecen, Kecskemét, Szolnok si organizzano manifestazioni ed eventi di rilievo, con spettacoli equestri (ottime occasioni per risalire alle tradizioni di vita delle popolazioni indigene) musicali, artistici e culturali, e si possono gustare le squisite pietanze della cucina magiara.

Grande Pianura - castelli: Gyula e Pácin

Il castello di Gyula

GYULA

La cittadina di Gyula, d’origine medievale, ha ricevuto il nome probabilmente dal nipote di uno dei capitribù magiari che conquistarono l'Ungheria. La cittadina è nota per il castello Harruckern Almásy, costruito al posto dell’ex fortezza degli ussari. Il castello, di stile gotico, fu restaurato a metà degli anni ’50. Le stanze interne oggi sono adibite a museo; nei mesi estivi ospitano il festival del teatro, mentre nel cortile si svolgono ogni estate i famosi tornei.

PÁCIN

Il castello di Pácin

A 20 chilometri da Sárospatak, sul confine tra Ungheria e Slovacchia, si trova la cittadina di Pácin. In questa zona (Bodrogköz), situata tra i fiumi Tibisco (Tisza) e Bodrog, sulla collina di sabbia circondata da corsi d'acqua naturali, fu costruito il castello di Pácin. Ultimato nel 1581, costruito a forma rettangolare come dimora signorile, agli inizi del XIX secolo il castello fu trasformato in stile romantico, ed oggi ospita il Museo del Bodrogköz, aperto al pubblico. Al pianterreno è esposta una ricca collezione di tessuti. Vi si trovano poi oggetti d’uso comune, mobili, arredi e altre particolarità che rivelano aspetti della vita popolare della regione, nonché il riporto della storia del castello stesso. L’esposizione degli interni, situata nelle sale al piano superiore, ci porta a visitare la sala da pranzo, la stanza con il camino e la camera, arredata con mobili in stile barocco. Al piano superiore possiamo apprezzare anche i lavori grafici dell’artista Ferenc Czinke, nativo della zona. Nella cantina, dal soffitto a botte, si possono ammirare i pezzi più belli dell’arte dei camini e delle maioliche dei secoli XV-XVII dell’Ungheria Settentrionale.

Grande Pianura - città: Abádszalók e Baja

ABÁDSZALÓK

 Abádszalók - Festival della vendenmmia

Abádszalók si trova sulla riva omonima del lago Tibisco, a circa 100 km da Debrecen. E’ il villaggio più popolare tra i posti di villeggiatura. La baia di 14 km2, considerata anche la più complessiva conformazione del lago, offre la possibilità di esercitare sports acquatici.

Nei mesi estivi si svolge la ormai tradizionale "Estate di Abádszalók". Un festival spettacolare inizialmente ideato per la presentazione di giochi e tradizioni popolari, cui si sono aggiunti, da alcuni anni, concerti di musica leggera e classica, quiz e mostre di costumi popolari non solo ungheresi ma anche degli altri popoli del Bacino dei Carpazi.

BAJA

Baja, municipio

Baja è un’accogliente città fluviale, divenuta famosa negli ultimi tempi per il record ottenuto nel cuocere la zuppa di pesce in paiolo. Una gara che si tiene ogni estate sulla piazza principale della cittadina e sulle strade vicine, impiegando oltre quattromila forni all’aperto.

La città, che sorge sulla riva orientale del Danubio, è raggiungibile percorrendo la statale 51, a 160 km da Budapest. Deve la sua bellezza al meraviglioso bosco che fa parte del Parco Nazionale di Duna-Dráva. Baja, quale punto di snodo del ramo secondario del Danubio e del fiume Sugovica, è un meraviglioso luogo d’incontro per gli amanti del sole e degli sport acquatici.

Le acque morte e le rive ombreggiate creano condizioni adatte alla pesca. Si raccomandano escursioni in battello (ma anche in treno a scartamento ridotto, oppure in barca o in bicicletta) nei vicini borghi vinicoli.

Grande Pianura - città: Csongrád e Gyula

CSONGRÁD

Csongrád, il vecchio Borgo dei Pescatori

Csongrád è una città accogliente, piena di boschi, situata al punto dove s’incontrano i fiumi Tibisco e Körös. Dove, nel Medioevo, era stuato il centrocittà, ora è mantenuto e protetto il vecchio Borgo dei Pescatori, comprendente 30 case con tetto di paglia, considerati monumenti di architettura popolare del XIX secolo. Una parte di queste case è stata rinnovata e provvista d’ogni conforto, anche di giardino, arredata con mobili appartenenti alla cultura rurale. Nel dintorni la spiaggia ed il centro di villeggiatura di Köröstorok con la sabbia morbida, con l’acqua bassa, sono piacevoli luoghi di ricreazione anche per i bambini piccoli. Si raccomandano escursioni in battello, ciclismo e jogging lungo il terrapieno di Tisza, passeggiate in città, bagno e nuoto.

GYULA

Gyula, terme

Gyula, dal nome probabilmente di uno dei capi tribù che conquistarono la patria, è anche posto di frontiera con la Romania. Il simbolo della città è il Castello di stile italiano, costruito in mattoni nel secolo XV: l’unico del genere rimasto intatto in Europa Centrale. Nell’attiguo parco originario, esteso su 28 ettari, si trova il Bagno del Castello (Várkert), uno dei più accoglienti del paese, con 9 piscine aperte e 11 coperte. Oltre al castello, dove, nel cortile, si tengono anche spettacoli musicali e di teatro, sono visitabili il Museo commemorativo Ferenc Erkel nell’abitazione che appartenne al famoso musicista Erkel (1810-93), compositore tra l’altro delle opere liriche nazionali (Bánk bán /il bano di Bán/, Hunyadi László) e dell'Inno ungherese, dove si trovano gli spartiti scritti a mano, l’armonio e altri cimeli.

La Casa Ladics, che conserva i segni dello stile di vita e della cultura abitativa appartenuti un tempo alla borghesia, con esposizioni di mobili artistici e porcellane di Meissen, il Museo della Fattoria, con gli strumenti agricoli e gli utensili della tradizione e della cultura contadina e rurale dell’Ottocento e del Novecento.

Grande Pianura - città: Debrecen

Il simbolo di Debrecen, la Chiesa Grande con la statua di Kossuth

Debrecen, la più grande città dell’Ungheria orientale, dista da Budapest 225 km. Si raggiunge in treno o percorrendo dalla capitale l'autostrada M3 o la statale 4. Oltre ad essere il centro economico e culturale del Transtibisco, Debrecen è soprattutto la sede del protestantesimo ungherese.

Non a caso è chiamata anche "la Roma calvinista" che, con il collegio calvinista e le rinomate scuole, ha contribuito notevolmente all’istruzione pubblica e alla cultura del paese. Dal XVI° secolo è sede universitaria, ed è stata per un breve tempo "la capitale" della rivoluzione e della guerra d’indipendenza del 1848-49. Vi si svolgono importanti iniziative culturali, tra le quali le Giornate di Jazz e il Carnevale di Fiori (20 agosto) che, con l’università estiva per stranieri, rendono la città meritevole d’attenzione.

Panorama aerea di Debrecen con la Chiesa Grande (Nagytemplom)

La Chiesa Grande, la maggiore chiesa calvinista del paese, di stile neoclassico, con l'interno di semplice formazione e 3.000 posti a sedere, è ormai il simbolo di Debrecen. Situata sulla via principale, con i due campanili pesanti, alti 61 metri, domina il panorama. Sul campanile di sinistra pende la più grande campana dell’Ungheria, realizzata col ferro dei mortai sottratti al nemico durante la guerra dei Trent’anni. Al suo posto, già nel secolo XIII si ergeva una chiesa, mentre l’attuale fu costruita dopo l’incendio del 1802. Nella Chiesa grande, dove furono detronizzati gli Asburgo, si trova ancora la sedia a braccioli di Lajos Kossuth (1802-1894). Attualmente ospita concerti d'organo. Il 20 agosto d’ogni anno, sulla parte antistante la chiesa si può assistere ad una straordinaria manifestazione pirotecnica.

Il Collegio calvinista, nominato "la Scuola del paese", costruito tra 1803-1816, è una rilevante opera dell’architettura neoclassica ungherese. Sulla facciata principale sono collocate le lapidi commemorative di studenti che si sono resi famosi.

Debrecen, il Carneval dei Fiori, 20 Agosto, sullo sfondo la Chiesa Piccola Protestante, dal campanile tronco

Il Museo allestito all’interno del collegio espone l’arredamento originale di una scuola protestante, antichi cimeli dell’oreficeria ungherese, coperte riccamente ricamate, mobili dipinti. La Biblioteca del Collegio è una delle più grandi collezioni pubbliche del paese e possiede rarità di libri, codici, manoscritti. Il Museo Déri, uno dei più ricchi in Ungheria, è stato istituito con l’unificazione della collezione di antichità offerta dalla famiglia Déri, del materiale del museo comunale e del patrimonio della biblioteca pubblica. Nel Museo sono esposte le collezioni della storia locale, dell’avifauna, della mineralogia, dell’arte figurativa e applicata e dell’etnografia, e custodita inoltre la drammatica "trilogia" (Cristo davanti a Pilato, Ecce Homo, Golgota) di Mihály Munkácsy (1844-1900), pittore ungherese di fama mondiale.

L’edificio del Palazzo Municipale è uno dei più begli esemplari del neoclassicismo. Vale la pena di visitare la Chiesa Piccola Protestante, dal campanile tronco, la "Chiesa Rossa", la Sinagoga, la Chiesa greco-ortodossa, la Cattedrale di Sant’Anna.

Il Mulino, il maggior mulino a vento dell’Europa Centrale, è monumento industriale. 

Si raccomanda una visita al Nagyerdõ (Bosco Grande), di 2300 ettari, sottoposto ai vincoli dei beni naturali, con giardino zoologico, luna park, giardino botanico. L'acqua del bagno termale è utilizzata per le terapie delle artriti, delle malattie reumatiche, ginecologiche, delle condromalacie, delle artrofie ortopediche, delle affezioni nervose.

Grande Pianura - città: Hajdúszoboszló e Kalocsa

HAJDÚSZOBOSZLÓ

Hajdúszoboszló, terme

Hajdúszoboszló è raggiungibile in treno, ed in auto percorrendo da Budapest la statale 4, a circa 200 km. La città, nota per le cure termali, tant’è che grazie anche alla particolare composizione dell’acqua (ad esempio, il contenuto salino è cinque volte più alto di quello dell’acqua di mare) è chiamata "la Mecca dei reumatizzati". Non a caso è la più favorita stazione climatica, termale e balneare della Grande Pianura.

Il Bagno termale, alimentato dall'acqua di 75 °C sorgente da una profondità di 1.100 metri, porta ad una guarigione del 90% nel caso 

Hajdúszoboszló, terme

di malattie croniche di organi motori, ginecologiche, dermatologiche e interne. Le collezioni del Museo István Bocskai sono collocate in diverse case della via Bocskai: al n° 12 la storia della città, l’esposizione etnografica all’aperto, al n° 14 lamostra del pittore László Miskolci e dell’artista grafico Gusztáv Cseh, nel cortile la rassegna di croci di legno e pietre sepolcrali, al n° 21 l’arte dei pastori, le ceramiche, i tessuti, i costumi popolari, l’interno di camera dalla fine del secolo XIX, le opere degli artigiani popolari.

Nella Casa del vasaio sono esposte le ceramiche nere di Nádudvar, e l’interno di una camera dell’Ottocento.

KALOCSA

Kalocsa, pittura con motivi floreali

La città risale al secolo XI, fondata dal re Stefano che vi fece costruire l’arcidiocesi. L’attuale arcivescovado e la cattedrale barocca sono del ‘700. Le pareti del salone e della cappella sono adornate dagli affreschi di Maulbertsch. Nel bellissimo salone Ferenc Liszt tenne più volte concerti. La Biblioteca possiede più di 100.000 volumi e conserva libri di teologia e di scienza, scritti in latino. Tra le curiosità spiccano il Codice di Kalocsa, e la Bibbia con la firma di Lutero.

Il Tesoro Arcivescovile di Kalocsa custodisce 110 opere d’arte, tra cui un monumento sepolcrale ed un crocifisso di processione del secolo XII. Miklós Schöffer (1912-92), il famoso scultore, era figlio della città. Nel Museo a lui dedicato sono esposte 47 sculture mobili e di luce. La città è nota soprattutto per la grande produzione di paprika rossa. Ormai appartiene alla tradizione e al folclore del luogo vedere appese sulle grondaie sfilze di peperoni lasciati al sole ad essiccarsi.

Altri elementi particolari sono la pittura dei portici con motivi floreali, e i costumi popolari.

Grande Pianura - città: Karcag

Karcag, Museo Nagykun

Karcag si trova al centro della Grande Pianura, a metà strada tra Szolnok e Debrecen, percorrendo la strada nazionale 4, a 165 km da Budapest e nella vicinanza di Berekfürdõ, conosciuta per le terme. Le origini di Karcag sono molto antiche, risalgono ai Cumani che qui arrivarono da "uomini liberi" nel XIII secolo. A loro è dedicato un monumento posto al confine della città, con due grandi sculture, che rappresentano gli antenati del popolo, circondati da sette soldati. La "cronaca della Grande Cumania" è esposta nella mostra permanente che si trova nel Museo István Györffy con una ricca esposizione etnologica.

Vale la pena visitare la Casa del vasaio (Kántor Sándor Fazekasház), dove sono esposti i capolavori del maestro Sándor Kántor più volte premiato per i suoi meriti artistici inerenti la lavorazione della ceramica.

Dei 60 mulini di cui 11 a vento solo uno è ancora visitabile, quello posto in Vágóhíd utca 22, costruito nel 1858 e restaurato nel 1955.

Ponte Zádor, ponte di pietra a 9 arcate

Il monumento più antico risale al XV secolo, si tratta di una cappella ormai in rovina, che si trova sulla "collina della Cappella", mentre quello più rilevante della città è rappresentato dalla Chiesa protestante, costruita nel 1797 sull'impianto di un'altra chiesa costruita mezzo secolo prima. All'interno vi si trova un bell'organo che risale al 1866.

Molto interessante è anche il ponte di pietra costruito a nove arcate, delle quali, in seguito all'alluvione del 1830, sono rimaste solo cinque. La curiosità è che l'acqua del fiume non sgorga sotto ma a fianco del ponte.

I luoghi circostanti, che confinano con la puszta, sono molto rinomati sia tra i cacciatori, poiché vi si trova molta cacciagione di qualità sia per la bontà e la quantità di acque termali.

Grande Pianura - città: Kecskemét

Kecskemét, Palazzo comunale

Tra il Danubio e il Tibisco, a 85 km dalla capitale lungo l'autostrada M5 che collega le parti settentrionale e meridionale dell’Europa, si trova Kecskemét. E’ raggiungibile anche in treno. La città è famosa per l’Istituto di Pedagogia Musicale, in cui si applica il "metodo" didattico trasmesso da Zoltán Kodály (1882-1967), famoso compositore e pedagogo di musica. Kecskemét è nota anche per la produzione dall’acquavite d’albicocca, che rappresenta un importante fattore dell’economia locale.

Nella Piazza Kossuth si trovano edifici importanti, tra i quali il Palazzo Comunale, un capolavoro del liberty ungherese, decorato con motivi floreali. All’interno, nella sala d’onore si trovano bellissimi affreschi dipinti da Bertalan Székely. Sulla facciata principale un carillon suona, ad ogni ora, una melodia di Zoltán Kodály.

La Chiesa Francescana - la più antica della città, con parti gotiche e l’interno barocco - e l’attiguo Calvario furono costruiti tra i secoli XIII e XIV.

La Chiesa Grande, detta Chiesa Vecchia fu costruita su progetto di un frate scolopio ed è la maggiore chiesa in stile Luigi XVI della Grande Pianura.

Cifra Palota (Palazzo Variopinto)

Il Cifra Palota (Palazzo Variopinto), riccamente adornato da elementi di fiori, è un capolavoro dell’architettura liberty. Attualmente accoglie la Galleria di Kecskemét con le opere di noti artisti della pittura magiara del novecento.

La sinagoga di un tempo, costruita in stile romantico-moresco, adibita a Casa della Scienza e della Tecnica, comprende la rassegna delle copie autentiche di 15 statue di Michelangelo.

La Chiesa degli Scolopi ed il Convento dimostrano le caratteristiche del barocco ungherese, mentre la Chiesa Luterana, eretta secondo i progetti di Miklós Ybl, il più noto architetto dell'epoca.

Kecskemét, Casa della Scienza e della Tecnica

La più grande raccolta di arte naïf dell’Ungheria, che comprende ben 2500 dipinti e statue, si trova nel Museo degli Artisti Naïf, allestito nella "Casa con la cicogna" (Gólyás-ház), monumento d’architettura popolare del Settecento. Nello stesso edificio si trova il Szórakaténusz, un museo dei giocattoli con dieci mila esemplari raccolti negli ultimi due secoli, e con la storia dei giocattoli ungheresi. 

Oltre 300.000 fotografie sono esposte nel Museo della Fotografia Ungherese: unica raccolta in Ungheria. A Kecskemét è istituita la sede del Parco Nazionale di Kiskunság, in un edificio che rende evidente il tipico stile dell’architettura popolare della Grande Pianura. Le esposizioni allestite nello stesso edificio illustrano fedelmente la flora e la fauna e le altre bellezze naturali del Parco Nazionale di Kiskunság.

Grande Pianura - città: Makó e Nyíregyháza

MAKÓ

Makó, il municipio

Makó è raggiungibile percorrendo la strada 43, a 30 km da Szeged. E’ un centro che non somiglia per niente alle altre città della Grande Pianura: non ha i tratti tipici dei comuni agricoli. Difatti, qui è molto sviluppata l’industria meccanica e quella alimentare. La sua notorietà non deriva tanto dai bagni termali con acqua alcalina, o dalla pesca sulle rive del Maros, attività queste che la caratterizzano come meta turistica, quanto dalla produzione della cipolla. A questo prodotto agricolo è dedicato il tradizionale Festival Internazionale della cipolla di Makó, che si organizza ogni anno a settembre con musica in piazza, spettacoli teatrali, il ballo della cipolla, esibizioni equestri, fuochi artificiali e altri divertimenti.

La città, nonostante la struttura urbana sia moderna, ha un nome antico: identico a quello del soldato cui re Andrea II, nel XIII secolo regalò i due villaggi sui quali fu costruito il centro abitato distrutto prima dai Turchi e poi, nel 1821 dalla piena del fiume Maros. La città attuale dunque ha solo un secolo e mezzo di vita, con palazzi e monumenti in stile neoclassico.

NYÍREGYHÁZA

Nyiregyháza, la chiesa Lutherana

Nyíregyháza è il capoluogo della regione del Nyírség, un territorio a nord di Debrecen. Dalla capitale ci si arriva percorrendo l’autostrada M3 e le strade 35 e 36. E’ raggiungibile anche in treno.

Gli amanti della quiete e delle piacevoli passeggiate, in questa città avranno di che giovarsi: è tranquilla, accogliente, con piazze piene di fiori, con parchi ben curati, e con un’attività culturale di notevole rilievo.

Nel centro sorge la Chiesa Luterana con un carillon sulla facciata principale progettata da un architetto italiano, mentre gli altri edifici importanti dal punto di vista urbanistico sono opere di Ignác Alpár, il grande maestro ungherese. L'atmosfera intima della via Zrínyi llona si deve ai palazzi in liberty, decorati con bellissimi mosaici.

Grande Pianura - città: Szarvas e Szolnok

SZARVAS

Szarvas, mulino

Szarvas si trova a 160 km da Budapest. La curiosità di questo comune sulla riva del fiume Körös è il Giardino Botanico, costruito sul modello del parco circondante il Palazzo di Schönbrunn a Vienna. Nel Giardino, esteso su 28 ettari, sono piantate più di 1.500 varietà, tra le quali anche alcune specie esotiche. Nel Museo Sámuel Tessedik, sistemato nella scuola dell’agricoltura, fondata 200 anni fa dallo stesso scienziato, agricoltore e pedagogo ungherese (1742-1820), famoso anche all’estero, sono esposti i segni della storia locale e dell’etnografia.

Il Mulino a braccia, uno dei mulini rimasto intatto, ancora funziona e macina il grano. La Casa Paesaggistica Slovacca presenta una struttura abitativa tradizionale dei contadini del secolo XIX, arredata da circa 1.000 oggetti. Non lontano dalla cittadina si trova il più recente Parco Nazionale di Körös-Maros, un territorio di puszte salmastre e di boschi alluvionali. Il fiume Holt Körös forma un’acqua ferma, oppure morta, la quinta nella graduatoria nazionale, molto adatta al bagno e nuoto, alla pesca all’amo, agli sport acquatici.

SZOLNOK

Szolnok

A 100 km dalla capitale si trova Szolnok che si espande nel braccio di terra dove il fiume Zagyva confluisce nel Tisza (Tibisco), ospita la famosa colonia degli artisti dal 1901. Qui annualmente i più eccellenti pittori ungheresi s’incontrano per dare mano libera all’estro ed alla fantasia.

Il Museo János Damjanich, che porta il nome del generale della guerra d’indipendenza ungherese del 1848-49, vincitore della battaglia di Szolnok, costituisce la maggior collezione pubblica della città. La Galleria di Szolnok è allestita nella vecchia sinagoga. La Chiesa del castello è stata costruita utilizzando le pietre della vecchia moschea demolita.

Grande Pianura - città: Szeged

Sul punto in cui confluiscono i fiumi Tisza e Maros si estende la città di Szeged (Seghedino), nominata la "città del sole" per via delle ore d’insolazione (2.100 ore l’anno) cui è sottoposta. Dista 170 km dalla capitale, percorrendo l'autostrada M5. E’ raggiungibile anche in treno.

Il Duomo di Szeged

Nel 1879 fu quasi distrutta dalla piena del "biondo Tisza", ma poi ricostruita con un intervento di cooperazione internazionale. Qui si producono il famoso salame Pick e la non meno rinomata paprika di Szeged. Questo importante centro e le rinomate e famose scuole hanno già dato e continuano a dare al paese scrittori, poeti e scienziati.

Nella Piazza del Duomo (grande come piazza San Marco di Venezia), una delle più belle piazze del paese, si trovano alcuni edifici importanti della città.

La neoromanica Chiesa votiva, di dimensioni impressionanti, fu portata a termine nel 1930, grazie ai doni dei sopravvissuti dell’alluvione. Nell’abside si trova un mosaico raffigurante l’immagine della Madonna col vestito ricamato e con le pantofole tipiche della regione. L’organo a cinque registri ed a 10.000 canne è spesso usato ai concerti d’organo. La Torre Dömötör (Demetrio) è il resto di una chiesa del secolo XII.

Nella Galleria Commemorativa sono esposte le statue di cento personaggi rilevanti della storia ungherese. Sulla campana di mezzogiorno appaiono le figure dei carillon. D’estate, la piazza è adibita a teatro del Festival di Szeged, di fama internazionale. La vicina Chiesa Serba dispone di un’iconostasi in stile rococò, tagliato in legno di pero con ornamenti somiglianti a merletti, con 80 icone.

La Nuova Sinagoga, un edificio monumentale in liberty moresco molto bello è forse uno dei più belli in Europa. Gli ornamenti di color bianco, oro, blu, le grandi finestre e la cupola in vetro - che rappresenta l’universo - prestano all’interno un’atmosfera affascinante. La Chiesa della città bassa (Chiesa della Madonna della neve), con l’attiguo convento, in stile tardogotico del secolo XV, è la più grande chiesa costruita durante il Medioevo nel territorio della Grande Pianura e racchiude la copia della famosissima sacra immagine di Czestochowa.

La patinata Pasticceria Virág è il centro della vita estiva della città, il luogo delle riunioni e degli spettacoli culturali.

Szeged, Museo Ferenc Móra

Il Museo Ferenc Móra custodisce un ricco materiale d’archeologia (dei tempi degli Avari), d’arte figurativa, di scienze naturali, di farmacologia, del folclore del comitato di Csongrád; vi si trova inoltre l’esposizione commemorativa di Ferenc Móra (1879- 1934), grande scrittore ungherese nativo della città, il primo direttore del museo stesso.

Il Museo del castello, con il lapidario (Várkert), sistemato nella parte rimasta del castello di Szeged, demolito nel 1882, presenta l’esposizione della storia locale. La Collezione della storia della fabbrica salumiera di Szeged mostra le diverse fasi della produzione del salame Pick, diffuso in tutto il mondo. Infine, ma non per ultimo, è il caso di visitare il Mulino a vento (Szeged-Kiskundorozsma), uno degli ultimi di questo genere, tipici nella Grande Pianura.

Grande Pianura - città: Tiszafüred

Il lago Tibisco (Tisza-tó) a Tiszafüred

Tiszafüred è il più grande centro abitato intorno del bacino idrico di Kisköre di cui fa parte il lago Tisza, accanto all’acqua morta del Tibisco, coperta di ninfee.

In questo comune fu allestito nel 1949 nella villa della famiglia Lipcsey il primo museo del villaggio del paese, il Museo Pál Kiss che presenta le caratteristiche "selle Füred" dei pastori della Grande Pianura, e le ceramiche del centro dei vasai. La Casa del Vasaio, edificata nel secolo XIX, custodisce l’originario arredamento dell’officina del vasaio. Il Museo di Csárda Meggyes è l'unica ciarda di Hortobágy che nonostante il rinnovo ha conservato l’interno autentico, con la cucina e il camino all’aperto.

La spiaggia libera e le terme d’acque curative di 39 °C rendono la cittadina eccezionalmente adatta alla ricreazione e al riposo.

Grande Pianura - equitazione

Cavaliere & cavalli

L'Ungheria: paradiso equestre. Coloro che desiderano trascorrere il loro tempo libero più a contatto possibile con la natura possono scegliere tra i castelli tipici dell'alta nobiltà e le cose gentilizie di quella bassa, le accoglienti fattorie, le iurte che rievocano l'età della migrazione dei popoli e i carri degli zingari, unici nel loro genere perché utilizzabili sia come abitazioni sia come mezzi di trasporto. Le cascine che attendono gli amanti dei cavalli dispongono di una stalla e di una scuola di equitazione. In molti casi nei maneggi ci si occupa non solo dell'istruzione di cavalieri principianti, ma anche di quelli di livello intermedio. Spesso si può usufruire di corsi di formazione di alto livello in categorie come il dressage, il salto a ostacoli e il completo. Per coloro che vogliono andare a cavallo la principale forza attrattiva dell'Ungheria è costituita dal cross-country libero, quasi senza limiti, praticato liberamente nelle campagne

Coloro che si sentono invece più attratti da una più tranquilla contemplazione della natura, hanno la possibilità di conoscere le zone più belle del paese mediante escursioni in carrozza con tiro a due o a quattro. 

Nei centri ippici ungheresi spesso si esercita anche l’arte culinaria, con il bogrács (un particolare paiolo) che accompagnava le migrazioni magiare, in uso ancora oggi per la preparazione dei famosi gulyás, piatto forte della ricca gastronomia ungherese. Ed un lauto pasto, si sa, inizia e finisce con un bicchiere di pálinka, la grappa di albicocca di Kecskemét che, come il vino ungherese costituisce un elemento importante della buona tavola.

A cavallo - solo per esperti!

Il desiderio più grande d’ogni cavaliere è provare la gioia che gli riempie il cuore quando si monta in sella, per addentrarsi libero nella natura. E quella ungherese, con colline e valli coperte di boschi, le rive dei fiumi, la puszta erbosa e sabbiosa, le fortezze, le rovine e i castelli che riecheggiano il passato di un antico popolo, offre il piacere della scoperta di luoghi ameni di indimenticabile bellezza a chi si avventura in una escursione a cavallo o in carrozza. In Ungheria, tutti i mesi dell'anno sono adatti a escursioni a cavallo o in carrozza, ma nei mesi invernali si consiglia di scegliere prevalentemente le zone più pianeggianti. Il periodo migliore va da metà aprile a fine ottobre. 

Area consigliata: la Grande Pianura - di natura alluvionale risultante dall'azione fluviale del Danubio, dei suoi affluenti e del Tibisco. Sulla sua superficie si alternano dune di sabbia e di loess (polvere finissima di colore giallognolo). Appartengono a questa regione anche la famosa pianura di Hortobágy, il territorio compreso tra il Danubio e il Tibisco, la Pianura di Szatmár-Bereg, l'Hajdúság e il bassopiano del Kõrös. I suoi due punti più alti sono la Piccola Cumania e la zona sabbiosa del Nyírség.

Grande Pianura - gastronomia

Zuppa di goulashLa gastronomia è arte, ma è soprattutto storia. La preparazione dei piatti, il preferire una modalità di cottura ad un’altra, o l’uso di taluni ingredienti rispetto ad altri, sono semplicemente i segni del passato e della storia di un dato territorio. La validità di tale banale regola è quanto mai evidente nella Grande Pianura. Qui, dove le ricche acque del Tisza danno vita a più di duecento varietà di pesci, i "piatti nazionali" sono la zuppa e lo spezzatino di pesce alla paprika.

Ciò, non deriva dal caso. Gli uomini che portavano a pascolare i loro animali lungo il territorio del lago Tibisco (Tisza-tó), dovendo restare fuori casa per alcune settimane, si portavano dietro solo cibi non deperibili: cereali, cipolla, lardo. Dato che a loro era vietata la caccia, le risorse dell’acqua diventavano essenziali, con il pesce che veniva cucinato alla griglia, allo spiedo o nell’argilla.

Anche il goulash al paiolo è molto rinomato e ancora oggi preparato, con gli antichi metodi, dagli abitanti della zona. Su quest’antica tradizione poggia la bontà della zuppa di pesce, molto elaborata ad esempio nella città di Baja, diventata oggetto di culto e di confronto tra metodologie diverse di preparazione. Le competizioni organizzate ogni anno sulla riva del fiume Sugovica sono di fama nazionale.

Zuppa di pesce al paioloSi racconta tra gli abitanti della Pianura (Alföld) che si considerava (e in alcune famiglie si considera ancora) ricca la persona che ogni giorno mangia carne, particolarmente quella bovina e suina. Altrettanto ricca era considerata la famiglia che mangiava la carne dei volatili, prodotta da chi per portare denaro a casa, era indotto a venderla. Per tale ragione un ospite trova la carne sulla tavola tutti i santi giorni. La gente comune però, quella che la carne non poteva mangiarla, diede molto sfogo alla fantasia, di cui ancora oggi si trova traccia nella preparazione delle zuppe, in varietà senza limiti: con tre ingredienti di base la farina, il latte e la frutta; (ma ci sono anche quelle con la carne). Si fa inoltre grande uso di lardo e cipolla, alimenti secolari usati dalla gente semplice. La cucina qui è grassa: i piatti hanno per la gran parte la base di un composto addensato di olio e farina.

Per gli abitanti dei centri compresi tra il Danubio e il Tibisco, nel Kiskunság (Piccola Cumania), la storia alimentare non è diversa. Dediti alla pastorizia per oltre 700 anni, gli abitanti della zona vissero senza mai praticare la coltivazione della terra. Solo successivamente la Piccola Cumania diventò il frutteto d'Ungheria. Ora, qui si produce il famoso fegato d'oca, menzionato nella gastronomia di tutto il mondo.

Un aneddoto particolare riguarda paprika di Kalocsa. Si racconta che i pastori nel girovagare per i boschi di Bogyiszló, trovarono delle bacche selvatiche, si trattava di peperoncini rossi. Le portarono a casa, le addomesticarono, cominciarono a coltivarle. Da quel tempo, la città di Kalocsa diventò la patria della paprika rossa dolce, macinata nei mulini appositi.

I dintorni di Szeged, dov’è accentuato l’uso della paprika, sono molto noti per l’arte culinaria.

Cotta nel grasso del maiale della Pianura, la cipolla di Makó (ricercata, come in Italia è quella di Tropea) diventa di colore oro, e dà un particolare sapore allo spezzatino, al gulasch o alla zuppa di pesce.

Grande Pianura - mappa, cartina geografica

Grande Pianura - paesaggi: Bugac e Hortobágy

Bugac, il quintetto Puszta o quintetto KochBUGAC - A circa 40 km a sud di Kecskemét, si trova la puszta di Bugac, estesa su 11.000 ettari e considerata dall’UNESCO una bioriserva. E’ la parte più nota e frequentata del Parco nazionale di Kiskunság, composto da 7 unità. Nel centro turistico si organizzano regolarmente spettacoli equestri (gare ippiche di destrezza, equitazione, corsa col carro), con momenti davvero spettacolari: la condotta della mandria di cavalli e il pericoloso "quintetto Puszta" o "quintetto Koch".

A Bugacpuszta si trova anche il Museo dei Pastori per illustrare le caratteristiche della vita dei pastori, presentando le fasi del montaggio di una capanna, e i lavori d’intaglio del legno.

HORTOBÁGY - L’Hortobágy è uno dei maggiori territori erbosi protetti dell’Europa, dove pascolano branchi di bovini grigi (specie ungherese), mandrie di cavalli, greggi di ovini "racka" e mandrie di bufali.

Giornate Equestri Internazionali di HortobágyIl Parco Nazionale di Hortobágy, istituito nel 1973, racchiude una superficie di 70.000 ettari. Nei pressi della Grande Ciarda, a 36 km da Debrecen, lungo la strada 33, il fiume è attraversato dal ponte di pietra a "nove archi", il più lungo ponte in pietra costruito in Ungheria, sul finire dell’Ottocento. Nella sua adiacenza si trovano il Museo dei Pastori, che illustra le abitudini e lo stile di vita dei pastori dell'Hortobágy di un tempo. Il Padiglione circolare di Hortobágy accoglie le rarità della flora e della fauna, il folclore e gli utensili dei mestieri popolari caratteristici della puszta magiara. Nella Galleria di Hortobágy sono esposti i più significativi dipinti dei pittori ungheresi, aventi per tema dominante la puszta.

Le Giornate Equestri Internazionali di Hortobágy, che si svolgono nel primo fine settimana di luglio e la Fiera del ponte, che si tiene il 19 e il 20 agosto sono le manifestazioni molto rinomate nella regione.

Grande Pianura - paesaggi: lago Tibisco

Tisza-tó, lago Tisza, lago TibiscoIl Tisza-tó (lago Tisza o lago Tibisco) rappresenta la seconda maggiore superficie d’acqua del paese. L’intera area del lago è caratterizzata da grandi insenature, da acque morte e isole.

L’acqua bassa si riscalda presto, rendendosi adatta alla vita balneare, mentre le parti più profonde sono utilizzate da chi pratica sports acquatici: la vela, lo sci d'acqua, il surfing.

In questo lago, diversamente dal Balaton, possono essere usati i motoscafi. Lungo la riva (80 km circa) si trovano luoghi di villeggiatura, spiagge libere e campeggi. Il territorio posto a tutela naturalistica e ambientale comprende un particolare mondo acquatico di avifauna e selvaggina, molto ricercato dai pescatori e dai cacciatori.

I luoghi di villeggiatura più frequentati sono Tiszafüred, Abádszalók, Poroszló.

 

Grande Pianura - paesaggi: Ópusztaszer

Ciclorama Feszty, particolareA circa 30 km da Szeged, si trova la località di Ópusztaszer. E’ qui che oltre 1100 anni fa si tenne la prima riunione, il prototipo d’assemblea legislativa, delle tribù magiare che conquistarono la Patria.

Ora, il Parco Nazionale Commemorativo, istituito più di 100 anni fa, racchiude il Monumento dedicato alla memoria del sovrano Árpád (889-907) ed il ciclorama Feszty, intitolato La discesa degli ungheresi.

Il quadro, con la sua misura imponente (1760 m2), è uno dei dipinti più grandi al mondo e fu ultimato nel 1894, nella ricorrenza del primo millennio della conquista della patria, rievocandone alcuni episodi.

L’esposizione dal titolo "Promenád 1896" (Passeggiata 1896), con manichini a misura naturale, vestiti con indumenti dell’epoca, rievoca l’atmosfera delle città ottocentesche.

Parco Nazionale CommemorativoNel territorio del Parco Commemorativo si trovano inoltre le rovine del Monastero di Szer, una delle chiese più antiche del paese risalente al secolo XI. In quest'area si trova anche la Collezione Etnografica all’aperto: con una fattoria, una scuola rurale, un circolo di lettura, l’officina del fabbro, una mostra di carri, la casa dei pescatori, il panificio, il mulino a vento, un arsenale dei vigili del fuoco, e tante altre cose che illustrano il modo di vivere della pianura nel secolo passato. Interessante è la Rassegna delle macchine agricole, che presenta l’intero parco meccanico dell’agricoltura locale.

Straordinariamente significativa, sul rapporto che lega l’uomo alla natura, è l’esposizione "Il bosco quale tempio della vita" alloggiata in un complesso di edifici con struttura altrettanto interessante. Nel Museo Etnografico all’aperto le città e i paesini vicini Szeged sono rappresentati dalle case di campagna, dalla scuola e dalla casa della lettura; Makó è rappresentata dalla casa di produzione delle cipolle; Csongrád dalla casa del pescatore; Tömörkény dal palazzo comunale, dalle officine del fabbro, dai trenini ferroviari e da un mulino a vento.

Grande Pianura - parchi nazionali: Hortobágy

Il parco nazionale Hortobágy

Superficie: 70.000 ettari

Il parco nazionale dell'Hortobágy, più grande della puszta omonima, comprende l'intera area paesaggistica ed inoltre una notevole parte di Nagykunság. Il territorio del parco nazionale non è assolutamente un deserto, ma composto di prati salmastri, di un vasto sistema di peschiere e di campi paludosi (il 40%).

Per sapere di più della flora e fauna, del folclore, del passato e del presente di questo paesaggio si visiti la casa espositiva.

La csárda di Hortobágy

In quest’immensa area, apparentemente senza vita, una quarantina di varietà di uccelli (gabbiani, aironi e purpurei, aironi bianchi e stellari) nidificano tra i canneti, mentre oltre duecento varietà di migratori vi trovano riparo. Con un po' di pazienza si può incontrare la spatola: sono solo 200 coppie che covano in quest'area.

Il centro turistico con il museo; il Ponte a nove fori, la csárda, ecc. si trovano lungo la strada n. 33, dopo il centro di Hortobágy. Da qui si può raggiungere la Mátapuszta, e visitare la casa espositiva di Halastó. Di fronte alla ciarda si trova la galleria Patkó.

Grande Pianura - parchi nazionali: Kiskunság

Superficie: 48.197 ettari

Il parco nazionale del Kiskunság, come quello dell’Hortobágy, è prevalentemente puszta.I due parchi nazionali, nonostante abbiano in comune molte caratteristiche, in tanti elementi si differenziano, a cominciare dalla composizione del suolo: quello di Felsõ-Kiskunság è calcinoso e acido. Sulla pianura si vedono pascolare branchi di pecore e mandrie di bovini, ma ci sono anche animali protetti come l'otarda, un uccello gruiforme lungo fino ad un metro, dal piumaggio marroncino-rossastro, striato di scuro.

I laghi di Felsõ-Kiskunság, sulle cui rive nidificano uccelli protetti come l'avosetta, il trampoliere ed il piviere, si estendono nei dintorni di Szabadszállás e Fülöpszállás. La vita dell'avifauna può essere osservata e studiata, previo permesso, dalla posta alta di Kelemenszék.

Il lago Kolon, il maggiore del parco nazionale, è situato tra i comuni di lzsák e Soltszentimre. Nell'acqua del lago vivono due specie protette di pesci: il pesce cane (Umbra krameri) ed il cobite fossile. Sui prati acquitrinosi adiacenti in primavera fioriscono nove specie di orchidee. Nei canneti, nelle paludi e nei terreni paludosi trovano riparo numerosi storni di uccelli. Il territorio è visitabile previo permesso, ma dai mucchi di sabbia di Bikatorok, che si elevano sulla sponda orientale, si dà una bella vista sul lago e dintorni.

Una parte della sabbia di Fülöpháza è in continuo movimento: il vento la sposta qua e là. Una parte, invece si è stratificata ed è coperta di piante, con piccoli laghetti salmastri formatisi con l’acqua piovana. Nel territorio del parco funziona il Centro di formazione per la tutela dell'Ambiente e della Natura.

Il nome di Bócsa-Rugac è conosciuto anche fuori confine grazie alla ciarda e alle mandrie dei bovini grigi e dei cavalli. I veri e propri pregi naturali si rivelano soltanto davanti agli occhi di chi percorre l'itinerario a partire dall'entrata fino ai binari ferroviari, visitando anche il museo dei pastori.

Il Tõerdõ, per estensione è il territorio minore del parco nazionale ma, grazie alla forza attrattiva del braccio morto del Tibisco, chiamato Szikra, è anche il più frequentato, percorrendo solamente i sentieri assegnati tra i boschi acquitrinosi.

Il territorio di Peszéradacs ha un’estensione di circa 6.000 ettari, tra il Danubio e il Tibisco. Nel "turjános" di Kunadacs, sotto tutela dal 1990, si trovano in simbiosi paludi con canneti, prati acquitrinosi, mucchi di sabbia, macchie di boschi verdi. Dall'inizio della primavera fino al tardo autunno un'infinità di fiori si diffonde in questa zona. La collina del cimitero di Kunadacs è il biotopo di numerose specie di orchidee. Sull'erba vivono anche parecchi insetti, ad esempio una specie di acridio (Acrida hungarica) e Mantis religiosa. Nella parete di löss fanno nido i meropi. Sul prato di Dámányadacs in primavera fioriscono le iridi, le orchidee, nel periodo luglio-agosto i garofani superbi ed una rara specie di genziana (Gentiana pneumonanche).

Grande Pianura - terme: Berekfürdő

Berekfürdő, terme

Berekfürdõ, un piccolo paesino di soli 1.100 abitanti, si trova a 12 chilometri a nord di Karcag nella Grande Pianura. Il paese è conosciuto per la sua acqua termale e l'ambiente circostante particolarmente tranquillo e curato in tutte le stagioni.

Dai pozzi termali, scavati nel 1928-30, sgorga più di un metro cubo e mezzo d'acqua medicinale di 56 °C al minuto. L'acqua è alcalina ed è ricca di iodio e di idrocarbonato, contiene inoltre cloruro, bromuro, fluoro, sodio, calcio, magnesio, ferro e potassio. Gli studi e le esperienze acquisiti nei 50 anni trascorsi hanno dimostrato che l'acqua termale di Berekfürdõ è adatta alle cure delle malattie degli organi motori (come la sclerosi della colonna vertebrale, dell'articolazione del ginocchio e dei fianchi), alle cure ginecologiche e alle situazioni post-traumatiche.

Lo stabilimento termale, che comprende 7 piscine all'aperto e 2 coperte, dove si praticano particolari terapie come il "bagno appeso", massaggi fisioterapici, elettroterapeutici e idromassaggi (tangentor), è consigliato per specifiche cure mediche, seguite da un'equipe medica plurispecialistica. La struttura si trova in un'area verde di 8 ettari, assicurando così relax assoluto. Nel tempo libero è possibile impegnarsi in diversi sports: barca, bicicletta, ping-pong, tennis, minigolf, calcio e pesca.

Berekfürdõ, però, non è solo acqua termale: è rinomato anche per la produzione di vetro soffiato. La fabbrica, costruita nel 1938, sfruttando le risorse del gas che si trova in natura separandolo dall'acqua termale, tutt'ora funzionante, è accessibile a gruppi organizzati, ai quali vengono spiegati i particolari processi produttivi impiegati nella produzione del vetro soffiato e degli altri prodotti.

Grande Pianura - terme: Debrecen

debrecen terme, terme debrecen

A 225 km da Budapest, spostandosi verso est, si trova Debrecen, un centro scientifico, culturale, artistico, religioso e non per ultimo, termale.

L’esteso complesso di bagni termali è ubicato nella parte più bella della città, nel parco chiamato Nagyerdõ (Grande Bosco). L’acqua medicinale contenente cloruro, bromuro, ioduro e idrocarburo è utilizzata nei trattamenti di malattie degli organi motori.

Bagni a peso, "bagno di corridoio", sale di fangatura completano la virtù medicinale delle acque ricche di sostanze minerali.  Si offrono altre possibilità di svago e di riposo come una piscina adatta per gare, bagni ad onde artificiali, piscine per bambini. Il moderno centro terapeutico, costruito nel 1984, è stato completamente rinnovato e ampliato nel 2002.

Grande Pianura - zone del vino: Csongrád

"La Kadarka focosa di Csongrád"

Vigneto nella Grande Pianura (Puszta)In questa zona, grazie al favorevole clima, sono diventati famosi i vini rossi, caratterizzati da un’acerbità gradevole e da un sapore eccellente. Quelli bianchi hanno un contenuto modesto d’acidi e sono ricchi di profumi e di sapori. Il tratto meridionale del Tibisco aveva raggiunto un ruolo di rilievo già ai primordi della storia, poiché "la strada dei popoli" portava da queste parti. La natura offre condizioni ideali per la coltivazione della frutta e dell'uva in particolare, che il sole inonda per ben 2.100 ore l’anno. Oltre a Csongrád appartengono alla regione vinicola anche i centri minori di Pusztamérges e Mórhalom.

I principali tipi d’uva sono: il Kadarka, il Kékfrankos, lo Zweigelt, l’Olaszrizling.

Località di produzione vinicola: Ásotthalom, Csongrád, Mórahalom, Pusztamérges, Ópusztaszer.

Grande Pianura - zone del vino: Hajós-Baja

"I vini caldi di cantina"

CantinaNei caratteristici villaggi della zona, spiccano le vie delle cantine, costruite in un barocco popolare con i muri che reggono il comignolo. Il vino è stagionato in cantine tagliate nel löss. I vini bianchi della zona sono ricchi di sapori e profumi, i vini rossi possono competere anche con quelli di montagna, di un certo rango. A sud-est di Kalocsa, la patria della paprika, troviamo la cittadina di Hajós. Divenuta celebre per il Kadarka, che i coloni d’origine tedesca portarono con sé assieme ad un prezioso bagaglio di cultura enologica.

Oggi, i contadini della zona vanno fieri anche del Rajnai Rizling e del Kékfrankos. Sopra il centro abitato si trova il "Villaggio delle Cantine", con il museo del vino, vero tesoro di memorie bacchiche, dove ogni anno si svolgono pittoresche manifestazioni dedicate al dio dell’uva.

La perla della regione è Baja, rinomata patria di finissimi piatti regionali.

I principali tipi d’uva sono: il Kékfrankos, il Cabernet Franc, il Cabernet Sauvignon, il Kadarka.

Località di produzione vinicola: Baja, Bátmonostor, Hajós, Nemesnádudvar, Vaskút.

Proposte nella Puszta

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Foto Grande Pianura (Puszta)

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