Rác
- Sul versante di Buda del ponte Elisabetta si trova il bagno
termale Rác, conosciuto sin dal Quattrocento. Si racconta
che un collegamento diretto con il palazzo reale consentiva
al re Mattia di potervi accedere. Il bagno turco costruito
nel Cinquecento funziona ancora oggi. La composizione dell'acqua
è molto simile a quella del bagno Rudas, è leggermente
radioattiva e contiene calcio, magnesio, idrocarburo, solfati
e fluoruro.
Rudas - Le sorgenti
che alimentano le terme Rudas sono conosciute dai tempi in
cui l'uomo si è insediato su questo territorio. Il
bagno termale Rudas fu costruito nella seconda metà
del Quattrocento dal pascià di Buda Sokoli Mustafa:
è rimasto pressoché inalterato nella sua forma.
Sul lato settentrionale è rimasto quasi intatto il
blocco della navata del bagno turco, sotto cui c' è
una vasca ottagonale ricoperta da una cupola semisferica,
traforata da piccole finestre dai vetri colorati. Le acque
che lo alimentano provengono da 3 sorgenti famose (la Juventus,
l’Attila e la Hungaria) e da 15 sorgenti più
piccole, e sono leggermente radioattive; contengono calcio,
magnesio, idrocarburo, solfati e fluoruro. E’ molto
diffusa tra gli ungheresi, la credenza popolare secondo la
quale soprattutto l’acqua della sorgente Juventus faccia
ringiovanire. Certamente il bagno è utilizzato nella
cura di malattie acute degli organi motori, e le sue acque
hanno un benefico effetto nella cura di malattie gastrointestinali,
di nefrolitiasi e calcolosi.
Széchenyi
- Il bagno termale Széchenyi è uno dei
bagni termali più grandi d'Europa. La sua
sorgente, scoperta nel 1879, è alimentata da acque
termali di 74-77 gradi.
Inaugurato nel 1881, il bagno Széchenyi si chiamava
Artézi, e fu il primo di Budapest ad essere alimentato
con acqua curativa, estratta da un pozzo molto profondo (quasi
1.000 m). La costruzione della parte centrale dell’odierno
bagno cominciò nel 1909 per essere inaugurato quattro
anni dopo. Nel 1927 il bagno fu completato da una piscina
coperta e da una all’aperto per diventare il più
grande complesso termale dell’Europa. Primato che ancora
oggi mantiene. Le acque che alimentano il bagno provengono
da un pozzo cosiddetto di II trivellatura, da una profondità
di 1.256 metri, e raggiunge i 76 °C. Nel palazzo funziona
anche un reparto ospedaliero diurno dove sono curati prima
di tutto i pazienti con malattie croniche degli organi motori,
nonché persone che hanno subito interventi chirurgici
alle ossa o incidenti di una certa gravità.
Segnaliamo le particolari bellezze che caratterizzano
l’entrata principale e la sala con la cupola decorata
da un bellissimo mosaico di vetro. A pochi metri di distanza
inoltre si trova una sala dotata di acqua minerale, che
sgorga fresca dalle sorgenti.