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ARTE POPOLARE
A
CAVALLO
CASTELLI
CITTŔ
GASTRONOMIA
PAESAGGI
PARCHI NAZIONALI, AREE PROTETTE
TERME
ZONE DEL VINO
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La Grande Pianura, per le sue
dimensioni non puň avere, e non ha, una fisionomia omogenea, ovviamente
neppure dal lato delle tradizioni e della cultura popolare. Per tale
ragione ci limitiamo ad esporre, in un quadro d’insieme, aspetti e
luoghi che ci sono sembrati meritevoli d’attenzione. A cominciare
dalla paprika di Kalocsa, di fama mondiale, prodotta su
migliaia di ettari attorno alla cittŕ.
La sua celebritŕ, al pari dell’arte
del ricamo, concorre a richiamare l’attenzione su Kalocsa dove,
nel periodo di Pasqua, in occasione della fiera dell’arte popolare,
si vedono donne sfoggiare vestiti tradizionali ricamati a mano. La localitŕ di Hajós,
che nel passato apparteneva all’arcivescovato di Kalocsa, si trova in
una regione vinicola molto rinomata. A sud dal villaggio č
situato il Pincefalu (Borgo delle cantine) che forma un prezioso insieme
dell’architettura popolare, con le sue cantine scavate nel suolo di
löss, con i palmenti dal tetto di canna.
Nel Museo delle cantine
sono esposti gli utensili della viticoltura, torchi per le uve, conche,
ecc, mentre nelle stanze interne si possono assaggiare i vari tipi di
vini di Hajós, premiati a diverse gare mondiali.
Di un certo interesse sono
anche la locanda Cabernet, costruita in stile barocco popolare, e la
Casa del Folclore del Bunyevác a Baja, considerata monumento
nazionale, con una ricca collezione etnografica che illustra la cultura,
l’economia, i tessuti e gli altri aspetti caratteristici di questo
gruppo etnico.
Vi č poi Kiskunhalas,
conosciuto per i suoi merletti.
A Mezőtúr, nella regione di
Nagykunság (Grande Cumania), č molto sviluppata l’arte dei pentolai,
mentre nella regione Hajdúság (Terra degli Aiduchi), Nádudvar
i vasai sono noti per la lavorazione della ceramica nera.
Cosě come sono famosi i cappelli di Balmazújváros, le pipe di
Debrecen, i cappotti di pelle di Jászság, nonché i cappotti di pelle
ricamati, le borracce, i prodotti di sellai e pellettieri. Nella puszta
di Hortobágy, di fronte alla famosa csárda, il Museo dei
Pastori raccoglie gli oggetti della pastorizia ed i costumi
folcloristici.
Nei dintorni di Szeged
si trova Kiskundorozsma, dove č ancora in funzione il mulino a vento
di Dorozsma, riconosciuto come monumento nazionale dell’architettura
industriale.
Nella parte meridionale della
Grande Pianura sono forti e presenti i valori tradizionali della cultura
popolare, che continuano a vivere negli antichi costumi e nei mestieri
come i sellai, i pellettieri, pentolai, i maestri d’intaglio del
legno, di tessitura del vimine, del ricamo, di tessitura e filatura, di
fabbricazione dei merletti, di pittura dell’uovo, che ancora accolgono
nei luoghi di lavoro acquirenti o semplici curiosi.
La musica e la
danza popolare di questa regione mantengono tradizioni molto nobili.
Non si tratta soltanto della musica ungherese, eseguita con strumenti
popolari, ma di quella espressa dalle minoranze etniche residenti su
questa parte del territorio: dei bunyevác, svevi, slovacchi, jugoslavi,
rumeni e rom.
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