Proseguendo a nord da Szentendre
per 20 chilometri sulla strada 11, arriviamo a Visegrád. Una cittadina
resa particolarmente attraente grazie all’incrocio armonioso tra
storia e bellezze naturali.
Si racconta che il
delegato
del papa, ospite di re Mattia, iniziň una sua lettera scrivendo "Da
Visegrád, dal paradiso terrestre". In effetti il palazzo
reale di Mattia Corvino, aveva fama leggendaria. Di quel castello
fino al 1934 vi era traccia solo nei documenti dell’epoca, che
descrivevano il palazzo senza pari nell’Europa del ’500.
Ora, dopo gli scavi iniziati nel 1934, percorrendo i cortili d’onore,
le sale, le terrazze ricostruite possiamo ammirare le bellezze del ’500.
Il palazzo reale, il
maggiore complesso architettonico dell’Ungheria medievale, fu
portato a termine nel 1330. Le colonne di marmo rosso riccamente ornate,
le fontane con figure scolpite, il cortile d’onore richiamano la
grandezza del Palazzo, voluto da re Mattia proprio negli anni in cui la
cittŕ diveniva capitale del paese. Le rovine che ne sono rimaste
si vedono nel Museo Mátyás király (Fő u. 29). La Torre di
Salomone, del secolo XII, era uno dei maggiori baluardi dell’
Europa
Centro-Orientale rimasti integri e faceva parte del sistema difensivo
che con mura fortificate, collegava il bastione fluviale con l’Acropoli.
Nell’Acropoli, costruita a metŕ del XIII secolo, fu custodita per 200
anni la Corona Sacra. Nel locali restaurati ora č allestita un’esposizione
che illustra la storia del castello. Il passato viene rievocato dai Giochi
Internazionali del Palazzo di Visegrád che si tengono ogni estate.
Sulla cima del monte Nagyvillám č posto un belvedere, nella cui
vicinanza č realizzata una pista guidoslitta. Il monte Mogyoróhegy č
il maggior centro escursionistico nei dintorni della capitale. La valle
Apátkút (Apátkúti völgy), con una cascata e un lago di trote, č
provvista strutture di riposo. Nella valle Lepence (Lepence völgy)
funziona una spiaggia forestale con piscine di acqua termale e da nuoto.
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