Home page
Home page

Budapest
Budapest

I dintorni di Budapest
Dintorni di Budapest

Transdanubio Settentrionale
Transdanubio
Settentrionale

Transdanubio Meridionale
Transdanubio
Meridionale

Balaton
Balaton

Ungheria Settentrionale
Ungheria Settentrionale

La Grande Pianura
La Grande Pianura

Proposte Vacanze       Alberghi-Alloggi       Ristoranti       E-mail       Convenzioni       Login-Area riservata       English version


CASTELLI

CITTŔ

GASTRONOMIA

PAESAGGI

PARCO NAZIONALE
Duna-Ipoly

ZONA DEL VINO

Superficie: l'area di Pilis 25.367, l'area di Börzsöny 18.028, la Valle Danubiana di Vác-Pest 6.735, la Valle dell'Ipoly 1400 ettari
Accesso: libero, percorrendo i sentieri tracciati, per i Monti Pilis e Börzsöny, per la Valle del Danubio e quella di Ipoly. E’ vietato l’accesso alle aree di nidificazione degli uccelli.

Il parco nazionale di Duna-Ipoly č in via di realizzazione. Comprende i Monti Pilis e Visegrád del Transdanubio, e quelli di Börzsöny; le valli del Danubio, nel tratto da Visegrád fino all'estremitŕ meridionale dell'Isola di Szentendre, e la parte del fiume Ipoly compreso da Hont a Balassagyarmat.

Il lino cresce solo nei Monti PilisSotto i Monti Pilis, composti di pietra calcarea, ci sono numerose grotte. Le piů note sono quelle denominate Ördöglyuk (Caverna del Diavolo), Leány-barlang (Grotta delle Ragazze), Legény-barlang (Grotta dei Giovanotti). Interessante č anche la parte di Vaskapu (Portone di Ferro), che sarŕ stata una spelonca di cui rimangono soltanto le doppie arcate dell'ingresso che ricordano un arco di trionfo. L'erosione protrattasi nel tempo ha scavato le rocce dolomitiche lasciando delle piccole colonne simili a canne d’organo. Nei Monti di Visegrád dalla terrazza di Prédikálószék (Pulpito) si vede l'intero panorama dell'Ansa del Danubio. In altri luoghi si estendono dolci pendii e prati montani. In uno di questi ultimi cresce in quantitŕ abbondante una delle piante piů preziose dei Monti Pilis, la ferula pannonica (Ferula sadlerana).

I Monti Börzsöny sono noti per le fortezze erette nei tempi antichi, ma soprattutto sono famosi per la presenza di un particolare microclima (ricco d’acqua: i tre maggiori ruscelli sono alimentati da 335 sorgenti) che consente ad alcune specie di piante dell'epoca glaciale di sopravvivere. Le piante che altrove si trovano in dislivelli di un centinaio di metri, qui crescono a pochi passi l'una dall'altra. Il biotopo dei Monti Börzsöny mostra grande varietŕ: in quest'arca sono registrate 70 specie di piante e 117 specie di uccelli protetti, di questi ultimi 90 covano regolarmente nella zona. I Börzsöny si chiamano anche i monti dei panorami. La piů bella veduta si dŕ dalla cima Csóványos, alta 939 metri.

Il Giardino Botanico di VácrátótSul tratto tra Sződliget e Vác si trova la minuta isola Égető, sulla quale si puň osservare la vita degli uccelli acquatici. Nel boschetto di Vác, su terreno alluvionale, č allestito dalla Fondazione Gömöl un sentiero d'istruzioni. Da Vác voltando alla deviazione di Sződ si raggiunge il Giardino Botanico di Vácrátót. L'Isola di Szentendre č lunga 31, e larga 3,5 chilometri. Qui s’incontrano 57 specie di uccelli. E’ molto facile incontrare l'airone bianco – una specie protetta - mentre volteggia elegantemente nel cielo o mentre pesca; ma si puň altrettanto facilmente incontrare il meropi, meglio noto come gruccione, un passeraceo dai colori vivaci e dal lungo becco aguzzo.

I tratti piů vistosi ed anche piů preziosi della Valle di Ipoly sono:

  • l'ansa del fiume, ai piedi del viadotto di Szob;

  • l'Hidegrét (Prato freddo), dove vivono numerosi aironi;

  • l'Ipolydamasdirét, con moltissime specie di piante rare.

Sul prato acquitrinoso di Parassapuszta si trovano quasi tutte le specie indigene di batrace. Proprio al punto dell’ontaneto di Drégelypalánk si toccano due biotopi: quello palustre e quello arenario. Nelle zone umide vivono alcune specie di cicogne e di aironi, mentre nel muro di sabbia nidificano le rondini riparie ed i meropi. Su questo tratto fluviale lungo 11-12 chilometri covano 47 specie di uccelli; dall'argine circolare di Ipolyvece si puň benissimo osservarne la vita.

  TORNA SU