| Superficie:
l'area di Pilis 25.367, l'area di Börzsöny 18.028,
la Valle Danubiana di Vác-Pest 6.735, la Valle dell'Ipoly
1400 ettari
Accesso: libero, percorrendo i sentieri tracciati, per i Monti
Pilis e Börzsöny, per la Valle del Danubio e quella
di Ipoly. E’ vietato l’accesso alle aree di nidificazione
degli uccelli.
Il parco nazionale di Duna-Ipoly comprende
i Monti Pilis e Visegrád del Transdanubio, e quelli
di Börzsöny; le valli del Danubio, nel tratto da
Visegrád fino all'estremità meridionale dell'Isola
di Szentendre, e la parte del fiume Ipoly compreso da Hont
a Balassagyarmat.
Sotto i Monti Pilis, composti di pietra
calcarea, ci sono numerose grotte. Le più note sono
quelle denominate Ördöglyuk (Caverna del Diavolo),
Leány-barlang (Grotta delle Ragazze), Legény-barlang
(Grotta dei Giovanotti). Interessante è anche la parte
di Vaskapu (Portone di Ferro), che sarà stata una spelonca
di cui rimangono soltanto le doppie arcate dell'ingresso che
ricordano un arco di trionfo. L'erosione protrattasi nel tempo
ha scavato le rocce dolomitiche lasciando delle piccole colonne
simili a canne d’organo. Nei Monti di Visegrád
dalla terrazza di Prédikálószék
(Pulpito) si vede l'intero panorama dell'Ansa del Danubio.
In altri luoghi si estendono dolci pendii e prati montani.
In uno di questi ultimi cresce in quantità abbondante
una delle piante più preziose dei Monti Pilis, la ferula
pannonica (Ferula sadlerana).
I
Monti Börzsöny sono noti per le fortezze erette
nei tempi antichi, ma soprattutto sono famosi per la presenza
di un particolare microclima (ricco d’acqua: i tre maggiori
ruscelli sono alimentati da 335 sorgenti) che consente ad
alcune specie di piante dell'epoca glaciale di sopravvivere.
Le piante che altrove si trovano in dislivelli di un centinaio
di metri, qui crescono a pochi passi l'una dall'altra. Il
biotopo dei Monti Börzsöny mostra grande varietà:
in quest'arca sono registrate 70 specie di piante
e 117 specie di uccelli protetti, di questi ultimi 90 covano
regolarmente nella zona. I Börzsöny si
chiamano anche i monti dei panorami. La più bella veduta
si dà dalla cima Csóványos, alta 939
metri.
Sul tratto tra Szõdliget e Vác si trova la
minuta isola Égetõ, sulla quale si può
osservare la vita degli uccelli acquatici. Nel boschetto
di Vác, su terreno alluvionale, è allestito
dalla Fondazione Gömöl un sentiero d'istruzioni.
Da Vác voltando alla deviazione di Szõd si raggiunge
il Giardino Botanico di Vácrátót. L'Isola
di Szentendre è lunga 31, e larga 3,5 chilometri. Qui
s’incontrano 57 specie di uccelli. E’ molto facile
incontrare l'airone bianco – una specie protetta - mentre
volteggia elegantemente nel cielo o mentre pesca; ma si può
altrettanto facilmente incontrare il meropi, meglio noto come
gruccione, un passeraceo dai colori vivaci e dal lungo becco
aguzzo.
I tratti più vistosi ed anche più preziosi
della Valle di Ipoly sono:
- l'ansa del fiume, ai piedi del viadotto di Szob;
- l'Hidegrét (Prato freddo), dove vivono numerosi
aironi;
- l'Ipolydamasdirét, con moltissime specie di piante
rare.
Sul prato acquitrinoso di Parassapuszta
si trovano quasi tutte le specie indigene di batrace. Proprio
al punto dell’ontaneto di Drégelypalánk
si toccano due biotopi: quello palustre e quello arenario.
Nelle zone umide vivono alcune specie di cicogne e di aironi,
mentre nel muro di sabbia nidificano le rondini riparie ed
i meropi. Su questo tratto fluviale lungo 11-12 chilometri
covano 47 specie di uccelli; dall'argine circolare di Ipolyvece
si può benissimo osservarne la vita.

|

Monti di Pilis

Casa paesaggistica di Ócsa

|