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Gyula, dal nome probabilmente
di uno dei capi tribů che conquistarono la patria, č anche posto di
frontiera con la Romania. Il simbolo della cittŕ č il Castello
di stile italiano, costruito in mattoni nel secolo XV: l’unico del
genere rimasto intatto in Europa Centrale.
Nell’attiguo parco
originario, esteso su 28 ettari, si trova il Bagno
del Castello (Várkert), uno dei piů accoglienti del paese, con 9
piscine aperte e 11 coperte.
Oltre al castello, dove, nel
cortile, si tengono anche spettacoli musicali e di teatro, sono
visitabili il Museo commemorativo
Ferenc Erkel nell’abitazione che appartenne
al famoso musicista Erkel (1810-93), compositore tra l’altro
delle opere liriche nazionali (Bánk bán /il bano di Bán/, Hunyadi
László) e dell'Inno ungherese, dove si trovano gli spartiti
scritti a mano, l’armonio e altri cimeli.
La Casa Ladics, che conserva i segni dello stile di vita e della cultura
abitativa appartenuti un tempo alla borghesia, con esposizioni di
mobili artistici e porcellane di Meissen, il Museo della Fattoria,
con gli strumenti agricoli e gli utensili della
tradizione e della cultura contadina e rurale dell’Ottocento e del
Novecento.
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