A 20 km da Balatonfüred
ed a 21 km da Veszprém, sull’altopiano del Balaton, dove
rimangono numerosi resti di castelli costruiti sulle sponde dei monti
Bakony e sul bacino vulcanico di Tapolca, spento da secoli, si
trova il piccolo centro di Nagyvázsony. Qui sorge il Castello signorile
Kinizsi, esempio perfetto delle abitazioni medievali sorte come poderi
signorili. La famiglia Vezsenyi, verso la metŕ del XV secolo fece
costruire al centro del castello la torre ad uso abitativo e il cortile, a
pianta rettangolare, protetto da mura. La torre, alta piů di 25 metri,
era a sei piani. I locali dalla volta a botte, ospitavano su ciascun piano
le abitazioni dei castellani, nonché delle guardie.
Il Castello conobbe il suo
splendore con Pál Kinizsi, un mugnaio che lo ricevette in regalo dal re
Mattia nel 1462. Fu lui, l’eccellente soldato, il comandante,
soprannominato "combattente dei turchi", a costruire il castello
come oggi lo troviamo. Data la posizione di frontiera, il castello fu
rafforzato mediante la costruzione dell'ala che abbraccia anche la torre,
furono fatti erigere dei corridoi esterni, rinforzati da torri ad angolo,
e la struttura fu circondata da mura esterne. In questo modo
nacque il castello con la sua pianta particolare, composta da tre unitŕ
rettangolari comunicanti. Piů tardi, per proteggere il portone, fu fatto
costruire il bastione esterno, a forma rotonda.
La regione settentrionale del
Balaton nel ’500 e ’600, ai tempi delle guerre contro i turchi, era
un’importante linea di difesa. Il castello di Nagyvázsony che nel
frattempo era diventato fortezza, rappresentava un punto chiave nelle
strategie di guerra. Passň in mani turche solo per un breve periodo.
I
ricordi di famiglia sono conservati nel castello Zichy, costruito in stile
barocco nel 1792, e successivamente trasformato con elementi classici. Dal
’700 la torre venne utilizzata come prigione - visitabile
ancora oggi - mentre i piani superiori ospitano il Museo storico del
Castello. Un magnifico panorama č visibile dal tetto della torre. Nella cappella della fortezza
sono conservati oltre ai resti di Kinizsi, oggetti e documenti dell’epoca.
La statua equestre di Kinizsi č collocata nella piazza davanti al
castello. Vicino alla fortezza, il Museo delle Poste commemora l’antica
stazione di posta del luogo. A sud della fortezza si vedono soltanto le
rovine della chiesa dei Paolini (ordine religioso ungherese) e del
convento (costruito intorno al 1490), fondati dallo stesso Kinizsi.
Nella casa contadina della via
Bercsényi, al numero 21, si trova il Museo etnografico all’aperto. Nei
mesi estivi il castello č teatro giornalmente di giochi ippici.