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9.111 ettari
Accesso: libero
L’area protetta è circondata dai monti Király-kõ
(Pietra del Re), Kecske-hegy (Monte Capra), Kopasz-hegy (Monte
Calvo) e così via, che preservano il bacino dai venti
freddi. Le condizioni geografiche favorirono l’insediamento
dei Romani, nonché la permanenza dei membri della stirpe
Kál – da cui prende nome il bacino - risalente
al periodo della formazione dello stato magiaro. Si tratta
di una vera curiosità geologica d’ineguagliabile
paragone: una linea rocciosa che si sviluppa lungo
12 km.
All’estremità orientale, ad est di Köveskál,
si erge il vulcano basaltico denominato Hegyestû
(Ago acuto), noto per le sue colonne pentagonali
ed esagonali, simili a quelle che si trovano nei dintorni
di Kapolcs (Király-kõ, Ördöggátja-szikla,
Fekete-hegy/Monte Nero). Quest’ultimo possiede alcuni
piccoli laghi scintillanti, i quali, insieme al Lago Kornyi
di dimensioni maggiori, offrono ottimi luoghi di nidificazione,
di sosta e d'alimentazione per gli uccelli acquatici.
All'inizio del Novecento l'intero bacino era ancora circondato
da mari di pietra la cui maggior parte fu scavata e portata
via. Oggi si vede quasi intatto l'unico mare di pietra che
s'estende a due chilometri da Szentbékkálla:
uno spettacolo davvero particolare.
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Bacino di Kál, Ago Acuto (Hegyestû)

Bacino di Kál

Szentbékkálla
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