| Karcag si
trova al centro della Grande Pianura, a metà strada
tra Szolnok
e Debrecen,
percorrendo la strada nazionale 4, a 165 km da Budapest
e nella vicinanza di Berekfürdõ,
conosciuta per le terme. Le origini di Karcag sono
molto antiche, risalgono ai Cumani che qui arrivarono da "uomini
liberi" nel XIII secolo. A loro è dedicato
un monumento posto al confine della città, con due
grandi sculture, che rappresentano gli antenati del popolo,
circondati da sette soldati.
La "cronaca della Grande Cumania" è esposta
nella mostra permanente che si trova nel Museo István
Györffy (Kálvin u. 4.) con una ricca esposizione
etnologica.
Vale la pena visitare la Casa del vasaio
(Kántor Sándor Fazekasház, Erkel Ferenc
u. 1.), dove sono esposti i capolavori del maestro Sándor
Kántor più volte premiato per i suoi meriti
artistici inerenti la lavorazione della ceramica.
Dei 60 mulini di cui 11 a vento solo uno è
ancora visitabile, quello posto in Vágóhíd
utca 22, costruito nel 1858 e restaurato nel 1955 (è
visitabile su richiesta, recandosi alla casa del custode al
n. 24 della stessa via).
Il monumento più antico risale al XV secolo, si tratta
di una cappella ormai in rovina, che si trova sulla "collina
della Cappella", mentre quello più rilevante della
città è rappresentato dalla Chiesa protestante,
costruita nel 1797 sull'impianto di un'altra chiesa costruita
mezzo secolo prima. All'interno vi si trova un bell'organo
che risale al 1866.
Molto interessante è anche il ponte di pietra
costruito a nove arcate, delle quali, in seguito
all'alluvione del 1830, sono rimaste solo cinque. La curiosità
è che l'acqua del fiume non sgorga sotto ma a fianco
del ponte.
I luoghi circostanti, che confinano con la puszta, sono molto
rinomati sia tra i cacciatori, poiché vi si trova molta
cacciagione di qualità sia per la bontà e la
quantità di acque
termali.

|

Karcag, Museo Nagykun

Karcag, Casa paesaggistica

Ponte Zádor, ponte di pietra a 9 arcate

Mulino a vento
|